India – La comunità cattolica di Monjurgaon dispone di una nuova cappella, grazie agli aiuti di “Salesian Missions”
(ANS – Monjurgaon) – Grazie al prezioso sostegno di “Salesian Missions”, la Procura Missionaria salesiana con sede a New Rochelle, negli Stati Uniti, è stata costruita una nuova cappella dedicata a Santa Teresa di Lisieux, come parte della parrocchia di Kumarikata nell’Assam, in India. La cappella, prontamente arredata con oggetti liturgici e devozionali, mira a rafforzare la fede, l’unità, la leadership e la speranza nella comunità cattolica emarginata di Santali, gettando solide basi affinché diventi un centro duraturo di culto, formazione e vita comunitaria.
Monjurgaon è situata sulle remote e boscose colline che si trovano lungo il confine tra l’Assam e il Bhutan, un’area di difficile accesso che limita i servizi governativi e le iniziative di sviluppo. L’economia locale è fragile e dipende in gran parte dall’agricoltura di sussistenza e dal lavoro quotidiano occasionale, con opportunità di lavoro molto limitate. La maggior parte delle famiglie lotta contro la povertà, la disoccupazione e la migrazione stagionale. La comunità deve inoltre affrontare gravi sfide, come le frequenti inondazioni durante la stagione dei monsoni, le dure condizioni invernali, la distruzione di case e raccolti da parte degli elefanti selvatici, l’analfabetismo, la dipendenza dall’alcol e l’emarginazione sociale dovuta alla loro identità di migranti Santali e alla fede cristiana.
Grazie a questa nuova cappella, ora le persone hanno a disposizione un luogo dignitoso e permanente per la celebrazione della Santa Eucaristia, dei sacramenti e della preghiera comunitaria. La messa domenicale regolare, le celebrazioni festive e le pratiche devozionali come la Via Crucis e le preghiere della Divina Misericordia hanno rafforzato la fede personale e rinnovato l’impegno per la vita cristiana. La nuova costruzione ha approfondito il senso di appartenenza della comunità Santali alla chiesa e ha instillato orgoglio e fiducia nella loro identità cristiana.
Inoltre, la cappella ora funge da spazio sicuro per lezioni di catechismo, incontri giovanili e attività di formazione alla fede. Ciò ha incoraggiato la partecipazione regolare, la disciplina e la leadership tra i giovani, contribuendo a ridurre i rischi di abbandono scolastico, abuso di sostanze e migrazione non sicura. Molti ragazzi hanno anche iniziato ad assumere ruoli attivi nella liturgia, nel coro e nel servizio alla comunità.
Anche le donne, che costituiscono la maggioranza nella comunità, ora hanno un luogo sicuro in cui riunirsi per pregare, riflettere e svolgere attività comunitarie. La cappella ha rafforzato la vita familiare incoraggiando la partecipazione condivisa al culto e ai valori cristiani, promuovendo l’armonia, la formazione morale e il rispetto reciproco all’interno delle famiglie.
Simon Tudu, catechista del villaggio, ha infatti affermato: “Prima che la cappella fosse costruita, non avevamo un luogo adatto per la messa o la preghiera. Durante le piogge o l’inverno era quasi impossibile radunarsi. Molte persone hanno lentamente smesso di venire a pregare. I bambini non avevano un posto fisso per il catechismo. Spiritualmente, le persone stavano perdendo entusiasmo e speranza. Ora, tutti parlano con gioia e orgoglio della nuova cappella. Anche alcuni vicini non cristiani apprezzano la bellezza e la disciplina della nostra comunità e c’è, nel complesso, più rispetto per noi”.