(ANS – Torino) – C’è grande fermento nella casa salesiana di Torino-Valdocco per l’approssimarsi di quello che, insieme alla festa di Maria Ausiliatrice, è uno dei due eventi clou del calendario salesiano annuale: la festa di Don Bosco. Salesiani, fedeli, parrocchiani, cittadinanza tutta e semplici amici e simpatizzanti del Santo dei Giovani si apprestano a vivere tra venerdì e 30 sabato 31 gennaio due giornate di grande spiritualità e condivisione comunitaria.
Venerdì 30 gennaio sarà una giornata scandita da momenti di preghiera e di intensa partecipazione spirituale nella Basilica di Maria Ausiliatrice. Nel pomeriggio, alle ore 17 (UTC+1) si inizierà con la recita del Santo Rosario, animata dalle Figlie di Maria Ausiliatrice e presieduta da don Manuel Jiménez, che introdurrà alla celebrazione eucaristica vespertina, presieduta dal Vescovo di Ivrea, Mons. Daniele Salera. A seguire, alle ore 19, i Primi Vespri della Solennità, che saranno presieduti dal Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Fabio Attard.
La serata si concluderà con la tradizionale veglia a Don Bosco, accompagnata dalla possibilità di accostarsi al sacramento della Riconciliazione. La veglia, che ricordando le parole pronunciate da Don Bosco per i suoi giovani s’intitolerà “Fino all’ultimo mio respiro”, sarà animata dai novizi salesiani del Colle Don Bosco e offrirà uno spazio di preghiera e riflessione, richiamando il cuore spirituale del carisma salesiano e il dono totale della vita di Don Bosco a favore dei giovani.
Il giorno della festa, poi, sabato 31 gennaio 2026, sarà vissuto a Valdocco come un grande evento di fede, di comunione ecclesiale e di partecipazione popolare. Il Santuario Basilica di Maria Ausiliatrice, cuore spirituale del carisma salesiano, accoglierà fin dalle prime ore del mattino fedeli, religiosi, giovani e membri della Famiglia Salesiana per una giornata scandita da numerose celebrazioni eucaristiche e momenti di preghiera.
Le celebrazioni eucaristiche del mattino delle ore 7, 8 e 11 saranno presiedute da rappresentanti della Chiesa locale – rispettivamente, i Vicari Episcopali don Michele Roselli e don Mario Aversano, e poi il Cardinale Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa, Roberto Repole – a testimonianza del forte legame tra Valdocco, la diocesi di Torino e la missione educativa e pastorale dei Salesiani.
Nel mezzo, alle ore 10, ci sarà spazio anche per una celebrazione presieduta dal Superiore dei Salesiani della Circoscrizione Italia-Piemonte e Valle d’Aosta, don Leonardo Mancini.
Nel pomeriggio, uno spazio significativo sarà dedicato ai più giovani, con la tradizionale benedizione dei ragazzi all’altare di Don Bosco (alle ore 15), ad opera del parroco, don Guido Dutto. A seguire, l’adorazione eucaristica e la celebrazione dei secondi Vespri, presiedi dal Rettore del Santuario, don Michele Viviano, offriranno un tempo di raccoglimento e di preghiera comunitaria, preparando spiritualmente alle celebrazioni serali.
La giornata proseguirà con una celebrazione eucaristica di metà pomeriggio (ore 17), officiata da Mons. Alessandro Giraudo, Vescovo Ausiliare di Torino, e poi con uno dei momenti più attesi: la Messa per il Movimento Giovanile Salesiano (alle ore 18:30). Questa celebrazione, presieduta dal Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Fabio Attard, sarà l’occasione per l’attuale Successore di Don Bosco per trasmettere ai giovani di oggi i messaggi di amore incondizionato, incoraggiamento e impegno che lo stesso Don Bosco sempre rivolse ai suoi giovani.
La giornata di festa si concluderà in serata con la celebrazione eucaristica animata dal “Sermig”, segno di un dialogo vivo tra il carisma salesiano e le esperienze ecclesiali impegnate nel servizio ai giovani e ai più fragili. Questo momento finale sottolineerà ancora una volta l’attualità del messaggio di Don Bosco e la sua capacità di ispirare percorsi di solidarietà, accoglienza e speranza.
Il cammino celebrativo proseguirà, infine, con la Giornata della Vita Consacrata, prevista per lunedì 2 febbraio, che vedrà la comunità riunita per una concelebrazione eucaristica, presieduta dal Vicario Episcopale P. Ugo Pozzoli, dedicata ai consacrati e alle consacrate, nel segno della gratitudine per il dono della vita consacrata alla Chiesa.
La Festa di San Giovanni Bosco a Torino-Valdocco si conferma così anche per quest’anno come un appuntamento centrale per la Famiglia Salesiana e per la città di Torino, occasione privilegiata per rinnovare la memoria viva del Santo dei Giovani e per rilanciare, nel presente, il suo sogno educativo e pastorale.