Italia – A Valdocco premiati i “Capolavori” della grafica CNOS-FAP: giovani talenti, imprese e formazione professionale insieme al Castello di Lucento

(ANS – Torino) – Si è conclusa venerdì 8 maggio 2026, presso il Castello di Lucento a Torino, l’Esposizione dei Capolavori 2026 del Settore Grafico della Formazione Professionale salesiana (CNOS-FAP ETS), ospitata a Torino-Valdocco dal 4 all’8 maggio. L’iniziativa, inserita nel programma nazionale della Fondazione CNOS-FAP ETS, ha coinvolto allievi provenienti dai Centri salesiani di Formazione Professionale di tutta Italia, impegnati in una prova creativa e tecnica legata al mondo della grafica, della comunicazione visiva e del packaging.

Il concorso di quest’anno ha previsto la progettazione di un nuovo gusto per le tavolette Ferrero Rocher e la realizzazione del relativo packaging, mettendo alla prova le competenze degli studenti nella costruzione di un’identità visiva coerente, attrattiva e professionalmente spendibile. Un lavoro che ha richiesto creatività, precisione, capacità progettuale e attenzione alle esigenze del mercato, affiancato proprio dalla Ferrero SpA.

La mattinata finale ha rappresentato un momento di sintesi e valorizzazione del percorso svolto durante la settimana: dopo l’accoglienza e i saluti istituzionali, sono stati presentati i progetti, si è svolta la consultazione della commissione e sono state proclamate le premiazioni finali.

Grande entusiasmo è stato sottolineato da tutti gli intervenuti, insieme alla professionalità dimostrata dai ragazzi, capaci di affrontare la prova con serietà, spirito di squadra e desiderio di mettersi in gioco.

Nel suo intervento, Roberto Cotterchio, per la Confederazione italiana della Piccola e Media Industria Privata – Unione Nazionale piccola e media Industria Grafica Editoriale Cartaria Cartotecnica (CONFAPI – UNIGEC) e padrone di casa al Castello di Lucento, ha espresso l’orgoglio di ospitare un evento capace di raccontare il valore della formazione professionale e dei giovani talenti. Ha inoltre richiamato un aspetto decisivo del percorso formativo e umano: l’importanza di imparare a rialzarsi quando si sbaglia, quando si incontra una difficoltà o quando il risultato non arriva subito. Anche questo, ha sottolineato, fa parte della crescita personale e professionale.

Don Claudio Belfiore, Vicepresidente di CNOS-FAP Piemonte, ha evidenziato come i veri “capolavori”, nello spirito di Don Bosco, siano prima di tutto i ragazzi. L’esperienza vissuta a Valdocco non è stata soltanto una prova tecnica, ma un’occasione di vita comunitaria, autonomia, collaborazione, lavoro e responsabilità.

Nei giorni dell’Esposizione, gli allievi hanno potuto sperimentare cosa significhi vivere insieme, confrontarsi, organizzarsi, sostenersi e contribuire a un obiettivo comune.

A portare il saluto della Regione Piemonte è stata l’Assessora all’Istruzione, Formazione e Partecipate, Daniela Cameroni, che ha dichiarato: “‘Capolavori’ racconta qualcosa di molto più profondo di una semplice esposizione: racconta giovani che scelgono di credere nel proprio talento e di mettersi in gioco insieme. In questa esperienza ragazzi provenienti da territori e culture diversi imparano a collaborare, condividere competenze e costruire relazioni vere. È il valore più autentico della formazione professionale: trasformare capacità e passione in opportunità concrete. Lo spirito del CNOS-FAP e l’eredità educativa di Don Bosco continuano ancora oggi a dimostrare quanto sia fondamentale accompagnare ogni ragazzo nella scoperta del proprio valore. Come Regione Piemonte continueremo a investire con convinzione su formazione, merito e collegamento tra scuola e impresa, perché è da qui che passa il futuro del nostro territorio”.

Nel corso della mattinata, Giuseppe Puonzo, per la Comunicazione Sociale dei Salesiani del Piemonte, ha sottolineato l’importanza del legame con le aziende, che scelgono di dedicare ai percorsi formativi tempo, attenzione e fiducia: una merce preziosa e sempre più rara oggi. La presenza del mondo produttivo, ha evidenziato, non rappresenta soltanto un sostegno esterno, ma una vera alleanza educativa, capace di rendere più concreto il percorso dei ragazzi e di avvicinare la scuola professionale alla realtà del lavoro.

Matteo Dittadi, Segretario Nazionale del CNOS-FAP Settore Grafico, ha richiamato la dimensione nazionale dell’Esposizione dei Capolavori, sottolineando come il confronto tra allievi provenienti da territori diversi rappresenti una palestra di competenze tecniche, relazionali e professionali. Il settore grafico, in continua evoluzione, richiede oggi giovani capaci di unire creatività, metodo, strumenti digitali e consapevolezza comunicativa.

Marco Gallo, direttore del Centro di Formazione Professionale di Valdocco, ha evidenziato il grande impegno, ma anche il grande orgoglio, di poter ospitare nella casa di Don Bosco un evento nazionale di così grande rilievo.

La premiazione finale ha concluso una settimana di lavoro, confronto e condivisione, confermando il ruolo del CNOS-FAP come realtà capace di accompagnare i giovani nella costruzione di competenze spendibili e nella scoperta del proprio valore.

Sul podio dell’Esposizione dei Capolavori 2026 – Settore Grafico sono saliti, come terzi classificati, Valerio Uras di Milano e Alessandro Arnolfo di Torino. Il secondo posto è stato assegnato a Francesco Sparacino di Roma e Angela Nasato di Mestre. A conquistare il primo posto sono stati Jhon Ezekiel David di Bologna e Luca Barbieri di Bergamo.

Visibilmente emozionati, i primi classificati hanno commentato così il risultato raggiunto: “Un grande grazie va ai nostri professori e ai nostri centri di formazione. Siamo molto emozionati: questa settimana è stata incredibile. Abbiamo imparato tantissimo, siamo felici del nostro percorso di studi e professionale”.

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