Italia – Sulle orme di Don Bosco: 430 giovani croati hanno pregato nei luoghi dove tutto ebbe inizio

(ANS – Torino) – Più di 430 studenti delle scuole superiori e degli oratori salesiani della Croazia, accompagnati da 20 Salesiani di Don Bosco, guidati dall’Ispettore, don Milan Ivančević, e da don David Leskovar, Delegato Ispettoriale per la Pastorale Giovanile, hanno partecipato dal 9 al 12 aprile 2026 al pellegrinaggio “Sulle orme di Don Bosco”, che ha portato i giovani a visitare Colle Don Bosco, Torino e Chieri, luoghi che hanno plasmato la vita di San Giovanni Bosco. Non si è trattato di un semplice viaggio nel nord Italia o di una visita a dei siti storici: per centinaia di giovani è stato un incontro ravvicinato con Don Bosco nei luoghi in cui nacque, crebbe, sognò, pregò, cercò la volontà di Dio e iniziò la sua grande opera missione tra i giovani.

La prima tappa è stata Colle Don Bosco, luogo di nascita del Santo della Gioventù. Lì i giovani hanno visitato la casa di Don Bosco, il Prato del Sogno, la basilica e i luoghi della sua infanzia e formazione. Hanno percorso i sentieri che lui aveva percorso da ragazzo, hanno ascoltato i racconti delle sue prime difficoltà, dei suoi sogni e degli incontri che lo hanno segnato, e hanno concluso la giornata con la Messa nella Basilica Superiore.

A Torino, il centro di tutto è stato Valdocco, il luogo dove Don Bosco riuniva i suoi ragazzi e dove fu fondato il primo oratorio di Don Bosco. Lì, i giovani hanno potuto letteralmente trovarsi nei luoghi in cui ebbe inizio la storia salesiana: la Cappella Pinardi, il cortile di Valdocco, la Basilica di Maria Ausiliatrice, le camerette di Don Bosco riorganizzate nel nuovo Museo Casa Don Bosco… I giovani hanno avuto anche l’opportunità di conoscere anche gli altri grandi santi torinesi, come San Giuseppe Cafasso e San Pier Giorgio Frassati. Un momento particolarmente toccante è stata la sera di adorazione e liturgia penitenziale nella Basilica di Maria Ausiliatrice.

Il terzo giorno del pellegrinaggio li ha portati a Chieri, la città dove il giovane Giovanni Bosco crebbe, studiò, strinse amicizie e maturò più seriamente la sua vocazione. Lì, i giovani hanno potuto comprendere meglio come la santità cresca nella vita quotidiana: attraverso la scuola, gli amici, il lavoro, la preghiera e i piccoli atti di fedeltà. Ciò che ha reso il pellegrinaggio particolarmente significativo non è stato solo il ricco programma, ma anche la presenza dei Salesiani che hanno camminato con i giovani per tre giorni, celebrando i sacramenti, guidando i gruppi, parlando con loro e stando loro vicino. Questa presenza semplice e paterna ha conferito all’intera esperienza un inconfondibile tocco donboschiano.

Nonostante il programma impegnativo e l’elevato numero di partecipanti, il pellegrinaggio si è svolto in un’atmosfera gioiosa e festosa. I ragazzi e le ragazze presenti hanno dimostrato grande apertura, concentrazione e disponibilità ad essere non solo turisti, ma veri pellegrini in quei giorni. È stato proprio in questi momenti che molti hanno sentito con maggiore intensità che Don Bosco non è solo una figura storica, ma un santo che ancora oggi parla ai giovani e li conduce a Cristo. Il pellegrinaggio “Sulle orme di Don Bosco” è diventato così più di un programma ben organizzato. È stata un’esperienza di fede, di appartenenza e un incontro con la fonte del carisma salesiano. E per molti giovani, la domanda silenziosa che è rimasta nel cuore al ritorno è stata: “Cosa vuole fare Dio della mia vita?”

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