(ANS – Mumbai) – Il 12 aprile 2026, circa 476 giovani migranti, uomini e donne, lontani dalle loro case in Assam e dalle colline Garo, si sono riuniti per celebrare la Pasqua e la festa della Divina Misericordia. L’incontro è stato organizzato dal Don Bosco Suraksha Migrant Desk di Matunga, Mumbai, uno spazio che da sempre rappresenta un punto di riferimento per i giovani migranti che si muovono tra i ritmi frenetici della metropoli. Don Daniel Sangma, SDB, della parrocchia salesiana di Satgaon, in Assam, ha presieduto la celebrazione eucaristica. La sua omelia ha trasmesso un messaggio personale a tutti i presenti. Parlando della Divina Misericordia, ha ricordato con delicatezza ai giovani che nelle ferite di Gesù c’è spazio anche per la nostra fragilità. Che la speranza non è l’assenza di sofferenza, ma qualcosa che portiamo dentro di noi, nel mezzo di essa. Per i giovani che vivono lontano da casa, alle prese con incertezza e nostalgia, quelle parole hanno avuto un profondo e silenzioso significato. Dopo l’adorazione eucaristica e il Rosario della Divina Misericordia, i volontari del “Don Bosco Youth Services” (DBYS) hanno animato lo spazio con giochi e attività.
