(ANS – Kilinochchi) – Il quarto giorno della visita pastorale del Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, in Sri Lanka, domenica 17 maggio 2026, è stato caratterizzato da un lungo viaggio missionario nella regione settentrionale del Paese, ricco di incontri vivaci, espressioni culturali e momenti di ispirazione vocazionale.
La giornata è iniziata con la celebrazione della Santa Eucaristia presso la Casa Ispettoriale, seguita da una partenza di prima mattina verso il Nord. Dopo un viaggio di oltre sei ore, il Rettor Maggiore e la sua delegazione sono arrivati a Kilinochchi, dove hanno ricevuto un’accoglienza calorosa e colorata. Danze e canti tradizionali hanno rispecchiato il ricco patrimonio culturale e la profonda ospitalità della comunità locale.
Nel pomeriggio è stato organizzato in suo onore un grande programma culturale, al quale hanno partecipato il Vescovo di Jaffna, sacerdoti, religiosi, genitori, studenti, Exallievi e membri della Famiglia Salesiana. Nel suo discorso, Don Attard ha presentato San Giovanni Bosco come un ragazzo determinato, proveniente da un ambiente povero, che, attraverso l’istruzione, la perseveranza e la fede, ha plasmato il proprio futuro con coraggio e lungimiranza. Incoraggiando i giovani presenti, li ha esortati a rimanere saldi e a impegnarsi per diventare persone degne nonostante le sfide della vita.
Il Rettor Maggiore si è poi recato all’Aspirantato di Mankulam, dove ha incontrato gli Aspiranti e ha condiviso alcune riflessioni sul proprio percorso vocazionale. Parlando della bellezza della vocazione, li ha invitati ad ascoltare attentamente la chiamata di Dio. L’incontro si è concluso con una vivace e significativa sessione di domande e risposte.
In serata, il viaggio è proseguito verso il “Don Bosco Nochchiyagama”. Il Rettor Maggiore è stato accolto calorosamente dall’ex Vescovo e dall’attuale Vescovo di Anuradhapura, insieme alla comunità salesiana, nel corso di celebrazioni tradizionali. La giornata si è conclusa con una cena fraterna e in uno spirito di gratitudine per la fede vivace e il dinamismo missionario delle comunità del nord.
Il quarto giorno è stato, dunque, un segno forte di comunione, speranza e rinnovato impegno verso la missione di Don Bosco in Sri Lanka, specialmente tra i giovani delle regioni che continuano il loro cammino verso la guarigione e la crescita.
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