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26 Aprile 2026
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Cambogia – Una grande gioia per il piccolo gregge cattolico di Phnom Penh

(ANS – Phnom Penh) – In un contesto ancora pienamente missionario, i Salesiani di Don Bosco si stanno radicando sempre più in Cambogia, e in particolare nella sua Capitale, Phnom Penh, dove, coerentemente con quanto vuole il carisma salesiano, si occupano soprattutto della popolazione più vulnerabile e a rischio. In questa cornice, domenica 26 aprile 2026 ha rappresentato una giornata…

(ANS – Phnom Penh) – In un contesto ancora pienamente missionario, i Salesiani di Don Bosco si stanno radicando sempre più in Cambogia, e in particolare nella sua Capitale, Phnom Penh, dove, coerentemente con quanto vuole il carisma salesiano, si occupano soprattutto della popolazione più vulnerabile e a rischio. In questa cornice, domenica 26 aprile 2026 ha rappresentato una giornata di vera gioia e grande festa. 

La Domenica del Buon Pastore è stata celebrata con gioia dalla Famiglia Salesiana cambogiana presso il campus “Don Bosco” di Phnom Penh, con la prima Messa di don Paul Paul Bao Le Quoc, SDB, accompagnato dal diacono salesiano, anch’esso neo-ordinato, don Raymond Lawrence, SDB.

La Messa, celebrata in inglese per la comunità di immigrati cattolici nella capitale, ha riunito genitori, parenti e amici dei due Salesiani – la famiglia di don Paul Bao dal Vietnam e la famiglia del diacono Raymond dall’India – insieme a membri della Famiglia Salesiana e 18 salesiani sacerdoti e fratelli provenienti da Cambogia, Vietnam, India e Filippine.

Don Bao era stato ordinato sacerdote il giorno prima da Mons. Olivier Schmitthaeusler, Vicario Apostolico di Phnom Penh, presso il Centro Pastorale Cattolico. “Ho scelto di celebrare la mia prima Messa il 26 aprile perché è la festa di Gesù Buon Pastore,” ha condiviso il salesiano nelle sue prime parole da celebrante.

Entrambi i festeggiati, don Bao e il diacono Raymond, vennero assegnati per la prima volta alla Missione Salesiana cambogiana nel periodo del loro tirocinio, trascorrendo del tempo con i giovani a Phnom Penh, Sihanoukville e Kep, mentre imparavano la lingua khmer e si preparavano per la formazione sacerdotale. Nel 2022 hanno proseguito gli studi presso il Teologato Salesiano di Parañaque, nelle Filippine. Ora sono tornati a prestare servizio nella Pastorale Giovanile salesiana del “Don Bosco Phnom Penh”, in stretta collaborazione con la Chiesa Cattolica cambogiana.

La Cambogia, erede dell’antico impero di Angkor, è a religione prevalentemente Buddista Theravada, con importanti comunità musulmane e indigene. Il Cristianesimo rimane una piccola presenza, con circa 25.000 cattolici insieme ad altre denominazioni cristiane. La Chiesa Cattolica in Cambogia è stata contrassegnata dal martirio, soprattutto durante il regime dei Khmer rossi (1975–1979), quando molti cattolici, tra cui clero e religiosi, furono uccisi. Dall’accordo di pace di Parigi del 1991, la Chiesa accompagna il popolo cambogiano nelle sue lotte, offrendo aiuti umanitari, carità e solidarietà.

I Salesiani di Don Bosco hanno iniziato la loro missione tra i rifugiati cambogiani in Thailandia tra il 1988 e il 1991, fornendo istruzione tecnica e programmi di supporto per i minori. Successivamente furono invitati in Cambogia, stabilendo Don Bosco Phnom Penh come loro prima presenza. Oggi la missione salesiana si estende in cinque Province del Paese – Phnom Penh, Banteay Meanchey, Battambang, Preah Sihanouk e Kep – attraverso centri tecnici, iniziative di sostegno all’infanzia e scuole. E, pur con solo un piccolo numero di salesiani, tra cui quattro nativi cambogiani, la delegazione continua ad incarnare lo spirito della missione ad gentes.

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