Malta – Portare avanti il sogno: essere Don Bosco oggi! Un appello agli exallievi, agli allievi attuali e agli amici di Don Bosco
(ANS – Malta) – Nel corso degli anni, milioni di persone sono passate attraverso le case e le istituzioni salesiane di tutto il mondo: cortili vivaci, aule, laboratori, centri giovanili, oratori, parrocchie e missioni. Alcuni rimangono strettamente legati a quelle radici, mentre molti si sono allontanati. Eppure tutti hanno incontrato, in un modo o nell’altro, Don Bosco, un uomo che amava e credeva profondamente nei giovani.
Il 31 gennaio, festa di Don Bosco, non è un momento di nostalgia o una ricorrenza annuale di routine. È un invito a fermarsi e porsi una domanda personale: “Cosa rimane vivo in me di quell’incontro con Don Bosco?” Ciò che si è acceso attraverso di lui è stato un fuoco che non doveva mai spegnersi.
Don Bosco non è un ricordo del passato
Don Bosco non può essere ridotto a una figura storica o a un nome istituzionale. È uno spirito vivo che ci ha plasmato e ci ha offerto un modo di vedere la vita e di vivere la nostra fede in Dio. La sua fiducia, il suo gioioso ottimismo, la sua santità e la sua capacità di riconoscere la bontà non sono rimasti a Valdocco, ma hanno permeato e plasmato le nostre vite, le nostre famiglie, il nostro lavoro, le nostre responsabilità e le nostre lotte. Sia che oggi ci sentiamo vicini a Don Bosco o lontani da lui, la sua voce ci raggiunge ancora, non per essere ammirata, ma per essere vissuta.
Riaccendere il fuoco
L’esperienza salesiana non è mai stata pensata come un capitolo chiuso, ma come un inizio. Oggi, milioni di exallievi e amici di Don Bosco sono adulti che plasmano la società e contribuiscono al bene comune. La festa annuale di Don Bosco diventa un appello: non lasciate che quel fuoco si spenga nei ricordi; non permettete che svanisca in qualcosa che “apparteneva a un altro tempo”; lasciate che diventi vivo in voi e si traduca in azione.
Architetti, non solo ammiratori
Don Bosco non ha formato spettatori, ma protagonisti. Oggi, gli exallievi, gli allievi attuali e gli amici di Don Bosco sono chiamati ad essere artefici della sua presenza nelle famiglie, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli spazi digitali e nella vita sociale e culturale. Ovunque i giovani cerchino significato, sostegno e fiducia, lo spirito salesiano può ancora incarnarsi. Ogni scelta a favore del dialogo invece che della distanza, dell’incoraggiamento invece che dell’indifferenza, della speranza invece che del cinismo, contribuisce a costruire una società più umana.
Agenti attivi e ambasciatori di Don Bosco
Il carisma salesiano non è mai stato confinato alle istituzioni o ai testi. Vive ovunque le persone scelgano di educare, accompagnare e prendersi cura nello spirito di Don Bosco. Exallievi e amici sono già presenti in luoghi che Don Bosco stesso oggi non può raggiungere fisicamente. Attraverso l’onestà, la gioia e l’attenzione ai giovani e ai più vulnerabili, la sua presenza diventa tangibile.
Essere ambasciatori di Don Bosco non significa solo portare un messaggio, ma incarnare uno spirito. Significa permettere al suo modo di amare i giovani di plasmare la vita quotidiana; parlare di lui con naturalezza e gratitudine; e testimoniare che credere nei giovani rimane una scelta coraggiosa e necessaria. L’esperienza di essere accolti, incoraggiati, corretti con pazienza e affidati con responsabilità non è destinata a essere conservata, ma trasmessa. Non si tratta principalmente di fare di più, ma di vivere in modo diverso, incarnando uno stile salesiano riconoscibile che parla anche senza parole.
Mantenere viva la missione di Don Bosco
La missione salesiana è chiara: essere segni e portatori dell’amore di Dio verso i giovani, specialmente i più poveri. Gli exallievi, gli allievi attuali e gli amici di Don Bosco condividono questa missione ovunque vivano, sostenendo le opere salesiane con il loro tempo, le loro competenze e le loro risorse; impegnandosi nel mentoring e nell’accompagnamento; assumendosi responsabilità all’interno delle Associazioni degli Exallievi e della più ampia Famiglia Salesiana; offrendo una presenza adulta affidabile nelle parrocchie, nelle scuole, negli oratori e nelle associazioni; e testimoniando con la loro vita che la via di Don Bosco rimane significativa ancora oggi.
Un appello al cuore
Per gli exallievi, gli attuali allievi e gli amici di Don Bosco, questa festa non è una formalità. È un appello. Don Bosco ha creduto nei giovani senza esitazione; oggi, quella fiducia riposa su coloro che hanno ereditato il suo sogno. Il mondo ha bisogno di adulti che non rinuncino ai giovani. La Famiglia Salesiana ha bisogno di persone che rimangano legate e coinvolte. I giovani hanno bisogno di testimoni che credano in loro prima che loro credano in se stessi.
Se il sogno di Don Bosco vive nel vostro cuore e nelle vostre mani, egli è veramente presente nel mondo. Attraverso di voi, innumerevoli giovani continueranno a trovare una casa che li accoglie, una scuola che li prepara alla vita, una parrocchia che evangelizza e un cortile dove fioriscono l’amicizia e la gioia del Vangelo.
Soprattutto, diventate per qualche giovane bisognoso una guida, un insegnante, un fratello, un amico, un padre, una madre – proprio come Don Bosco è stato per voi.
Bryan Magro
Presidente della Confederazione Mondiale degli Exallievi e Amici di Don Bosco