(ANS – Esmeraldas) – Trasformare la realtà è possibile, quando le istituzioni lavorano in modo coordinato, con trasparenza e una visione condivisa dello sviluppo: recentemente, a Esmeraldas si è svolta una giornata che ha confermato tutto questo. L’opera salesiana “Unità Educativa Fiscomisional – María Auxiliadora” di Esmeraldas, infatti, è stata recentemente teatro di un incontro strategico che ha riunito diversi attori chiave impegnati nella formazione tecnica, nell’autonomia economica e nella creazione di opportunità reali per le donne e i giovani in situazioni di vulnerabilità.
All’incontro di coordinamento inter-progettuale ha partecipato l’équipe dell’Ufficio di Cooperazione Spagnola (OCE, in spagnolo) in Ecuador, rappresentato da Elena Palomar ed Esteban López, nell’ambito dei progetti finanziati dall’Agenzia Spagnola di Cooperazione Internazionale per lo Sviluppo per il periodo 2026-2027.
Da parte salesiana hanno partecipato don Robert García, Direttore della Fondazione “Proyecto Salesiano Costa Norte”; don Enrique Lima, Direttore dell’opera anfitrione; Gloria Holguín, Coordinatrice del Centro di Formazione “María Auxiliadora” (CEFORMAX); Freddy Ruiz, funzionario dell’Ufficio Ispettoriale di Pianificazione e Sviluppo; il personale tecnico del centro; nonché rappresentanti del Vicariato Apostolico di Esmeraldas e del “Fondo Ecuadoriano Populorum Progressio” (FEPP), istituzioni che portano avanti anch’esse iniziative finanziate dalla cooperazione spagnola nella Provincia di Esmeraldas.
Durante la giornata è stata presentata in modo completo la proposta di intervento dei Salesiani, sottolineando la loro esperienza nei processi di formazione tecnica e di accompagnamento delle popolazioni vulnerabili. È stata illustrata la struttura operativa del CEFORMAX, organizzata in tre antenne territoriali, la sua offerta di corsi tecnici, la durata dei processi formativi e la previsione di copertura economica per il nuovo periodo.
L’approccio metodologico che combina formazione tecnica, rafforzamento delle competenze trasversali, promozione dell’imprenditorialità e collegamento con il contesto produttivo locale ha suscitato particolare interesse nella delegazione. In particolare, è stato sottolineato l’asse strategico di questa seconda fase: promuovere l’autonomia economica delle donne e dei giovani, consolidare le imprese sostenibili e prevenire la violenza di genere attraverso l’emancipazione economica.
È stata inoltre sottolineata l’attiva partecipazione al Tavolo Interistituzionale Cantonale sul Genere, gli accordi con le università che rafforzano le pratiche pre-professionali e la solida alleanza con la “Fundación del Valle”, basata su rigorosi processi di pianificazione, monitoraggio e rendicontazione.
Uno dei momenti più significativi è stata la visita ai laboratori del CEFORMAX. Lì, alcune beneficiarie della proposta educativa salesiana hanno condiviso le loro testimonianze di vita e mostrato i frutti dei loro sforzi. Nel laboratorio di panificazione è stata effettuata una dimostrazione pratica, mentre le ragazze raccontavano come il processo formativo avesse trasformato la loro realtà. Nel laboratorio di taglio e cucito, un’altra partecipante ha presentato la sua impresa, i suoi prodotti e le sue dinamiche di commercializzazione, dimostrando crescita, autonomia e speranza.
Queste testimonianze hanno avuto un impatto molto positivo sulla delegazione, che ha manifestato il proprio interesse a mantenere un accompagnamento più stretto, a partecipare ad attività rilevanti come le cerimonie di laurea e a rafforzare il monitoraggio periodico dei progetti sul territorio.
A seguito dell’incontro, le tre istituzioni coinvolte hanno concordato impegni concreti: stabilire meccanismi di riferimento dei beneficiari; realizzare scambi annuali di docenti e buone pratiche; articolare azioni congiunte di pressione presso le autorità locali su temi di imprenditorialità e commercio equo e solidale, e mantenere riunioni trimestrali di monitoraggio.
La giornata si è conclusa con un momento di dialogo fraterno, chiarendo che il lavoro coordinato evita duplicazioni, potenzia le risorse e genera sinergie strategiche. La delegazione ha particolarmente apprezzato l’integralità della proposta salesiana e la coerenza tra la progettazione tecnica, l’approccio basato sui diritti e l’effettiva attuazione sul territorio.
Andrea Altafuya Marcillo
Referente Locale di Comunicazione della Fondazione “Proyecto Salesiano Costa Norte”



