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25 Giugno 2026
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Perù – Un incontro giovanile a Kuyuntsa, sulle orme di don Bolla, richiama oltre 300 giovani Achuar

(ANS – Kuyuntsa) – Dal 10 al 14 giugno 2026 un incontro giovanile svoltosi a Kuyuntsa ha riunito con gioia e profonda speranza 312 giovani Achuar, coinvolti in diverse attività formative e comunitarie. Coordinato da don Rogger Valdivia, SDB, dal prof. Cristóbal Machaca e dal dott. Erik Ramírez, l’evento si è svolto in un clima di crescita personale, valorizzazione dell’identità…

(ANS – Kuyuntsa) – Dal 10 al 14 giugno 2026 un incontro giovanile svoltosi a Kuyuntsa ha riunito con gioia e profonda speranza 312 giovani Achuar, coinvolti in diverse attività formative e comunitarie. Coordinato da don Rogger Valdivia, SDB, dal prof. Cristóbal Machaca e dal dott. Erik Ramírez, l’evento si è svolto in un clima di crescita personale, valorizzazione dell’identità culturale indigena e impegno condiviso.

Particolarmente significativa è stata la presenza degli animatori Gonzalo Sanchim e Alberto Jimpitik, giovani Achuar dell’Ecuador appartenenti al Movimento Giovanile Salesiano, che hanno offerto una testimonianza concreta di leadership, dedizione e fede. Il loro lungo viaggio – tre giorni tra sole, pioggia e difficoltà tipiche dell’Amazzonia – è diventato esso stesso segno di impegno e vicinanza.

Organizzare un incontro giovanile a Kuyuntsa, luogo in cui riposano le spoglie del Servo di Dio don Luis (Luigi) Bolla – noto anche come Yánkuam Jintia tra le popolazioni indigene che servì – ha rappresentato un’esperienza di forte valore missionario, vocazionale e culturale. In questo luogo, profondamente legato alla memoria del missionario che ha donato la vita al popolo Achuar, i giovani hanno potuto riscoprire come anche il loro cammino possa diventare risposta generosa a Dio, servizio gioioso e impegno verso la propria cultura e la propria fede e  come possa dare seguito al sogno del missionario salesiano: una gioventù Achuar in grado di illuminare il proprio futuro con la speranza.

Molti partecipanti hanno affrontato viaggi impegnativi per raggiungere Kuyuntsa: i più vicini hanno impiegato tre o quattro ore, mentre altri, provenienti da comunità più remote come Chichirat e Yankuntich, hanno viaggiato fino a quattro giorni. Erano presenti anche delegazioni provenienti dai bacini del Chankuap (Huasaga), del fiume Maki (Huituyacu) e di Manchari. Per numerosi giovani si è trattato della prima visita al luogo in cui riposano le spoglie di p. Bolla.

Le cinque giornate dell’incontro hanno alternato momenti di accoglienza, formazione, spiritualità, animazione e vita comunitaria. Fin dal primo giorno, l’arrivo progressivo dei partecipanti ha favorito un clima di fraternità e integrazione, culminato in una calorosa accoglienza salesiana con canti, momenti di animazione e preghiera in lingua achuar.

Il percorso formativo si è sviluppato attorno alla Strenna 2026, “Fate quello che Egli vi dirà”, assunta come filo conduttore dell’intero incontro. I giovani hanno approfondito, attraverso riflessioni, lavori di gruppo e momenti di condivisione, quattro temi centrali: sentire, ascoltare profondamente, scegliere e agire. I contenuti, proposti in spagnolo e in achuar, sono stati adattati alla realtà concreta dei partecipanti, favorendo una partecipazione attiva e consapevole.

Accanto alla formazione teorica, ampio spazio è stato dato alla dimensione esperienziale. Dinamiche di gruppo, momenti ricreativi, pause comunitarie e la condivisione della bevanda tradizionale masato-nijamanch hanno rafforzato i legami tra i partecipanti – molti dei quali conoscevano solo i loro coetanei della medesima comunità o pochi altri – e consolidato il senso di appartenenza tra tutti. Particolarmente apprezzati sono stati gli spazi culturali e artistici serali, durante i quali i giovani hanno espresso talenti, danze, canti e testimonianze legate alla loro identità.

Le serate hanno incluso anche proiezioni video e messaggi di incoraggiamento da parte di leader e giovani Achuar, spesso espressi nella loro lingua madre. Questi interventi hanno richiamato l’importanza di custodire la cultura ancestrale, difendere il territorio e proteggere la natura, elementi centrali per il popolo Achuar.

Un momento particolarmente intenso è stato quello della celebrazione della Parola e dell’Eucaristia presso la chiesa locale (Umpak), dove fede cristiana e identità culturale Achuar si sono intrecciate in modo armonioso. Molti giovani hanno ricevuto la comunione e approfittato dei giorni dell’incontro per accostarsi al sacramento della riconciliazione.

Le attività ricreative dell’oratorio festivo — giochi, circuiti e prove di squadra — hanno ulteriormente favorito integrazione, collaborazione e amicizia, rafforzando valori quali solidarietà, rispetto e gioia condivisa, secondo lo stile educativo salesiano.

Nella fase conclusiva, l’incontro si è concentrato sulla rilettura dell’esperienza vissuta. Alla luce delle candele accese, i giovani hanno riflettuto sulla condizione dei loro coetanei nel territorio Achuar e nel mondo contemporaneo, condividendo impressioni, apprendimenti e impegni personali. Il confronto nei gruppi ha permesso di raccogliere valutazioni sincere e di tradurre l’esperienza in propositi concreti per il futuro.

L’ultimo giorno è stato dedicato al saluto e all’invio. Secondo la tradizione Achuar, gli ospiti sono stati congedati con parole di incoraggiamento, invitandoli a portare nelle proprie comunità quanto vissuto durante l’incontro.

L’esperienza ha rafforzato fede, identità culturale e leadership giovanile, confermandosi come un significativo spazio di formazione integrale, comunione e impegno per il futuro del popolo Achuar.

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