Italia – Al lavoro per la missione salesiana: una giornata all’insegna della santità
(ANS – Roma) – Fraternità, condivisione, apprendimento, meditazione e spiritualità sono stati gli ingredienti che hanno contrassegnato la giornata di ritiro pre-pasquale specialmente dedicata al personale laico attivo presso la Sede Centrale Salesiana e gli altri uffici centrali della Congregazione. Realizzato mercoledì 1° aprile 2026 presso la Comunità “Zeffirino Namuncurà” dei Salesiani Teologi a Roma-Bufalotta, l’appuntamento ha radunato una quarantina di persone per una mattinata di riflessione e ricarica all’insegna del motto “Rinati in Cristo, chiamati alla Santità”.
I partecipanti sono stati accolti nella cappella della comunità dal Direttore del Centro, don Gianni Rolandi, che ha dato loro il benvenuto e presentato la triplice natura dell’opera: come casa di formazione per i salesiani studenti di Teologia all’Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma; come casa d’accoglienza e ospitalità per gruppi; e come sede della Postulazione Generale Salesiana.
Successivamente proprio il Postulatore Generale per le Cause dei Santi della Famiglia Salesiana, don Pierluigi Cameroni, ha introdotto il tema della giornata, intrecciando in modo chiaro e illuminante la storia di Don Bosco e il mistero Pasquale di Cristo e ricollegando la vita e l’operato del Santo dei Giovani con la realtà attuale della Congregazione. In quest’ottica, qualsiasi servizio quotidiano svolto per la missione salesiana ha ritrovato il suo significato più profondo nel percorso di salvezza aperto da Gesù e compiuto da Don Bosco e, nel tempo a seguire, da decine di altre figure di santità sorte dopo di lui.
In questa stessa ottica sono state così riletti anche le numerose concordanze simboliche e gli anniversari significativi: come i 200 anni, in quest’anno 2026, della Prima Comunione del piccolo Giovanni Bosco; o il fatto che il Santo dei Giovani abbia ricevuto la Prima Comunione nel giorno di Pasqua del 1826 (26 marzo); abbia iniziato l’Oratorio con sede stabile a Valdocco nella Pasqua del 1846 (12 aprile); e sia stato canonizzato nel giorno di Pasqua del 1934 (1° aprile) – anniversario, peraltro, della nascita di Mamma Margherita, nonché solenne chiusura dell’Anno Santo straordinario della Redenzione.
Alla fase più riflessiva in cappella ha fatto seguito un tempo più dinamico alla scoperta dei locali della Postulazione Generale, nei suoi rinnovati e moderni ambienti: dalla biblioteca con le pubblicazioni inerenti ai santi salesiani, fino all’archivio con tutti i documenti dei processi conservati, passando per gli uffici e poi per la vera “perla” della postulazione: la cappella delle reliquie. Guidati da don Cameroni e dal suo fedele collaboratore nella Postulazione, don Gabriel Cruz, gli ospiti hanno così potuto conoscere di prima mano la realtà di un servizio tanto concreto, quanto speciale, che si compone sia di carte, documenti e procedure, sia, e soprattutto, di preghiera e soprannaturale.
Dopo una breve pausa distensiva, la mattinata ha raggiunto l’apice spirituale con l’Eucaristia presieduta dall’Economo Generale, don Gabriel Stawowy, e concelebrata anche dal Consigliere per la Regione Asia Est – Oceania, don William Matthews; dal Direttore e dall’Economo della Sede Centrale Salesiana, rispettivamente, don Francesco Marcoccio e don Luis Otávio Botasso; e dal Tesoriere della Congregazione, don Joseph Jose.
Nell’omelia l’Economo Generale si è riallacciato al Vangelo del giorno invitando tutti quanti a interrogarsi sulle proprie fragilità e tradimenti, ripetendo la domanda degli apostoli nell’ultima cena: “Sono forse io?”; ma al tempo stesso, ha anche esortato a confidare sempre nella misericordia di Gesù, in grado di aprire sempre percorsi di rinascita e conversione.
Nel finale della giornata la visita a sorpresa del Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, del Consigliere Generale per la Formazione, don Silvio Roggia, e dei Consiglieri Regionali per l’Africa Centrale ed Ovest e per l’Africa Est e Sud, don Alphonse Owoudou e don Innocent Bizimana, ha sugellato un momento di gioiosa condivisione tra tutti, nella consapevolezza di collaborare ciascuno in diverso modo alla stessa missione di Don Bosco e di essere, come lui e i suoi figli spirituali, impegnati nell’unico cammino verso la santità dei Figli di Dio.
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