India – Il Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile ispira giovani e salesiani presso il “Don Bosco Institute” di Kharghuli
(ANS – Kharghuli) – Don Raphael Bejarano, Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile salesiana, ha parlato a circa 300 giovani, lunedì 2 marzo 2026, presso il “Don Bosco Institute” (DBI) di Kharghuli, a margine della sua visita all’Ispettoria salesiana “Maria Ausiliatrice” di India-Guwahati per partecipare ai lavori dell’Assemblea Generale e del Consiglio della Conferenza degli Ispettori Salesiani dell’Asia Sud (SPCSA, in inglese). Il giorno successivo, inoltre, ha presieduto l’Eucaristia per i salesiani partecipanti all’SPCSA, offrendo loro spunti di riflessione e di vera animazione spirituale.
Presso il DBI di Kharghuli don Bejarano è stato accolto da don Sebastian Kuricheal, Superiore di ING, che lo ha ringraziato per aver trovato il tempo, nonostante i suoi numerosi impegni, di incontrare i giovani, e ha elogiato il suo spirito giovanile e la sua presenza gioiosa. Da parte sua don Patrick Lepcha SDB, Direttore del programma di Pastorale Giovanile Regionale per l’Asia Sud, “Don Bosco Youth Animation (DBYA) South Asia”, ha introdotto la figura di don Bejarano agli allievi e ha sottolineato il suo ruolo globale nell’animazione della Pastorale Giovanile salesiana.
Nel suo intervento, il Consigliere Generale salesiano ha ricordato ai giovani che “siamo tutti Figli di Don Bosco”, sottolineando che l’eredità salesiana trascende la religione, la cultura e la lingua. Li ha incoraggiati a “sognare insieme” e a costruire una cultura di amicizia sociale e fraternità, descrivendo le istituzioni salesiane come luoghi in cui le differenze sono rispettate e dove le persone imparano a lavorare insieme come un’unica comunità umana.
Riflettendo sulla spiritualità di Don Bosco, ha sottolineato tre elementi chiave: accogliere gli altri con cuore aperto; essere segni e portatori di speranza per le famiglie; e costruire alleanze con le comunità e le persone di buona volontà. Si è anche congratulato con i giovani del Nord-Est indiano per il loro spirito vivace e il loro ricco patrimonio culturale.
La sessione si è conclusa con grande entusiasmo, poiché i giovani si sono sentiti rafforzati nella loro identità di membri della Famiglia Salesiana mondiale.
Martedì 3 marzo, invece, durante l’Eucaristia da lui presieduta presso il DBI per gli Ispettori e i Delegati di tutta la Regione Asia Sud convenuti per l’SPCSA, don Bejarano ha invitato i salesiani a diventare agenti di pace nel mondo di oggi e ha esortato a pregare per la pace, specialmente in Medio Oriente.
Dando inizio alla sua omelia con la frase “la chiarezza è la sorella maggiore della carità”, il Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile ha sottolineato la necessità di una visione chiara della missione e del proprio ministero. Ha ricordato all’assemblea dei fedeli che la missione salesiana è radicata nell’educazione dei giovani non solo dal punto di vista accademico, ma anche nei valori morali, sociali e spirituali, formando cittadini impegnati nella giustizia e nella pace.
Quindi, incoraggiando al rispetto delle culture e delle tradizioni delle persone da essi servite, ha affermato che l’identità salesiana è quella di essere “pastori che portano la pace nel mondo”.
Infine, a mo’ di salutare provocazione, ha sfidato i partecipanti a riflettere sulla loro missione personale e, in particolare, sul loro impegno verso i poveri.
Fonte: Don Bosco South Asia
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