Grigio, il cane che protesse Don Bosco per molti anni
Come raccontano le Memorie Biografiche di San Giovanni Bosco, n. XVI, all’inizio del capitolo II, Grigio, un cane fedele, protesse Don Bosco e altre persone della Famiglia Salesiana per molti anni.
Nel 1883, Don Bosco andò a parlare con il vescovo di Ventimiglia, per chiarire alcuni fatti. E la conversazione si protrasse fino a quasi mezzanotte. Gli capitò allora un incontro gioioso e inaspettato. Durante il giorno aveva piovuto molto. Dovendo tornare a piedi, all’oscurità si aggiungeva il fango della strada, il che rendeva difficile camminare.
Quando Don Bosco, con la vista ormai indebolita, non riusciva più a vedere dove mettere i piedi, ecco che apparve un suo vecchio amico, il famoso Grigio, che non vedeva da tantissimi anni. Il cane gli si avvicinò festosamente; poi cominciò a camminare davanti a lui, quanto bastava per essere visto al buio. Il cane procedeva con passo lento e regolare, in modo da poter essere seguito da chi avesse difficoltà a camminare, avendo cura di fargli evitare le pozzanghere, girandogli intorno. Giunto vicino alla casa, scomparve.
Altre tre apparizioni del Grigio
L’archivio delle Figlie di Maria Ausiliatrice conserva tre episodi riguardanti le apparizioni del Grigio.
Il 2 novembre 1893, due suore, mentre tornavano a piedi da Assisi al loro collegio di Cannara, furono colte di sorpresa dalla nebbia e dal buio, in una zona disabitata e lontana da casa. La paura si impadronì di loro. Una delle religiose disse alla compagna: «Ah, se Don Bosco ci mandasse il suo Grigio!». «È vero!», esclamò l’altra. Non passarono due minuti e un grosso cane cominciò a camminare in mezzo a loro. Era alto, con il pelo grigio. Le guardò come se fossero vecchie conoscenti, facendo le feste. Quando arrivarono al collegio, l’animale si voltò di scatto e superò il cancello. Le suore corsero a trattenerlo; ma nella vasta piazza e nella strada adiacente non lo videro più.
Nel 1930, le suore stavano costruendo la casa di Barranquilla, in Colombia. Ogni giorno giungevano loro notizie di furti e violenze in città e nei dintorni. Prima dell’inizio dei lavori, per circa quattro volte, dei ladri erano entrati in casa… Le suore, allora, invocarono Don Bosco affinché mandasse il suo Grigio a proteggerle. Ebbene, ecco che una notte un branco di cani, mai visti nei dintorni, entrò nel corridoio della vecchia casa. Erano sei: si sistemarono nei cortili e negli angoli più remoti. Superata la paura, le suore si avvicinarono a loro e si accorsero che erano docili. Il giorno seguente uscirono uno dietro l’altro come erano entrati, e così fecero per un mese intero. In questo modo continuarono a fare la guardia finché non ci fu più pericolo.
Un terzo episodio ebbe luogo in Francia, nella Navarra, tra il 1898 e il 1902. Le suore andavano nei boschi a raccogliere le castagne, ma avevano paura di essere assalite. Un giorno sentirono dei rumori, ma all’improvviso ecco che un enorme cane si avvicinò scodinzolando, girando in tondo, avvicinando il muso alle loro spalle come per dire: «Non abbiate paura, eccomi qui!». «Sarà Grigio di Don Bosco?», commentarono le due tra loro. Poco prima di un villaggio, incontrarono alcune signore conosciute, in carrozza, e si fermarono a chiacchierare; il cane scomparve, e non ebbero più sue notizie.
Fonte: boletimsalesiano.org.br