(ANS – Torino) – La seconda delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana è stata caratterizzata da momenti intensi di ascolto, condivisione e approfondimento spirituale, vissuti in un clima di profonda comunione carismatica e di autentica partecipazione.
Il mattino: la lectio divina
La mattinata di venerdì 16 gennaio 2026 si è aperta con la lectio divina guidata dal diacono Paolo De Martino, incentrata sul brano evangelico delle nozze di Cana (Gv 2,1-11). Intitolata “Il Vangelo è festa”, la meditazione ha offerto una rilettura profonda e attuale del testo evangelico, mettendo in luce come Dio entri nella vita concreta e quotidiana delle persone per trasformarla – l’“acqua” dell’umanità – nel vino nuovo della gioia, attraverso la fede, l’ascolto e il servizio. È stato un momento intenso di preghiera e di interiorizzazione, in piena sintonia con il tema della Strenna 2026, che ha introdotto i successivi lavori di gruppo linguistici e la preghiera conclusiva della mattinata.
Percorsi di santità e memoria salesiana
Nel primo pomeriggio, i partecipanti alla 44ª GSFS hanno potuto scegliere fra tre diverse proposte, pensate per approfondire la conoscenza di figure di santità e delle radici del carisma salesiano.
Un primo gruppo ha seguito una presentazione dedicata alla nuova santa della Famiglia Salesiana, santa Maria Troncatti, FMA, canonizzata il 19 ottobre 2025, insieme alla testimonianza del Servo di Dio Akash Bashir, giovane exallievo salesiano pakistano che dieci anni fa sacrificò la propria vita per impedire l’ingresso di un attentatore suicida nella chiesa di San Giovanni a Lahore, salvando centinaia di fedeli. Un percorso che ha messo in luce una santità vissuta nel dono totale di sé e nella fedeltà quotidiana al Vangelo.
Un secondo gruppo ha visitato il centro storico di Torino, presso la chiesa di Santa Maria di Piazza, sede dell’esposizione permanente “Verso l’Altro”, dedicata al San Pier Giorgio Frassati, canonizzato il 7 settembre 2025. Attraverso un itinerario immersivo e multimediale, i partecipanti hanno potuto ripercorrere la vita, la spiritualità e l’impegno umano e cristiano di Frassati, dalle strade di Torino alle Alpi, simbolo del suo costante tendere “verso l’alto”.
Un terzo gruppo ha invece visitato il Museo Casa Don Bosco a Valdocco, ripercorrendo i luoghi delle origini dell’Oratorio e lo sviluppo dell’opera salesiana, fino agli ambienti più intimi della vita di Don Bosco. La visita ha favorito un contatto vivo e significativo con le radici storiche e spirituali della missione salesiana.
La fede di Santa Maria Troncatti
La seconda parte del pomeriggio è stata arricchita dalla testimonianza di suor Francesca Caggiano, FMA, che ha proposto una riflessione dal titolo “La fede di Maria Troncatti”, presentando la santa come donna che ha “visto Dio” e lo ha servito con gioia.
Nel suo intervento, suor Caggiano ha evidenziato come la vita di santa Maria Troncatti sia stata segnata da una fede profonda e operosa, vissuta nel dinamismo della fiducia, della libertà interiore e del servizio. Missionaria in Ecuador tra gli Shuar e i coloni dell’Amazzonia, suor Maria ha incarnato una santità salesiana concreta, fatta di preghiera, dedizione educativa, cura dei corpi e delle anime, fino al dono totale della vita offerto per la riconciliazione e la pace, in piena sintonia con il tema della Strenna 2026.
La celebrazione eucaristica al Cottolengo
La giornata è proseguita, nella serata, con la celebrazione eucaristica presso la Chiesa principale della Piccola Casa della Divina Provvidenza – Cottolengo, vissuta in un clima di profonda fraternità e comunione ecclesiale. La Santa Messa ha rappresentato un significativo incontro tra carismi, riunendo la Famiglia Salesiana e la Famiglia Cottolenghina attorno all’Eucaristia. Al termine della celebrazione, una breve testimonianza di suor Maria Teresa ha richiamato il cuore del carisma del Cottolengo, fondato sulla fiducia nella Divina Provvidenza. Un momento semplice e intenso, segno di una Chiesa che cammina insieme nella carità e nella speranza.
La “buonanotte” di Antonio Boccia
La giornata si è conclusa con la preghiera mariana in basilica, seguita dalla tradizionale “buonanotte”, affidata ad Antonio Boccia, Coordinatore Mondiale dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori. Partendo dal brano evangelico delle nozze di Cana, Boccia ha meditato sulle parole di Maria: “Qualsiasi cosa vi dica, fatela”, cuore della Strenna 2026.
Riflettendo sulla figura dei servi di Cana, protagonisti silenziosi del miracolo, ha proposto un’immagine significativa della vocazione dei Salesiani Cooperatori, in cammino verso la celebrazione del 150° anniversario della loro fondazione, nel maggio 2026. Un invito esteso a tutta la Famiglia Salesiana a riscoprire la bellezza di un servizio umile, generoso e fiducioso, capace di collaborare all’opera di Dio nella quotidianità e di trasformare la vita in dono.
La seconda giornata delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana ha offerto un’esperienza ricca e armoniosa, intrecciando ascolto della Parola, memoria delle radici, testimonianze di santità e vita concreta. Attraverso il Vangelo di Cana, le figure luminose di santi e testimoni e la riscoperta del servizio umile e fedele, i partecipanti sono stati invitati a riconoscere come Dio continui a operare oggi, trasformando la realtà quotidiana in spazio di grazia e di gioia. Un cammino condiviso che rafforza l’identità carismatica della Famiglia Salesiana e rinnova l’impegno a vivere il Vangelo come festa, dono e missione.