Benin – Pasti sani e nutrienti aiutano centinaia di giovani delle presenze salesiane di Porto-Novo
(ANS – Porto-Novo) – Sono stati circa 550 i giovani che, nel 2025, hanno ricevuto pasti sani e nutrienti, che li hanno aiutati nello studio e nella vita quotidiana. Si tratta di ragazzi che frequentano il “Foyer Don Bosco” di Porto-Novo, una località che deve affrontare problemi legati all’urbanizzazione, ai servizi igienico-sanitari e all’elevata vulnerabilità delle famiglie. Qui il bisogno di cibo è costante e, anche quando le famiglie riescono a soddisfare temporaneamente questa necessità, la mancanza di un reddito stabile spesso fa riemergere il problema.
In questo contesto si inserisce la proficua collaborazione tra “Salesian Missions”, la Procura Missionaria salesiana di New Rochelle, e “Rise Against Hunger”, un’organizzazione no-profit che aiuta le persone svantaggiate in tutto il mondo a raggiungere la sicurezza alimentare e la resilienza attraverso l’alimentazione, l’istruzione e l’emancipazione economica. È proprio grazie a questa partnership che sono stati distribuiti i pasti di cui hanno beneficiato i giovani di Porto-Novo.
Come osservato da un salesiano che lavora presso il “Foyer Don Bosco”, uno dei principali successi del progetto è stato il suo forte impatto emotivo e la reazione positiva dei bambini. “Il progetto ha anche contribuito a migliorare l’alimentazione della comunità – ha aggiunto il salesiano – con una diminuzione dei casi di malattie legate alla malnutrizione. Il programma alimentare ha altresì permesso ai bambini di rimanere concentrati sulla loro istruzione senza interruzioni dovute alla fame”.
Uno dei beneficiari è Franck, di appena 10 anni, che vive al “Foyer Don Bosco” e che si è rallegrato per aver finalmente abbastanza cibo da potersi sfamare. “A volte avevamo fame ed era difficile seguire le lezioni – ha raccontato – Oggi possiamo mangiare e nutrirci correttamente. Quando mangio sono felice, mi sento forte e riesco a studiare bene a scuola. Per noi, un pasto non è solo mangiare. È trovare gioia, non pensare più alla strada e non avere più paura di ricorrere al furto o all’accattonaggio. È anche sapere che qualcuno, da qualche parte, pensa a noi e ci ama”.
Da parte sua, don Emannuel Azagba, ha osservato: “A nome del Centro salesiano di Porto-Novo, porgo i nostri più sentiti ringraziamenti per l’assistenza alimentare ricevuta attraverso ‘Rise Against Hunger’. Fornire un pasto a un bambino vulnerabile va ben oltre il semplice nutrimento. Significa aiutarlo a credere nel proprio futuro e a crescere in buona salute, consentendogli di continuare a frequentare la scuola senza il peso della sopravvivenza e proteggendolo dalla strada. È anche un modo per preservare l’unità familiare in contesti in cui la povertà spesso spezza i legami”.
Da 30 anni, l’opera salesiana di Porto-Novo accoglie i bambini più vulnerabili. I salesiani li proteggono, li educano, li formano e li reinseriscono, restituendo loro dignità e speranza.
I bambini del Benin devono affrontare sfide significative per ottenere un’istruzione all’interno del sistema educativo povero del Paese. Secondo l’UNICEF, il Benin rimane uno dei Paesi più poveri al mondo, con quasi il 70% della popolazione che vive in condizioni di povertà. Circa la metà dei bambini di età compresa tra i 5 e i 13 anni è coinvolta in qualche forma di lavoro forzato nel Paese e quasi il 20% è cronicamente denutrito.