Italia – Il Rettor Maggiore accompagna “Organizzare la speranza” verso l’Assemblea nazionale 2026 a Napoli

(ANS – Roma) – Il percorso partecipativo “Organizzare la speranza”, cuore del rinnovamento di Salesiani per il sociale, riceve il sostegno del Rettor Maggiore Don Fabio Attard. Appuntamento a Napoli, dal 5 al 7 giugno 2026, per l’Assemblea nazionale.

Il sostegno del Rettor Maggiore, una parola che orienta il cammino

C’è una parola che attraversa e illumina il percorso di Salesiani per il sociale, una gratitudine che diventa incoraggiamento. È quella pronunciata dal Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, XI Successore di Don Bosco e guida della Congregazione Salesiana nel mondo, che ha voluto accompagnare con forza e profondità, attraverso un videomessaggio, il cammino di “Organizzare la speranza”.

“Una parola prima di tutto di apprezzamento e anche di gratitudine per il lavoro che Salesiani per il sociale sta portando avanti in tutte le Ispettorie d’Italia”, afferma don Fabio Attard, riconoscendo il valore di un impegno diffuso e concreto. Un lavoro che, sottolinea, è “carismaticamente fondamentale”, perché radicato nell’esperienza viva di Don Bosco.

Nel suo messaggio emerge con chiarezza una direzione, leggere il presente con profondità, comprendere le sfide dei territori e costruire risposte all’altezza dei bisogni dei giovani, soprattutto i più vulnerabili.

“L’impegno di leggere bene il territorio, di guardare quali sono le sfide che abbiamo […] e riflettere quale è la risposta che siamo chiamati a dare oggi” diventa così una chiamata concreta all’azione.

Radicati nel carisma di Don Bosco, per il “Don Bosco di oggi”

Il cuore dell’intervento del Rettor Maggiore è un invito chiaro e potente, restare radicati nel carisma salesiano, rendendolo vivo nel presente.

«La parola di gratitudine diventa anche una parola di incoraggiamento per continuare a radicarci in quello che è il carisma salesiano, il Don Bosco oggi», afferma.

Non si tratta di custodire una memoria, ma di renderla generativa. Di incarnare oggi lo stesso sguardo di Don Bosco: uno sguardo capace di incontrare, accompagnare e promuovere ogni giovane.

È una visione che unisce spiritualità e concretezza, fede e azione sociale. Perché, come ricorda Don Attard, il cammino della Congregazione e della rete è da tempo segnato da un impegno chiaro: attenzione al sociale, cittadinanza attiva e promozione dei diritti umani.

Uno sguardo sul presente, con visione di futuro

Nel messaggio del Rettor Maggiore emerge anche una forte dimensione profetica. Non basta rispondere ai bisogni: occorre farlo con coraggio, con visione, con responsabilità condivisa.

«Vi invito a guardare al presente con una visione di futuro, rafforzati da una consapevolezza carismatica […] e con il coraggio dell’essere presenti in maniera significativa oggi».

È un invito che interpella tutta la rete di Salesiani per il sociale: educatori, operatori, volontari, comunità. Un invito a non arretrare davanti alle sfide, ma a viverle come spazio di missione.

“Organizzare la speranza”, un percorso che nasce dai territori

Dentro questo orizzonte ha preso forma il percorso partecipativo “Organizzare la speranza”, un cammino che coinvolge tutta la rete associativa nella costruzione del Documento programmatico 2026–2029.

Non uno slogan, ma un processo concreto di ascolto, confronto e corresponsabilità. Un percorso che mette al centro i giovani più vulnerabili e promuove la partecipazione comunitaria come strumento di giustizia sociale.

Il cammino, che ha attraversato l’Italia dando voce ai territori e alle diverse anime della rete, è partito da Torino con il Comitato Salesiani per il sociale Piemonte e Valle d’Aosta, è proseguito a Milano con il Presidio Salesiani per il sociale Lombardia ed Emilia-Romagna, ha coinvolto il Nord Est a Mestre con il Presidio Salesiani per il sociale – Nord Est (Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia), per poi scendere a Bari con il Comitato Salesiani per il sociale Italia Meridionale, che riunisce Basilicata, Campania, Calabria e Puglia. Il confronto ha attraversato anche i territori del Comitato Salesiani per il sociale Italia Centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna, Abruzzo e Liguria) e del Comitato Salesiani per il sociale Sicilia, in un dialogo diffuso che ha coinvolto l’intero Paese.

In ogni tappa, educatori e operatori si sono confrontati sui cinque ambiti fondamentali – educazione, lavoro, accoglienza, formazione e servizio civile universale – contribuendo a costruire una visione condivisa per il futuro.

Un cammino che diventa scelta associativa

“Organizzare la speranza” è prima di tutto una scelta, mettersi insieme, dare forma ai sogni, trasformare l’impegno quotidiano in progetto condiviso.

Un percorso che nasce dall’ascolto dei territori e che valorizza il lavoro quotidiano delle opere salesiane accanto ai giovani più fragili, minori, giovani migranti, ragazzi in situazione di disagio, comunità educative.

È qui che il carisma di Don Bosco si fa concreto oggi, nella capacità di stare accanto, costruire opportunità, generare futuro.

A Napoli l’Assemblea nazionale 2026

Questo cammino troverà il suo compimento a Napoli, nei giorni 5, 6 e 7 giugno 2026, presso l’Istituto Salesiano Don Bosco “E. Menechini”, in via Don Bosco 8.

Sarà qui che l’Assemblea Nazionale Ordinaria della rete associativa approverà il nuovo Documento programmatico 2026–2029, frutto di un percorso realmente partecipato e condiviso.

Non solo un momento decisionale, ma un passaggio di comunità, in cui tutta la rete si riconosce, si rinnova e rilancia il proprio impegno.

Una rete che genera speranza

Il messaggio del Rettor Maggiore restituisce il senso più profondo di questo cammino, una rete che, nel nome di Don Bosco, continua a generare speranza.

Una speranza concreta, organizzata, condivisa. Una speranza che prende forma nei territori, nelle relazioni, nei servizi educativi. Una speranza che guarda ai giovani più fragili non come destinatari, ma come protagonisti.

È questa la forza di Salesiani per il sociale, tenere insieme carisma e azione, visione e quotidianità, per essere oggi – con coraggio e responsabilità – il volto vivo di Don Bosco in Italia e nel mondo.

Visita il sito di “Organizzare la speranza”

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