India – Tirupattur: il Rettor Maggiore anima la culla dell’India salesiana

(ANS – Tirupattur) – Tirupattur, da tempo venerata come la culla dell’India salesiana, ha offerto un contesto profondamente simbolico per il quarto giorno della visita del Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, all’Ispettoria “San Tommaso Apostolo” di India-Chennai (INM), lunedì 16 febbraio 2026. Situata nella storica regione di North Arcot, nello Stato del Tamil Nadu, la città è diventata un vivace centro della vita salesiana, dove scuole, parrocchie, case di formazione e pastorale giovanile fioriscono in collaborazione con le Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) e la più ampia Famiglia Salesiana.

Tirupattur: la culla dell’India salesiana

Affidata ai Salesiani durante la riorganizzazione dei territori legati all’Arcidiocesi di Madras all’inizio del XX secolo, Tirupattur è diventata ben presto un centro stabile per la formazione e la pastorale giovanile nell’India meridionale. Nel corso dei decenni, l’Aspirantato “Don Bosco”, la parrocchia “Maria Ausiliatrice”con le sue missioni e il vicino Istituto “Sacro Cuore” hanno plasmato la città rendendola un’espressione vivente del carisma di Don Bosco e dando vita e futuro a migliaia di giovani poveri.

Generazioni di aspiranti hanno iniziato qui il loro cammino vocazionale, crescendo a stretto contatto con le scuole, gli oratori e i giovani delle campagne e delle città che sono chiamati a servire. Insieme alle FMA e alla più ampia Famiglia Salesiana, queste opere hanno fatto sì che Tirupattur fosse riconosciuta come una vera e propria “città salesiana”, dove sia la Chiesa, sia la società civile associano prontamente la regione all’evangelizzazione incentrata sui giovani ispirata da Don Bosco.

Incontro con i salesiani in formazione iniziale

Il Rettor Maggiore ha iniziato la sua giornata all’Aspirantato Don Bosco con un incontro sincero con i salesiani in formazione iniziale. L’incontro si è svolto in un’atmosfera di semplicità, attenzione e dialogo genuino piuttosto che di discorsi formali. Rispondendo pazientemente alle domande, ha offerto intuizioni paterne radicate nell’esperienza e nella profondità spirituale.

Traendo ispirazione dal Sogno dei Nove Anni di Don Bosco, ha invitato i formandi a interiorizzarne il dinamismo missionario piuttosto che limitarvisi a ricordarlo come un racconto. La formazione, ha sottolineato, è un cammino interiore di discernimento sostenuto da un rapporto vivo con Gesù. Ha evidenziato due pilastri indispensabili per la stabilità vocazionale: l’accompagnamento regolare da parte di un Direttore spirituale di fiducia e la meditazione quotidiana della Parola di Dio.

Soprattutto, li ha esortati a rimanere vicini ai giovani, specialmente ai più poveri, affinché il futuro della Congregazione rimanga saldamente radicato in Cristo e fedele alla visione originale di Don Bosco.

Ricordo e Comunione Eucaristica

Prima di recarsi al vicino campus della comunità “Don Rua” per l’Eucaristia, Don Attard si è fermato al cimitero salesiano nel campus Don Bosco. In silenziosa preghiera, ha affidato al Signore i religiosi che hanno lavorato nella vigna di Tirupattur e nelle missioni circostanti. Questo momento di ricordo ha collegato la vitalità attuale dell’Ispettoria al sacrificio e alla dedizione delle generazioni precedenti che hanno gettato le basi di questa missione duratura.

Durante la celebrazione eucaristica, alla quale hanno partecipato salesiani, formandi, giovani della regione, collaboratori laici e membri della Famiglia Salesiana, ha riflettuto sulla chiamata evangelica all’umiltà infantile. La vera grandezza, ha sottolineato, sta nella semplicità, nell’accoglienza incondizionata e nell’impegno a responsabilizzare i giovani attraverso un’educazione integrale. Questi valori, incarnati da Don Bosco, continuano a definire l’autenticità della missione salesiana.

Una rinnovata chiamata dalla culla dell’India salesiana

La giornata a Tirupattur ha intrecciato formazione, gratitudine e comunione eucaristica in un messaggio unitario e convincente: abbracciare la vocazione salesiana con umiltà, convinzione e zelo missionario.

In una città la cui storia ininterrotta di vocazioni, educazione e pastorale ha plasmato l’identità dell’India salesiana, la presenza del Rettor Maggiore ha riaffermato il ruolo duraturo di Tirupattur come laboratorio vivente dell’identità e della missione salesiana per l’Ispettoria INM e per la più ampia Famiglia Salesiana nell’Asia Sud.

Don  John Britto e don Anto John (INM)

{gallery}INM – RM a Tirupattur 2026{/gallery}

Related News​

Torna in alto
This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.