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22 Marzo 2026
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Italia – Addio a don Eugenio Riva, Salesiano di Don Bosco

(ANS – Chiari) – La comunità salesiana internazionale piange la scomparsa di don Eugenio Riva (1950-2026), morto nelle prime ore della mattinata di domenica 22 marzo 2026 a Chiari, in Provincia di Brescia, dove risiedeva dal 2021 e prestava servizio come Direttore. Superiore di diverse Ispettorie salesiane, compresa la Visitatoria “Maria Sede della Sapienza” dell’Università Pontificia Salesiana (UPS), ha dedicato…

(ANS – Chiari) – La comunità salesiana internazionale piange la scomparsa di don Eugenio Riva (1950-2026), morto nelle prime ore della mattinata di domenica 22 marzo 2026 a Chiari, in Provincia di Brescia, dove risiedeva dal 2021 e prestava servizio come Direttore. Superiore di diverse Ispettorie salesiane, compresa la Visitatoria “Maria Sede della Sapienza” dell’Università Pontificia Salesiana (UPS), ha dedicato tutta la sua vita alla missione di Don Bosco, rendendosi sempre disponibile dov’era necessario.

A dare la notizia è stato l’istituto salesiano poco prima delle 10: “Cari fratelli e sorelle della Famiglia Salesiana – si legge nel comunicato –, con profonda tristezza annunciamo la morte di don Eugenio Riva, Direttore dell’Istituto Salesiano ‘San Bernardino’ di Chiari. Celebriamo nella fede il suo ritorno alla Casa del Padre, dove può finalmente godere della pace eterna. Con consapevolezza e serenità, don Eugenio completa così il suo pellegrinaggio terreno e noi lo affidiamo alla misericordia del Signore”.

Da tempo don Riva, 75 anni compiuti il 29 dicembre scorso, era ammalato. Il suo addio alla sua ultima comunità arriva proprio nel centesimo anniversario di presenza salesiana a Chiari, celebrata domenica scorsa con la Messa dal duomo clarense e trasmessa per l’occasione anche su Rai 1.

La camera ardente è stata allestita nella chiesa di San Bernardino dell’Istituto Salesiano (Via Palazzolo, 1) a partire dalle ore 16:00 (UTC+1) di domenica 22 marzo. Nella serata di lunedì 23 marzo, a partire dalle ore 20, avrà luogo nella stessa chiesa una veglia funebre.

I funerali saranno celebrati dal Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Fabio Attard, martedì 24 marzo alle ore 14.00, nel Palazzetto “don Elia Comini” dell’Istituto Salesiano.

Una vita tutta spesa per la missione salesiana

Don Eugenio Riva nacque il 29 dicembre 1950 a Treviglio, in una famiglia di origini contadine primo di quattro fratelli –gli altri sono Mario, Gianluigi e Luisa. Fin da bambino conobbe Don Bosco grazie alla frequentazione dell’oratorio salesiano cittadino e all’insegnamento del papà che proiettava sulle pareti di casa filmine dei sogni di Don Bosco. Mentre i fratelli Mario e Gianluigi frequentavano la scuola media presso l’Istituto salesiano di Treviglio e la sorella Luisa presso le suore canossiane, il piccolo Eugenio venne accompagnato dalla mamma all’aspirantato di Chiari. “Per lui c’era solo Don Bosco”, dirà in una testimonianza pubblica del 31 gennaio 2026.

Una volta deciso di diventare salesiano, fece il noviziato a Missaglia e il 16 agosto 1968 emise la professione religiosa. Dopo aver terminato gli studi classici a Nave e svolto il tirocinio prima a Varese (1971-1972) e poi a Chiari (1972-1974), si laureò in Filosofia presso l’università Cattolica di Milano nel 1975; intraprese quindi gli studi teologici presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale, prestando nel frattempo il suo servizio di assistente nelle case salesiane di Milano. Il 27 maggio 1978 venne ordinato sacerdote a Treviglio e quindi inviato come insegnante e animatore presso le Opere Sociali di Sesto San Giovanni.

Dotato di un’intelligenza critica e speculative rara, coltivata attraverso uno studio sistematico e profondo della storia dell’arte, della filosofia e della teologia, don Riva, nel 1981, venne chiamato a presiedere il nascente “Centro di Studi Paolo VI” a Nave. Vi rimane fino al 1994, quando gli venne affidato l’incarico di Direttore del “Centro Don Bosco” di Treviglio.

Nell’esercizio del governo don Riva ebbe modo di manifestare le sue doti più rilevanti: una vita di pietà solidissima, una sensibilità straordinaria per la cura dei piccoli e dei giovani, un’apertura di cuore e di mente verso i suoi confratelli, soprattutto quelli che più abbisognano di incoraggiamento e di tutela. Il servizio dell’autorità sarà d’allora in avanti quello che la Congregazione non cesserà di richiedergli.

Dal 1999 al 2005 sarà, infatti, Superiore dell’Ispettoria Italia-Lombardo Emiliana (ILE), quindi, dopo una parentesi di un anno come Direttore di Nave, dal 2006 al 2012, Superiore dell’Ispettoria Italia-Nord Est (INE). Poi, dopo il biennio 2012-2014 ancora come Direttore di Nave, dal 2014 al 2020 fu Superiore della Visitatoria dell’UPS, dove si farà carico in prima persona della complessa e delicata situazione sanitaria venutasi a creare durante la pandemia.

Rientrato nella sua Ispettoria di origine, si è occupato prima della chiusura della casa di Pavia (2020-2021) e poi quello della rinascente – anche e soprattutto grazie e a lui – casa di Chiari, che lascia nell’anno del centenario, evento di cui è stato promotore.

Il cordoglio anche delle autorità locali

Anche la cittadinanza di Chiari si è stretta ai salesiani e alla Famiglia Salesiana per la scomparsa di don Riva. L’Assessore alle Politiche Scolastiche, Silvia Ghilardi, ha infatti condiviso: “Con profonda commozione salutiamo don Eugenio Riva, direttore dell’Istituto Salesiano di San Bernardino, uomo di immensa cultura e profonda spiritualità. Ha dedicato la sua vita all’educazione e alla crescita dei giovani, incarnando ogni giorno lo spirito di San Giovanni Bosco: accoglienza, ascolto e fiducia nei ragazzi. Lo ricorderemo sempre sulla soglia della scuola, pronto ad accogliere bambini e ragazzi con il sorriso sincero, una parola buona, uno sguardo capace di far sentire ciascuno importante e a casa. La sua presenza discreta, ma forte, la sua capacità di mettere tutti a proprio agio, resteranno un esempio vivo per l’intera comunità educativa e per chiunque abbia avuto il dono di incontrarlo. Grazie, don Eugenio, per ciò che sei stato e per ciò che continuerai a essere nei cuori di tutti noi”.

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