Argentina – L’Ispettoria ARS lancia il programma “Cittadinanza e benessere negli ambienti digitali”

(ANS – Buenos Aires) – Lunedì 6 aprile 2026, nel corso di una mattinata segnata dalla riflessione sul ruolo dell’educazione nell’era della connettività, le Delegazioni per le Scuole e per la Comunicazione Sociale dell’Ispettoria “Beato Ceferino Namuncurá” dell’Argentina Sud (ARS) hanno presentato il programma “Cittadinanza e benessere negli ambienti digitali”. Il lancio, realizzato tramite videoconferenza, è stato rivolto alle Equipe di Animazione, Gestione e Accompagnamento (EAGA) e ai referenti di comunicazione delle Case Salesiane dell’Ispettoria.

L’iniziativa prevede un ciclo formativo in più tappe a cura dello specialista di Benessere Digitale, dott. Facundo Bianco, e nasce davanti alla necessità di aggiornare la proposta di formazione integrale dei bambini e dei giovani in un contesto di rapidi cambiamenti tecnologici.

L’incontro ha visto la partecipazione del Superiore di ARS, don Manuel Cayo, insieme al sig. Agostino Camiletti, Delegato per la Pastorale Giovanile. Durante l’apertura, Gabriela Gómez, Delegata dell’Equipe Scuole, ha sottolineato l’importanza dell’aggiornamento didattico: “Formare oggi il buon cristiano e l’onesto cittadino richiede una comprensione profonda dei nuovi modi di vivere, insegnare e imparare”, ha affermato.

Da parte sua, l’Ispettore ha collegato questa iniziativa alle linee guida del Capitolo Generale 29, ricordando che la Congregazione è chiamata a “camminare con i giovani in ogni ambiente in cui vivono, compresi gli ambienti digitali”, e ha richiamato la preoccupazione di Papa Francesco per l’irruzione dell’Intelligenza Artificiale nella vita quotidiana.

Nicolás Mirabet, Delegato Ispettoriale per la Comunicazione Sociale, ha ripercorso il percorso che ARS sta compiendo da diversi anni in materia di prevenzione e cittadinanza digitale sana. Ha ricordato i percorsi di formazione con Javier Lombardia, del “Digital Citizenship Institute”, nel 2024, e quello già realizzato con Facundo Bianco nel 2025, oltre alla presentazione dell’allegato al protocollo di assistenza ai minori orientato alla consapevolezza digitale collettiva.

Durante la presentazione, il dott. Bianco ha tracciato un grafico della velocità della trasformazione tecnologica: “In soli 40 anni siamo passati dal fax agli smartphone”, ha affermato, sollecitando i presenti a riflettere sul gap generazionale dei dispositivi.

Il programma si svilupperà nel corso dell’anno secondo una modalità mista, che include la diagnosi istituzionale per livelli educativi, laboratori specifici negli incontri EAGAs, formazioni virtuali sincrone e asincrone e la chiusura del ciclo formativo che si terrà in presenza il 28 ottobre 2026 presso la Casa per Ritiri di Ramos Mejía.

L’iniziativa si definisce come una proposta in controtendenza e volta a dare priorità all’umanizzazione e allo sviluppo integrale della persona, combattendo l’individualismo e le violenze presenti in rete.

Fonte: Don Bosco Sur

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