(ANS – Madrid) – Il 17 aprile 2026 si è tenuta la terza edizione dei “Dialoghi di Pastorale Giovanile”, una giornata incentrata su una parola chiave per comprendere le nuove generazioni: l’amicizia. Organizzato dal Centro Nazionale Salesiano di Pastorale Giovanile (CNSPJ, in spagnolo), e all’insegna del tema: “Per una Pastorale Giovanile dell’amicizia”, l’incontro ha riunito educatori e operatori pastorali con un obiettivo comune: ripensare l’accompagnamento dei giovani a partire dalle loro relazioni più significative. La giornata è iniziata con l’intervento di Francisco Ramírez Mora, Direttore della Sottocommissione per la Gioventù e l’Infanzia della Conferenza Episcopale, il quale ha sottolineato che la Chiesa è chiamata a offrire ai giovani una relazione autentica che parta dall’amicizia. In un contesto segnato dalla frammentazione e dalla solitudine, ha insistito sul fatto che la comunità cristiana deve ascoltare di più, conoscere meglio la vita reale dei giovani e dare loro un ruolo di primo piano. Sono seguiti gli interventi del gesuita Eduard López Hortelano, che ha approfondito il significato teologico dell’amicizia, e di Ariana Pérez Coutad, la quale ha offerto una prospettiva sociologica sull’amicizia a partire dagli studi della “Fundación SM”. Durante la giornata è stato poi consegnato il premio a don Juan Carlos Aonso, vincitore dell’VIII edizione del Premio di Saggio Teologico Giovani dell’editrice spagnola “PPC” (Promoción Popular Cristiana). Questa giornata ha evidenziato come, in un mondo in cui le connessioni abbondano ma i legami possono essere più fragili, la proposta cristiana dell’amicizia si presenta non solo come un linguaggio comprensibile per i giovani, ma come un vero e proprio percorso di umanizzazione e di fede.



