India – “Pastore tra il suo gregge”: il Rettor Maggiore visita il “DB Kokar” di Ranchi

(ANS – Ranchi) – Il campus del “Don Bosco Kokar”, Ranchi, si è animato di gioia e profondo fervore spirituale quando il Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, Don Fabio Attard, è arrivato lo scorso 11 febbraio per la sua Visita alla regione di Chottanagpur. La sua presenza è stata fortemente percepita come la continuità vivente dello stesso Don Bosco.

Don Attard è atterrato all’aeroporto “Birsa Munda” di Ranchi alle 17:15, dove è stato accolto calorosamente dai salesiani in un clima di gioia e fraternità. Accompagnato dai confratelli e scortato dai rappresentanti del governo dello Jharkhand, si è recato al “Don Bosco Kokar”, segnando un momento storico per l’istituzione e per l’intera Famiglia Salesiana della regione.

Un benvenuto culturale radicato nella fede

Al suo arrivo nel campus, il Rettor Maggiore ha ricevuto un’accoglienza vivace e tradizionale. I ritmi pulsanti della danza Adivasi hanno riflettuto il ricco patrimonio tribale dello Jharkhand, offrendo un’espressione di benvenuto indigena e sentita. In linea con le usanze locali, è stato onorato con il rituale lavaggio delle mani, seguito da aarti e tikka, gesti che simboleggiano riverenza, purezza e affettuosa ospitalità. Gli studenti della “Don Bosco English Medium School” e dell’ITI hanno intonato una melodiosa canzone di benvenuto, mentre la banda della scuola ha aggiunto grandiosità alla celebrazione con una vibrante esibizione che ha riempito il campus di entusiasmo e orgoglio.

Nel suo breve discorso, il Rettor Maggiore ha incoraggiato gli studenti e i salesiani a rimanere fedeli al carisma di Don Bosco e a continuare la loro missione con dedizione e zelo. Le sue parole, caratterizzate da semplicità e calore paterno, hanno risuonato profondamente tra i presenti. È seguita una sessione fotografica, che ha immortalato l’incontro storico tra il Successore di Don Bosco e i giovani.

Un invito a rinnovare l’opzione fondamentale

Più tardi, durante la sua conferenza con i Salesiani di Chottanagpur, il Rettor Maggiore ha posto una domanda profonda che ha dato il tono alla riflessione: “Qual è la mia opzione fondamentale? È Gesù o qualcos’altro?”. Con chiarezza e profondità pastorale, ha riflettuto sulle sfide contemporanee della Pastorale Giovanile e ha messo in guardia contro l’autocompiacimento, osservando candidamente: “Noi salesiani stiamo diventando vittime del nostro successo”.

Ha sottolineato che la vita salesiana autentica richiede un continuo rinnovamento: “Siamo formati, siamo plasmati, siamo modellati nella nostra missione, che richiede una formazione nella missione”. Le sue riflessioni hanno rafforzato l’unità e l’impegno missionario dei confratelli. La giornata si è conclusa con una cena fraterna, che ha approfondito i legami di comunione e lo scopo condiviso.

Assemblea scolastica mattutina al DB Kokar

La mattina del 12 febbraio 2026, la Visita è proseguita con una solenne assemblea scolastica al “Don Bosco Kokar”. Il campus ha risuonato del vivace tifo di Don Bosco mentre gli studenti si sono riuniti con disciplinato entusiasmo per accogliere il successore di Don Bosco. È seguita una cerimonia formale di congratulazioni. Il Rettor Maggiore è stato omaggiato con un bouquet e uno scialle dal Preside e Rettore, don Babu Varghese, insieme al Vicepreside, don Ujwal Emmanuel Bando. Anche le altre personalità e ospiti presenti sono state omaggiate.

Un momento particolarmente simbolico è stato l’accensione della lampada cerimoniale da parte del Rettor Maggiore, che rappresenta il trionfo della luce sulle tenebre e la missione salesiana di illuminare le giovani menti. L’atmosfera si è intensificata grazie a una graziosa danza di preghiera presentata dagli studenti, che ha unito fede e cultura in una commovente invocazione delle benedizioni di Dio.

“Radicati nei valori, nella fede e nella responsabilità”

Nel suo discorso agli studenti e al personale, Don Attard ha incoraggiato i giovani a crescere come individui radicati nella fede, nei valori e nella responsabilità, nello spirito di San Giovanni Bosco. Li ha esortati a dedicarsi seriamente agli studi, a rimanere aperti alla guida di Dio e a vivere con “l’impegno di servire gli altri con gratitudine nel cuore”.

Le sue parole hanno unito profondità intellettuale e sensibilità pastorale, toccando i cuori e ispirando un rinnovato zelo. Prima di partire, ha ringraziato personalmente gli studenti, che hanno risposto con un applauso sincero e un fragoroso coro di Don Bosco.

Dopo l’assemblea, il Rettor Maggiore si è recato al “Don Bosco Gumla” per continuare la sua Visita. La visita di due giorni al “Don Bosco Kokar” è stata caratterizzata da profondità spirituale e rinnovato entusiasmo missionario, e tutti hanno sentito la presenza del Rettor Maggiore come “il pastore tra il suo gregge”.

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