(ANS – Mestre) – Dal 31 maggio al 2 giugno si è svolta a Mestre “Missione Animazione 2026”, l’esperienza formativa dedicata ai ragazzi del Movimento Giovanile Salesiano del Triveneto, pensata per accompagnare i giovani Animatori in vista delle attività estive negli oratori e nelle case salesiane. Erano presenti 130 ragazzi accompagnati da 30 adulti con uno staff di 25 Animatori. Le giornate hanno avuto come obiettivo quello di offrire ai partecipanti un percorso integrale, capace di unire formazione antropologica, pedagogica e spirituale, insieme a momenti laboratoriali concreti. L’animazione, infatti, non è soltanto organizzazione di giochi o gestione del tempo libero, ma è un vero servizio educativo, che chiede cura, presenza, responsabilità e capacità di accompagnare i più piccoli nella crescita. I partecipanti hanno quindi preso parte a numerose attività e hanno avuto modo di ascoltare testimonianze importanti, come quelle di Josep e Zeina, due giovani Animatori dell’oratorio salesiano di Aleppo, in Siria. Attraverso il racconto della loro storia, segnata dalla guerra ma anche dalla speranza, hanno testimoniato ai ragazzi il valore della pace, della fedeltà e della scelta di continuare a vivere l’oratorio come casa anche dentro contesti difficili. “Missione Animazione 2026” si è quindi confermata come un’esperienza preziosa per preparare i giovani non solo a “fare animazione”, ma a vivere l’animazione come vocazione educativa. Nello stile di Don Bosco, i presenti sono stati accompagnati a riconoscere che il cortile, il gioco, la preghiera, la relazione e il servizio possono diventare luoghi concreti in cui crescere come persone e aiutare altri a crescere.



