India – Oltre 900 giovani si riuniscono in occasione dell’importante “Youth Fest” organizzato dai Salesiani a Muniguda

(ANS – Muniguda) – Più di 900 giovani provenienti da tutta la diocesi di Rayagada si sono riuniti al “Navanirman Don Bosco” di Muniguda per lo “Youth Fest 2026” – La Festa Giovanile 2026 – una celebrazione diocesana di due giorni dedicata alla fede, al protagonismo e all’emanciapazione giovanile, tenutasi dal 26 al 27 marzo. Organizzato dal Movimento Giovanile Salesiano (MGS) dell’Ispettoria “San Giuseppe” di India-Hyderabad (INH), in collaborazione con il Movimento Giovanile Cattolico Indiano e la diocesi di Rayagada, l’evento ha segnato il primo raduno giovanile su larga scala di questo tipo nella diocesi.

All’insegna del tema “Echoes – Pratidhwani: Diventare illuminati, vivere nella luce”, il festival ha cercato di rispondere alle realtà affrontate dai giovani tribali della regione, tra cui l’accesso limitato all’istruzione, le sfide della migrazione, la disoccupazione e la vulnerabilità sociale. L’iniziativa ha rispecchiato il costante impegno dei Salesiani nella formazione dei giovani e nella costruzione della comunità.

L’incontro è stato organizzato con il patrocinio di Mons. Aplinar Senapati, Vescovo di Rayagada, ed è stato guidato dall’Ispettoria Salesiana di Hyderabad. Don Pramod Baghsingh, SDB, responsabile regionale della Pastorale Giovanile, e don Jameson Nayak, SDB, hanno coordinato il programma, con il sostegno di don Pramod Nayak, responsabile diocesano della Pastorale Giovanile di Rayagada. Don Wilson Jose, Rettore del “Navanirman Don Bosco”, ha svolto un ruolo chiave nell’ospitare l’evento.

Il programma è iniziato con sessioni di orientamento, lode e adorazione, attività di ice-breaking e un quiz biblico condotto attraverso la piattaforma digitale Kahoot, riflettendo un approccio innovativo e coinvolgente alla Pastorale Giovanile. L’inaugurazione ufficiale ha incluso l’accensione della lampada e la presentazione del tema. Nel suo discorso di apertura, don Baghsingh ha invitato i giovani partecipanti a vedersi come “echi di Dio”, chiamati a riflettere la luce e la verità divine nella società.

Durante i due giorni, le sessioni si sono concentrate sull’orientamento professionale, il discernimento vocazionale, la leadership, le questioni migratorie, l’alfabetizzazione digitale, i diritti umani e la partecipazione dei giovani nella Chiesa e nella società. Don Justine ha condotto una sessione di orientamento professionale, mentre don Naresh ha affrontato le preoccupazioni dei giovani di oggi e la responsabilità di diventare agenti di cambiamento.

La dimensione spirituale ha costituito il cuore del festival. Le celebrazioni eucaristiche, presiedute da don Shantichandan Pani e successivamente dal Vescovo Aplinar Senapati, sono state arricchite dalla musica tribale e dalla partecipazione attiva dei giovani. Sessioni speciali di accompagnamento intitolate “Nella tenda di Abramo” e “La scala di Giacobbe” hanno offerto opportunità di confessione, consulenza e orientamento personale.

L’evento si è concluso con la Via Crucis, l’adorazione e vibranti spettacoli culturali che hanno messo in mostra il talento e l’entusiasmo dei giovani. I responsabili salesiani hanno descritto l’incontro come una pietra miliare per la Pastorale Giovanile nella regione, volta a formare giovani leader spiritualmente radicati e socialmente responsabili.

“Youth Fest 2026” si è rivelato una forte espressione del carisma salesiano di accompagnamento dei giovani, riaffermando la missione di Don Bosco di formare “buoni cristiani e onesti cittadini” in una delle aree tribali più svantaggiate dell’Odisha.

Don Pramod Baghsingh, SDB

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