Polonia – Il Rettor Maggiore: «In un mondo di violenza e paura, sono rimasti fedeli»

(ANS – Cracovia) – Al termine della solenne beatificazione di don Jan Świerc e dei suoi otto compagni, Don Fabio Attard, Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, si è rivolto all’assemblea con un sentito messaggio di ringraziamento, descrivendo la giornata come «il grande giorno che l’intera Famiglia Salesiana ha atteso con trepidazione in tutti questi anni».

Rivolgendosi ai fedeli riuniti presso il Santuario di San Giovanni Paolo II, don Attard ha espresso la gioia della Congregazione e di tutta la Famiglia Salesiana sparsa per il mondo. «È un giorno di grande festa per tutti coloro che fanno parte della missione salesiana», ha detto, accogliendo i nove nuovi Beati nella «schiera dei santi di quella Famiglia fondata dallo stesso San Giovanni Bosco, nostro Padre e Maestro».

Il Rettore Maggiore ha invitato tutti i presenti a rendere grazie a Dio per quelli che ha definito «i nostri nuovi Beati salesiani», ricordando il potente messaggio riportato sulle magliette indossate dai giovani che partecipavano alla celebrazione: «In un mondo pieno di violenza e paura, sono rimasti fedeli».

«Di fronte a pericoli di ogni genere», ha affermato, «i nostri martiri salesiani non hanno rinnegato Cristo. Sono rimasti saldi nella fede, forti nella loro vocazione salesiana».

Un’esperienza contagiosa di santità

Don Attard ha sottolineato il significato simbolico di celebrare la beatificazione in un santuario dedicato a San Giovanni Paolo II, che era personalmente legato ai nuovi Beati. Quello che è avvenuto a Cracovia, ha detto, è stata «un’esperienza di santità contagiosa: martiri che hanno seminato i semi di ulteriore santità».

In qualità di Rettore Maggiore, e a nome della Congregazione Salesiana e dell’intera Famiglia Salesiana nel mondo, don Attard ha espresso profonda gratitudine al Santo Padre, Papa Leone XIV, per aver autorizzato la beatificazione con la sua Lettera Apostolica. Rivolgendosi al Cardinale Marcello Semeraro, che ha presieduto la celebrazione in qualità di rappresentante del Papa, ha espresso sentiti ringraziamenti per aver solennemente dichiarato beati nella Chiesa i nove martiri.

Ha assicurato al Santo Padre le preghiere della Famiglia Salesiana, affidando le sue intenzioni all’intercessione dei martiri appena beatificati.

Comunione tra Chiesa e Nazione

Il Rettore Maggiore ha inoltre salutato il Cardinale Grzegorz, Arcivescovo di Cracovia dal dicembre 2025, riconoscendo la sua presenza come «una grande benedizione» e assicurandogli le preghiere per la sua missione pastorale. Ha ringraziato i Cardinali e i Vescovi presenti, descrivendo la loro partecipazione come «un segno tangibile della comunione della Chiesa».

Parole speciali di rispetto sono state rivolte a Karol Nawrocki, Presidente della Repubblica di Polonia, la cui presenza, ha detto, è stata un onore e una benedizione. La gratitudine è stata estesa anche ai rappresentanti delle autorità nazionali e locali.

Don Attard ha espresso particolare apprezzamento alla comunità salesiana di Cracovia e a don Dariusz Bartosz per aver organizzato la celebrazione, nonché ai numerosi salesiani e collaboratori laici che hanno contribuito alla sua preparazione. Ha inoltre ringraziato i numerosi salesiani giunti da diverse parti del mondo per partecipare.

Un messaggio ai giovani e a tutta la Famiglia Salesiana

Rivolgendosi in particolare ai giovani presenti, il Rettor Maggiore ha descritto la celebrazione come «una bellissima esperienza di ciò che significa essere Chiesa». La loro presenza, ha detto, ha reso la solenne liturgia ancora più significativa e dovrebbe servire da incoraggiamento a vivere la fede più profondamente.

«Possa essa confermare nelle nostre vite personali ciò per cui i nostri martiri sono morti: che vale la pena seguire Gesù, seriamente e fino in fondo», ha detto.

In una commovente conclusione, don Attard si è rivolto per nome ai nove nuovi Beati — Jan, Ignacy, Karol, Ignacy, Franciszek, Ludwik, Franciszek, Włodzimierz e Kazimierz — ringraziandoli per essere diventati salesiani, per aver riposto la loro fiducia in Don Bosco e per la loro santità.

«Possa la loro testimonianza ispirare tutti noi», ha pregato, «giovani e anziani. Possa essa incoraggiarci a professare la nostra fede e a rimanere fedeli alla nostra vocazione con gioia e speranza. Davanti al trono di Dio, pregate per noi».

Con queste parole, la Famiglia Salesiana si è affidata all’intercessione dei suoi nuovi martiri, la cui fedeltà di fronte alla violenza è ora un segno duraturo di speranza per la Chiesa e per il mondo.

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