(ANS – Ulubari) – I membri dell’équipe ispettoriale dell’Ispettoria “Maria Ausiliatrice” di India-Guwahati (ING) si sono riuniti il 13 maggio 2026 presso la sede del “Bosco Reach Out”, a Ulubari, per fare il punto e rafforzare l’iniziativa “Mission Poverty Eradication”, attualmente in corso, che mira a sostenere le comunità povere ed emarginate in tutto il Nord-Est.
L’incontro, presieduto da don Ignatius Gari, Direttore Esecutivo di “Bosco Reach Out” e Direttore Ispettoriale del progetto, ha riunito tutte le personalità coinvolte nei diversi programmi di sviluppo e di assistenza sociale dell’Ispettoria.
Le discussioni si sono concentrate sulla valutazione dei progressi compiuti, sull’identificazione delle sfide affrontate dai diversi centri missionari e sull’analisi di strategie per interventi più sostenibili e di maggiore impatto. I partecipanti hanno riflettuto su come rafforzare la collaborazione tra le istituzioni salesiane, affinché la missione rimanga radicata nel carisma salesiano del servizio ai giovani e ai poveri.
Uno dei momenti salienti dell’incontro è stato il discorso pronunciato da don Sebastian Kuricheal, Superiore dell’Ispettoria di Guwahati. Sottolineando la necessità di una trasformazione sociale significativa, ha esortato i partecipanti ad andare oltre il semplice “fare progetti” e a concentrarsi invece sulla creazione di un impatto misurabile nella vita delle persone povere e vulnerabili.
Riferendosi all’iniziativa “Mission Poverty Eradication” e al processo di audit comunitario nella Regione dell’Asia Sud, l’Ispettore ha altresì osservato che, sebbene la povertà non possa mai essere completamente sradicata, può certamente essere alleviata attraverso sforzi mirati e sostenibili. Riflettendo sulla missione salesiana nel Nord-Est, ha espresso preoccupazione per il fatto che, nonostante la crescita delle istituzioni e delle infrastrutture, molte persone povere che vivono nei dintorni dei centri salesiani rimangono escluse da una vera trasformazione.
Ispirandosi alla parabola di Lazzaro e del ricco, don Kuricheal ha ricordato ai suoi confratelli di non trascurare i bisognosi che si trovano alle loro porte. Ha sottolineato che l’attenzione verso i poveri deve diventare parte integrante del «DNA» di ogni comunità salesiana.
L’Ispettore, inoltre, ha voluto sottolineare l’importanza di una corretta documentazione e valutazione dei programmi di assistenza. Pur apprezzando l’aiuto, le borse di studio e le agevolazioni fornite da molte istituzioni, ha fatto notare che spesso mancano un follow-up costante e una valutazione dell’impatto. Ogni intervento, ha proseguito, dovrebbe, aiutare i beneficiari a diventare autosufficienti e a migliorare la loro qualità di vita.
Alla luce dei mutamenti in atto in India, don Kuricheal ha messo in guardia dal fare eccessivo affidamento su finanziamenti e progetti esteri, incoraggiando piuttosto le comunità ad adottare un approccio più responsabile e sostenibile ai servizi sociali, fondato sull’impegno e sulla partecipazione locale.
In conclusione, l’incontro ha offerto ai partecipanti una piattaforma per condividere esperienze sul campo, storie di successo, esigenze emergenti e opportunità di azione collaborativa. Le discussioni sono terminate con un rinnovato impegno a rafforzare l’iniziativa missionaria per l’eradicazione della povertà e a portare speranza e trasformazione alle comunità vulnerabili in tutta la Regione.



