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10 Maggio 2026
ANS - Agenzia iNfo Salesiana

Italia – VI Congresso Mondiale dei Salesiani Cooperatori: uno sguardo all’interno dell’Associazione

(ANS – Sacrofano) – Nell’ambito del Congresso Mondiale dei Salesiani Cooperatori (SSCC) di Sacrofano, la giornata dell’8 maggio è dedicata all’analisi dello stato dell’Associazione, al cammino compiuto in questi 150 anni e alle prospettive per il futuro. La mattinata si è aperta con l’intervento di Madre Chiara Cazzuola, Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che ha portato l’attenzione sull’espressione…

(ANS – Sacrofano) – Nell’ambito del Congresso Mondiale dei Salesiani Cooperatori (SSCC) di Sacrofano, la giornata dell’8 maggio è dedicata all’analisi dello stato dell’Associazione, al cammino compiuto in questi 150 anni e alle prospettive per il futuro.

La mattinata si è aperta con l’intervento di Madre Chiara Cazzuola, Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che ha portato l’attenzione sull’espressione femminile del carisma salesiano ripercorrendo il rapporto e la complementarità tra Don Bosco e Madre Mazzarello e delineando alcuni tratti caratteristici di quest’ultima. Attraverso queste riflessioni, Madre Chiara Cazzuola ha evidenziato come, in virtù della missione educativa, il carisma salesiano sia completo solo se riesce ad armonizzare il contributo femminile e maschile, in una dinamica di reciprocità: c’è un dare e un ricevere che arricchisce e potenzia energie e progetti di bene. Essere portatori e testimoni del carisma è un percorso che chiede di agire insieme, intessendo reti, in piena sinergia. In quest’ottica, la Madre Generale ha sottolineato la convinzione che il Congresso sia una preziosa opportunità per un rilancio della vocazione e missione salesiana nella prospettiva della reciprocità.

Alla relazione di Madre Chiara è seguita breve tavola rotonda con i rappresentanti mondiali dei gruppi della Famiglia Salesiana: Bryan Magro, Olivia Furlan, Guido Pedroni, Margherita Fiorito, coordinata dal Coordinatore Mondiale Antonio Boccia. Un momento particolarmente toccante è stato quando, a sorpresa, le targhe ricordo sono state consegnate ai partecipanti dai nipoti di Antonio Boccia.

La mattinata è proseguita con l’intervento di Antonio Boccia che ha consegnato al pubblico una fotografia sullo stato dell’Associazione da un punto di vista privilegiato, quello del Consiglio Mondiale. La strada è iniziata nel 2018 con un obiettivo chiaro: acquisire una maggiore consapevolezza della vocazione di Salesiani Cooperatori e dare una maggiore visibilità all’Associazione. Antonio Boccia ha raccontato la storia di un gruppo di fratelli e sorelle che hanno cercato di guidare l’Associazione in un periodo complesso ponendo le basi del loro cammino in cinque pilastri fondamentali:

– Camminare insieme ai giovani;

– essere testimoni credibili e gioiosi della vocazione, realizzando progetti di speranza, di fede e di vita con e per i giovani;

– adottare quali modalità operative i quattro fattori chiave della comunione nella diversità; assumere la missione condivisa come proposta vocazionale; impegnarsi in una formazione integrale cristocentrica vissuta in comunione con tutta la Famiglia Salesiana; crescere in una autonomia solidale;

– avere quali valori guida non negoziabili la fedeltà carismatica (saper attualizzare lo spirito di Don Bosco), un forte senso di appartenenza, lo spirito di famiglia e la responsabilità condivisa;

– attivare processi di conversione che richiamino le seguenti dinamiche di crescita: curare una profonda spiritualità per andare ai giovani, interiorizzare il PVA, uscire dalla nostra “zona di comfort” per andare verso le periferie esistenziali e costruire solide comunità di riferimento.

La relazione è stata anche l’occasione per riflettere sulle difficoltà ma anche sulla reattività dell’Associazione durante il periodo della pandemia. Se da un lato, tutti i progetti e gli incontri previsti sembravano subire una grande battuta d’arresto; dall’altro è stato un momento di resilienza e vitalità. L’Associazione, in quei tempi ha abitato il mondo in modo diverso, puntando sul progetto “Maiorano” per finanziare micro-progetti in quelle zone più colpite dalla pandemia.

L’excursus sui diversi anni di mandato del Consiglio Mondiale si è interrotto per mostrare e presentare i volti di tutti coloro che hanno lavorato insieme in questi otto anni di mandato a testimonianza di un lavoro di squadra e di famiglia vissuto nella stessa passione per i giovani.

A chiudere l’intervento di Antonio Boccia, dopo una approfondita disamina dei punti di forza e di debolezza dell’Associazione, ci sono stati i sogni per il futuro; sogni ricchi e importanti che vengono lasciati in eredità al futuro Coordinatore Mondiale. Ma soprattutto un monito per tutta l’Associazione: i sogni che si sognano da soli rimangono illusioni, quelli che si sognano assieme diventano realtà.

Per dare concretezza al sognare insieme, nel pomeriggio si sono tenuti i lavori di gruppo divisi per Regione. I partecipanti, a partire dagli stimoli ricevuti nella mattinata, sono stati invitati ad individuare le sfide pendenti dal mandato precedente e quelle che nei prossimi anni chiamano l’Associazione ad essere lievito nella Famiglia Salesiana, tra i giovani e le famiglie.

L’ultimo toccante momento della giornata è stata la celebrazione della preghiera itinerante della “Via Lucis” con l’intenzione e l’auspicio che diventi un cammino di fede per portare il sorriso di Gesù risorto nella quotidianità di ciascuno, laddove il Signore chiama.

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