(ANS – Roma) – Nei giorni 6 e 8 giugno 2026, ha avuto luogo il Curatorium di fine anno della Comunità Zeffirino Namuncurá, comunità internazionale per Studenti di Teologia di 1° ciclo che frequentano la facoltà di Teologia all’Università Pontificia Salesiana (UPS). In comunità ci sono salesiani provenienti da 23 nazioni e 28 Ispettorie: il livello di multiculturalità è davvero elevato e si cammina gradualmente verso la interculturalità, che non avviene automaticamente, ma va costruita pazientemente, senza ricette preconfezionate. Il giorno 6 giugno, al mattino, si è fatto l’incontro in presenza. Questo Curatorium, come quello di Ratisbonne, a Gerusalemme, è presieduto dal Consigliere Generale per la Formazione, don Silvio Roggia.
Tra i Superiori, hanno partecipato quello della Circoscrizione Speciale ICP – don Leonardo Mancini; il Superiore della Visitatoria dell’UPS – don José Aníbal Mendonça; e poi i Vicari Ispettoriali di Italia Centrale (ICC) e Italia Meridionale (IME), rispettivamente don Daniele Merlini e don Tome Mihaj. Inoltre, era presente un rappresentante del Superiore della Visitatoria dello Sri Lanka (LKC), don Sushith Milroy, dottorando all’UPS. Il giorno 8 giugno vi è stata una sessione online di sintesi del lavoro fatto il sabato precedente, alla quale hanno partecipato 18 tra Ispettori e delegati. È stata un’occasione, oltre che per presentare un riassunto della sessione del 6 giugno, per aprire la discussione su alcuni temi comuni. Il cammino verso l’interculturalità in comunità viene facilitato da varie iniziative attraverso le quali si impara qualcosa della cultura degli altri membri della comunità. Ci sono, ad esempio, le settimane continentali verso l’inizio dell’anno comunitario, in cui ogni continente (manca l’Oceania) presenta la sua cultura attraverso una celebrazione eucaristica, addobbi vari in comunità e i loro piatti specifici, durante una cena ben organizzata. Vi sono, poi, altri momenti, come il Caffè culturale, dove aspetti come la musica e l’arte di alcuni Paesi vengono evidenziati. In questa comunità, sono nate tra confratelli, nel corso degli anni, amicizie solide che durano nel tempo, al di là del fatto di essere ormai in comunità diverse. Un’altra caratteristica molto interessante di questo Curatorium è che ad esso partecipa una buona rappresentanza dei giovani salesiani, specialmente durante la prima parte della mattinata. Si tratta dei coordinatori dei gruppi di corso e di quelli dei gruppi di animazione. Questi ultimi hanno offerto al Curatorium una breve sintesi delle attività svolte durante l’anno nei vari ambiti, con la relativa valutazione: un contributo che è stato molto apprezzato sia dai partecipanti in presenza, sia da coloro che si sono collegati online lunedì 8 giugno.