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16 Giugno 2026
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Italia – “Tre giorni con don Galli”, edizione 2026

(ANS – Chiari) – Anche quest’anno l’“Auxilium don Silvio Galli”, Associazione Onlus di prima accoglienza per l’emarginazione, e i Salesiani di Don Bosco di Chiari, in Provincia di Brescia, hanno programmato l’evento “Tre giorni con don Galli” in occasione del XIV anniversario della nascita al Cielo del Servo di Dio don Silvio Galli, SDB (Palazzolo Milanese, 10 Settembre 1927 –…

(ANS – Chiari) – Anche quest’anno l’“Auxilium don Silvio Galli”, Associazione Onlus di prima accoglienza per l’emarginazione, e i Salesiani di Don Bosco di Chiari, in Provincia di Brescia, hanno programmato l’evento “Tre giorni con don Galli” in occasione del XIV anniversario della nascita al Cielo del Servo di Dio don Silvio Galli, SDB (Palazzolo Milanese, 10 Settembre 1927 – Chiari, 12 giugno 2012) e in concomitanza con il Centenario della presenza salesiana a Chiari.

“I nostri cuori sono stati toccati da don Silvio, un uomo di Dio, che testimoniava la presenza di Dio con il modo di fare, con il modo di guardare, con l’ascolto, con la pazienza, con quello che diceva e che era frutto di tante ore di preghiera e di riflessione”. Così ha parlato il Cardinal Ángel Fernández Artime, Pro-Prefetto del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica e Rettor Maggiore Emerito, alla presentazione del libro “Don Silvio ci parla”, raccolta antologica di testi del Servo di Dio don Silvio Galli, raccolte da don Pierluigi Cameroni, Postulatore Generale delle Cause dei Santi della Famiglia Salesiana, e dalla sua collaboratrice, dott.ssa Lodovica Zanet.

Una serata emozionante, intensa, quella vissuta sabato 13 giugno, in una gremita chiesa di San Bernardino, a Chiari, alla quale hanno partecipato numerose persone – tra le quali anche la sorella e due fratelli di don Galli – che hanno voluto testimoniare, con la loro presenza, la riconoscenza e la gratitudine al sacerdote innamorato del Vangelo, capace di parlare ancor oggi, a 14 anni dalla conclusione del suo cammino terreno, ai cuori della gente.

Le note del gruppo musicaleArmonie in pizzico” hanno tessuto il filo della serata, moderata dalla giornalista Clara Camplani. Don Rossano Gaboardi nel saluto introduttivo, ha fatto sue le parole di don Eugenio Riva, già Direttore dell’Opera salesiana, recentemente scomparso.

“Don Silvio Galli ha saputo farsi prossimo a tutti coloro che necessitassero nei loro bisogni, materiali e spirituali, di incontrare realmente la Misericordia del Signore. La sua testimonianza di una sequela radicale e gioiosa del Vangelo lo ha portato, anno dopo anno, a diventare segno evidente della presenza di Gesù per i tanti che lo hanno incontrato. Tra questi coloro che poi sarebbero diventati i volontari dell’Auxilium, associazione che in suo nome, raccoglie ancor oggi fondi per sostenere le povertà presenti in tutto il mondo”.

La dott.ssa Zanet, che da anni collabora con don Pierluigi Cameroni alla raccolta di opere e parole di don Silvio, è entrata nel cuore del libro, rimarcando come

“le parole di don Silvio arrivino ad ognuno di noi, perché testimoniano come l’amore di Gesù non sia un amore generico, ma un amore a te con la tua storia, prima che tu la cambi, perché è Lui che con il suo amore te la cambia. Aprire queste pagine è una grande consolazione perché don Silvio media su di noi lo sguardo di Dio e l’incontro con lui ci cambia, perché non può lasciarci indifferenti”.

Don Pierluigi Cameroni ha rimarcato come tra le righe del libro si possano trovare fessure che lasciano trapelare un vissuto straordinario.

“Quando ero piccolo – dice don Silvio – il mio papà viveva fortemente nella fede e ricordo che i miei fratelli, quando si parlava di peccati commessi, dicevano “tanto è un peccato veniale”. Non è cosa da poco il peccato veniale – rispondeva il papà – perché è una sberla a Gesù. Queste sue parole me le ricordo sempre”.

“Con questo vissuto – ha detto spiegato don Cameroni – don Silvio ci consegna quella che è la mistagogia della fede, ovvero ci dice ‘ti prendo per mano e ti introduco nel mistero di Dio attraverso un vissuto personale, famigliare, attraverso una mediazione che ti segna la vita’.

Don Cameroni ha chiuso il suo intervento ricordando l’amore e l’attenzione di don Galli per i poveri, i fragili, gli ultimi.

“È necessario migliorare anche il nostro servizio verso i poveri – diceva – è necessario migliorarlo pensando che lo facciamo a Gesù, davanti a un povero. E quel povero, proprio perché è così, è viva immagine di Gesù. E Gesù al giudizio ti dirà: Lo hai fatto a me”.

Il Cardinale Fernández Aritme ha poi invitato i presenti a condividere la preghiera per la Beatificazione e Canonizzazione di don Silvio:

“Una preghiera che è espressione essenziale di tutta la vita di don Silvio, delle grandi preoccupazioni che portava nel cuore per le sorelle e i fratelli feriti, della certezza che si doveva vivere nella misericordia. In questo mondo che ha sete e bisogno di Dio la santità è possibile quando tocca il cuore di noi attraverso la testimonianza. Proprio come ha fatto ed è stato don Silvio. Un testimone autentico del Vangelo e dell’amore misericordioso di Dio”.

Domenica 14 giugno il cardinale salesiano ha presieduto la solenne Eucarestia. Il cuore dell’omelia è stato un invito: “Chiedete a Dio il dono di lasciarci sorprendere», e il Cardinale ha confidato la sua preghiera quotidiana: «Signore, dammi la grazia di non abituarmi mai, di sorprendermi”. Inoltre, ispirandosi alla pagina evangelica della chiamata dei Dodici apostoli, ha sottolineato come la vita e la missione di don Galli abbiano attinto alla compassione del Cuore di Cristo per diventare segno e portatore dell’amore di Dio. Infine, ha ricordato come la memoria di don Galli sia accompagnata da una diffusa fama di santità e di segni; non una fama mondana, ma la memoria viva del popolo di Dio. Una memoria che don Galli possiede davvero, testimoniata dalle molte grazie e richieste di intercessione raccolte negli anni. Da qui il compito affidato all’assemblea: custodire e trasmettere questa memoria, e pregare, perché, se è volontà di Dio, don Silvio sia un giorno riconosciuto santo.

“È Dio che lo fa – ha concluso – ma Dio si serve di noi”.

Clara Camplani,
giornalista

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