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01 Febbraio 2026
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Gerusalemme – Don Bosco celebrato anche in Terra Santa

(ANS – Gerusalemme) – Festeggiare Don Bosco nella Città Santa di Gerusalemme non è solo una ricorrenza liturgica; è un atto di speranza. Con questa certezza sabato 31 gennaio 2026, la comunità salesiana di Gerusalemme ha radunato presso l’Istituto “Ratisbonne” Salesiani, Famiglia Salesiana, studenti dello Studium Theologicum Salesianum, religiosi, religiose e amici di Don Bosco per celebrare insieme il Santo…

(ANS – Gerusalemme) – Festeggiare Don Bosco nella Città Santa di Gerusalemme non è solo una ricorrenza liturgica; è un atto di speranza. Con questa certezza sabato 31 gennaio 2026, la comunità salesiana di Gerusalemme ha radunato presso l’Istituto “Ratisbonne” Salesiani, Famiglia Salesiana, studenti dello Studium Theologicum Salesianum, religiosi, religiose e amici di Don Bosco per celebrare insieme il Santo dei Giovani. Dopo gli ultimi due anni segnati dalle difficoltà e incertezze della guerra, finalmente si è potuti tornare a radunarsi in gran numero, respirando e leggendo serenità negli occhi dei presenti.

Quest’anno, ai tanti motivi di ringraziamento, si aggiungeva la grande gioia per l’inaugurazione della rinnovata cappella del teologato, dopo il grande restauro degli ultimi mesi, che l’ha restituita a nuova bellezza e splendore.

La Messa e stata presieduta da Mons. Bruno Varriano, OFM, Vescovo ausiliare del Patriarcato Latino di Gerusalemme per Cipro, che con parole cariche di affetto ha ricordato la sua amicizia con Don Bosco, iniziata all’età di cinque anni presso la scuola delle Figlie di Maria Ausiliatrice, proseguita nella scuola superiore dai Salesiani di Don Bosco, fino agli studi universitari presso l’Università Pontificia Salesiana (UPS) a Roma. “Tenete vivo il vostro carisma”, ha esortato “che è un modo di guardare, di parlare e di prendersi cura dei giovani. Non è una filosofia, né una ideologia, ma è vita, è sogno!”

“Sì, e davvero un piacere – ha detto ancora – celebrare con voi Don Bosco, che in tutta la sua vita ha accompagnato i ragazzi passo passo, insegando loro che la santità non è tristezza, ma gioia”.

La celebrazione era stata preceduta dalla benedizione della cappella, a cui da parte salesiana avevano presenziato anche don Emanuele Vezzoli, Vicario del Superiore dell’Ispettoria “Gesù Adolescente” del Medio Oriente (MOR), e don Leo Arockiam, Economo ispettoriale. L’opera gode ora, pertanto, di un nuovo, luminoso ambiente, caldo e accogliente per la preghiera dei salesiani e della comunità intera.

La giornata è, infine, proseguita con un tempo di agape fraterna e comunitaria, animato da canti della tradizione salesiana e dalla musica, a cura dei giovani religiosi della comunità di Ratisbonne.

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