Germania – Indigeni Boe-Bororo in pellegrinaggio sulle orme dei missionari salesiani
(ANS – Campo Grande) – L’Ispettoria salesiana della Germania, con sede a Monaco di Baviera, ha invitato cinque giovani e adulti del popolo Boe-Bororo, provenienti da Mato Grosso in Brasile, a un pellegrinaggio attraverso la Germania. Da domenica, 5 luglio, il gruppo sta quindi percorrendo le città e i luoghi che hanno segnato il cammino dei loro missionari, in particolare del Servo di Dio Don Rodolfo Lunkenbein. La delegazione è composta da Mizael de Melo Tudugaregue Etoguiu, Lauro Lopes Leandro Pariko Ekureu, Elitanea Leandro Araru Ekureudo, Kemelly Xavier da Silva Boro Kuodago e Marina Tawie, e viaggia accompagnata dai salesiani Vinicius Neto Martins, don Javael Bokodori Ekureu, anch’egli boe-bororo, e don João Bosco Monteiro Maciel, Segretario Ispettoriale dell’Ispettoria del Mato Grosso.
A guidare il gruppo in territorio tedesco è don Johannes Kaufmann, che a inizio anno si trovava a Meruri. Come affermato da don João Bosco, gli indigeni sono venuti a conoscere la terra d’origine dei missionari. Egli sintetizza così lo scopo del viaggio: “siamo stati invitati a venire qui in Germania per conoscere, innanzitutto, le città e i luoghi in cui è passato Don Rodolfo”.
Circo e pedagogia caratterizzano la tappa a Bamberga
Il percorso è iniziato a Bamberga, città scampata ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Lì il gruppo ha visitato la Cattedrale ed è stato ricevuto dall’arcivescovo Mons. Herwig Gössl. La delegazione ha conosciuto anche l’Opera Don Bosco, istituzione che utilizza il circo come strumento educativo per giovani in situazioni di rischio. Don João Bosco ha descritto così il metodo: “è il sistema del circo, ci sono grandi tende circensi e si svolgono attività circensi, i giovani imparano e costruiscono la propria autostima. Una cosa molto bella”. Durante uno spettacolo di giocoleria ed equilibrismo presentato dai tedeschi, i giovani Bororo hanno a loro volta eseguito canti della propria etnia e distribuito croci e penne realizzate con motivi della cultura del popolo originario brasiliano.
Il pellegrinaggio ripercorre le origini del Servo di Dio Rodolfo Lunkenbein
La delegazione si è poi diretta a Dürnstadt, città natale di Don Rodolfo Lunkenbein, dove ha visitato la casa in cui il Servo di Dio è cresciuto, la chiesa della sua infanzia e il cimitero dove riposano i suoi genitori. Don João Bosco ha ricordato l’infanzia del missionario e la forza della madre durante il periodo bellico, citando: “Don Rodolfo ha vissuto la sua prima infanzia nei tempi duri della Seconda Guerra Mondiale, quando fu sua madre a sostenere e portare avanti la famiglia”. Il gruppo è passato anche per Buxheim, dove Lunkenbein frequentò l’aspirantato e le scuole superiori, e per Benediktbeuern, tuttora centro di formazione filosofica e teologica dei salesiani.
Il viaggio richiama la memoria di visite precedenti e rende omaggio ai martiri
Il viaggio attuale rappresenta la terza visita di un gruppo Bororo in Europa: le prime due risalgono al 1898 e al periodo tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, quando gli indigeni incontrarono l’antropologo Claude Lévi-Strauss a Parigi. Don João Bosco ha collegato il viaggio attuale a questa continuità, dichiarando: “e ora è il nostro gruppo a venire a fare, o rifare, i cammini di padre Rodolfo”. Il programma prevede anche una visita al campo di concentramento di Dachau e, il giorno 12, la presentazione di una biografia di Don Rodolfo e di Simão Bororo, scritta da don Joseph Grunner e destinata alla traduzione in portoghese.
Lo scambio continua con l’arrivo di un gruppo tedesco in Brasile
Il pellegrinaggio si conclude a Monaco di Baviera, con visite al Centro ispettoriale salesiano e ai monumenti della città. L’Ispettoria tedesca ha finanziato l’intero soggiorno dei brasiliani. La conclusione del viaggio apre la strada a un movimento inverso, e don João Bosco ha spiegato come sarà il ritorno in Brasile: “al ritorno viaggeremo insieme a una delegazione di 14 persone della Germania, tra salesiani, l’Ispettore tedesco, giovani e parenti di Don Rodolfo”. Questo gruppo accompagnerà i Bororo fino a Meruri, Campo Grande e Cuiabá, dove visiterà le comunità salesiane.
wp-content/uploads/images/GER - Bororo 2026