(ANS – Gumla) – Il 12 febbraio 2026, la scuola “Don Bosco” di Gumla ha ricevuto una visita storica, accogliendo il Rettor Maggiore, Don Fabio Attard. Questa visita, provvidenzialmente coincidente con le celebrazioni per il Giubileo d’Argento dell’istituto, è stata sia un momento di ringraziamento per i 25 anni di servizio educativo, sia una rinnovata affermazione della missione salesiana tra i giovani, specialmente nel cuore tribale del Jharkhand.
“Don Bosco Gumla” ha offerto non solo un saluto cerimoniale, ma una vivace testimonianza del carisma vivente di Don Bosco nella regione di Chotanagpur. L’incontro ha riunito infatti i leader della Chiesa, i salesiani, i membri della Famiglia Salesiana, i collaboratori civili e l’intera comunità scolastica in un’atmosfera caratterizzata da gioia, gratitudine e impegno condiviso per il futuro.
L’evento è stato onorato dalla presenza di Mons. Linus Pingal Ekka, DD, Vescovo di Gumla; don Biju Michael, Consigliere Regionale per l’Asia Sud; don Davis Maniparamben, Ispettore di Nuova Delhi; don Joe D’Souza, fondatore di “The Disciples” – Istituto Secolare di Donne, Uomini e Diaconi – e altre personalità di spicco. Erano presenti anche Salesiani e membri della Famiglia Salesiana provenienti da varie comunità della regione di Chotanagpur, insieme a sacerdoti, religiosi, fedeli cattolici, personale e studenti della scuola “Don Bosco” di Gumla.
Un’accoglienza calorosa ed entusiasta
La giornata si è aperta con un tradizionale benvenuto, durante il quale il personale e gli studenti hanno accolto il Rettor Maggiore e gli ospiti illustri con onori culturali e lo slogan “Viva Don Bosco”. Nel suo discorso, don Augustine Toppo, Rettore del “Don Bosco Gumla”, ha descritto la visita come un’occasione storica e ricca di grazia, sottolineando che la presenza del Rettor Maggiore rafforza l’unità e rinnova l’impegno a servire i giovani, specialmente i poveri, nello spirito di Don Bosco.
Il Vescovo Linus Pingal Ekka ha espresso gratitudine per la visita del Rettor Maggiore e ha elogiato i Salesiani per il loro servizio dedicato alla diocesi di Gumla, in particolare nell’educazione dei giovani delle tribù.
La prima pietra: un segno di speranza e di impegno
Uno dei momenti salienti della visita è stata la posa della prima pietra per il nuovo ampliamento dell’edificio scolastico. La cerimonia è stata un potente segno di speranza e ha ribadito l’impegno a lungo termine di fornire un’istruzione di qualità ai giovani della regione.
Riflettendo sul simbolismo della posa della prima pietra, il Rettor Maggiore ha ricordato agli studenti che senza fondamenta solide nessun edificio può durare. Allo stesso modo, ha detto, ogni giovane è chiamato a gettare solide fondamenta per la propria vita e il proprio futuro.
Ha ricordato come il giovane Giovanni Bosco abbia costruito la sua vita su fondamenta solide nonostante fosse cresciuto in povertà. All’età di vent’anni, Don Bosco ha fatto una scelta decisiva per rispondere alla chiamata di Dio, dedicandosi ai giovani che non avevano opportunità e offrendo loro un’istruzione per un futuro dignitoso. Sebbene materialmente povero, Don Bosco possedeva un cuore ricco di generosità e compassione.
Rivolgendosi direttamente agli studenti, il Rettor Maggiore li ha incoraggiati: «Avete l’opportunità di gettare le basi della vostra vita e del vostro futuro. Studiate in una scuola il cui motto è “Conoscenza e Virtù”: una mente buona e un cuore buono. Man mano che crescete, non dimenticate mai di essere gentili e generosi con i poveri, proprio come lo era Don Bosco».
Una celebrazione della cultura e dell’identità
La celebrazione è stata arricchita da vivaci spettacoli culturali presentati dagli studenti. Attraverso danze e canti tradizionali, hanno mostrato la bellezza naturale del Jharkhand – le sue foreste lussureggianti, le colline ondulate, le cascate e le valli panoramiche – e hanno sottolineato il profondo legame tra le comunità tribali e la natura. Gli spettacoli hanno espresso sia l’orgoglio culturale che la gioia sincera nell’accogliere il Rettor Maggiore in questa occasione significativa.
Una pietra miliare per il futuro
La visita del Rettor Maggiore al “Don Bosco Gumla” ha segnato un momento significativo nella storia della scuola. Mentre l’istituzione celebra i 25 anni di servizio nell’ambito dell’istruzione, l’occasione ha permesso sia di riconoscere il percorso compiuto finora, sia di riaffermare il suo impegno costante al servizio dei giovani, in particolare dei più bisognosi.