(ANS – Pétion-Ville) – La festa di San Giovanni Bosco, celebrata il 31 gennaio 2026, ha coinciso con il 90° anniversario della presenza dei Salesiani di Don Bosco ad Haiti, segnando nove decenni di impegno educativo ed evangelizzatore. I Figli di Don Bosco giunsero nel Paese il 27 maggio 1936, invitati dal governo haitiano per aprire la Scuola Nazionale di Arti e Mestieri (ENAM, in francese) a Port-au-Prince, incentrata sulla Formazione Professionale dei giovani.
Per questo, nella giornata solenne del 31 gennaio 2026, a causa dell’insicurezza perdurante nel Paese, i salesiani hanno celebrato la festa del loro fondatore e di avvio delle celebrazioni dell’anniversario divisi per zona e sono state organizzate Messe solenni in diverse località, come a Pétion-Ville e altrove, che hanno coinvolto le comunità educative in eventi ricchi di spiritualità, gioia, cultura, sport e festa condivisa.
A Pétion-Ville, il lancio ufficiale dei festeggiamenti per i 90 anni dei Salesiani ad Haiti, è stato effettuato dal Superiore della Visitatoria “Beato Filippo Rinaldi” di Haiti (HAI), don Morachel Bonhomme; e la giornata ha messo in luce l’eredità di Don Bosco, Padre e Maestro dei giovani, ancora viva e attiva nel Paese. Questi eventi hanno simboleggiato il continuo impegno dei Salesiani per l’educazione dei ragazzi e delle ragazze più vulnerabili ad Haiti, nonostante le sfide del Paese.
Per quanto riguarda, invece, l’eredità da preservare, rinnovare e portare avanti, vale la pena fare brevemente un po’ di storia.
Dal 1936 al 1950: Don Pierre Marie Gimbert, Delegato del Rettor Maggiore, e il salesiano coadiutore Adriano Massa inaugurarono l’ENAM a Port-au-Prince il 5 ottobre 1936, con un piccolo gruppo di studenti provenienti da contesti svantaggiati. L’approccio pedagogico si ispirava al Sistema Preventivo di Don Bosco: Ragione, Religione e Amorevolezza, per formare “buoni cristiani e onesti cittadini”. Nel 1955, avvenne la prima espansione a Cap-Haïtien con la “Fondation Vincent”.
Dal 1950 al 2000: I salesiani sviluppano la loro missione a 360° e si stabiliscono nel nord-est (Fort-Liberté), nel nord (Cap-Haïtien), nel Dipartimento dell’Artibonite (Gonaïves), nell’ovest (Port-au-Prince, Cité Soleil, Pétion-Ville, Gressier) e nel sud (Les Cayes), con 10 comunità e circa 72 membri (sacerdoti e fratelli laici). Gestiscono scuole, oratori, centri per bambini di strada e formazione professionale, accogliendo più di 32.000 giovani.
Dal 2000 al 2026: oggi circa 74 salesiani operano ad Haiti, all’interno della Visitatoria HAI, che ha moltiplicato e diversificato le sue opere educative e sociali nonostante i terribili terremoti e le varie crisi sanitarie, politiche e sociali che hanno afflitto il Paese. La loro presenza è un elemento di speranza e fiducia per i giovani: nel 2012 la celebrazione per i 75 anni di presenza raduna a Gressier oltre 2.500 ragazzi e ragazze.
La missione dei Salesiani, ispirata a San Giovanni Bosco (1815-1888), continua ad essere portata avanti, al fine di formare “buoni cristiani e onesti cittadini” attraverso scuole, oratori e centri di accoglienza per bambini di strada. Nel 2026, l’anniversario dei 90 anni d’impegno educativo, evangelizzatore e di promozione sociale integrale rimarca nuovamente la rilevanza dei Figli di Don Bosco nella ricostruzione fisica, morale e spirituale della società, attraverso l’offerta di un’educazione di qualità per i giovani, in particolare i più vulnerabili, un po’ ovunque in tutto il Paese.
Don David Hérode, SDB
Delegato Ispettoriale per la Comunicazione Sociale



