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07 Maggio 2026
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Polonia – A Piła, la Scuola per Animatori Salesiani: “La croce non è un gioiello, ma un segno di disponibilità a portare il Vangelo”

(ANS – Piła) – “La croce non è un gioiello”, ha ricordato don Tadeusz Itrych, Superiore dell’Ispettoria salesiana di Polonia-Piła (PLN), a un gruppo di 12 giovani che, dopo quattro anni di formazione, hanno ricevuto la croce dell’Animatore Salesiano, e sono stati inviati nel mondo. La terza edizione della Scuola per Animatori Salesiani di quest’anno scolastico ha riunito 108 partecipanti,…

(ANS – Piła) – “La croce non è un gioiello”, ha ricordato don Tadeusz Itrych, Superiore dell’Ispettoria salesiana di Polonia-Piła (PLN), a un gruppo di 12 giovani che, dopo quattro anni di formazione, hanno ricevuto la croce dell’Animatore Salesiano, e sono stati inviati nel mondo. La terza edizione della Scuola per Animatori Salesiani di quest’anno scolastico ha riunito 108 partecipanti, tra Salesiani, Figlie di Maria Ausiliatrice e Salesiani Cooperatori. L’evento si è svolto a Piła, dal 24 al 26 aprile 2026, presso la scuola salesiana della parrocchia di San Giovanni Bosco.

I giovani, suddivisi in base ai diversi livelli di formazione, hanno partecipato a workshop, attività creative e ricreative, laboratori sulle capacità di collaborazione di gruppo, sessioni di canto liturgico e incontri dedicati ai loro progetti di vita personali. Il tempo è stato poi arricchito di attività come il “La Via Lucis”, momenti di integrazione, sessioni di formazione e una gioiosa festa in onore di Sant’Adalberto, patrono dell’Ispettoria PLN. Nella giornata del 25 aprile è stato celebrato il 150° Anniversario dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori. È stato, quest’ultimo, un vero momento di famiglia, in cui i presenti si sono riuniti per ringraziare per la loro vocazione a portare il carisma salesiano nei loro luoghi di lavoro, nella loro vita e nel loro ministero quotidiano.

Inoltre, sono stati festeggiati gli anniversari delle Professioni Religiose di alcuni Salesiani che, nel corso di questi anni come professi, hanno imitato Cristo “casto, obbediente e povero”. Don Itrych, nell’omelia, ha parlato ai giubilari e ai giovani che hanno completato la loro formazione. “La croce non è un gioiello – ha rimarcato –, ma un segno di disponibilità a portare il Vangelo”.

Successivamente, i partecipanti alla Scuola Animatori Salesiani (SAS, in polacco), hanno organizzato una serata di gala, durante la quale hanno voluto ringraziare i salesiani per il duro lavoro svolto nella loro formazione. È stata una serata di commemorazione – come ha sottolineato don Krzysztof Tomeczkowski –, in cui si chiedeva ai giovani di rimanere uniti a San Giovanni Bosco. Per questo, non sono mancati momenti di emozione e allegria salesiana, espressi in danze e canti condivisi.

Il 26 aprile, giorno della Domenica del Buon Pastore, ha offerto a tutti l’occasione di ricordare la vocazione universale alla santità e ha motivato a pregare con fervore per le vocazioni religiose, sacerdotali e missionarie. “È necessario sperimentare la potenza dell’amore del Buon Pastore per seguirlo senza compromessi e in modo radicale”, ha affermato don Dominik Kruszyński durante l’omelia, indicando al contempo che ci sono dei “ladri” che ci rubano tempo ed energia. Solo Gesù non ruba – al contrario, moltiplica i doni che ha deposto in noi, grazie ai quali possiamo riconoscere e realizzare la volontà di Dio.

La sintesi comune ha fatto capire a tutti che si è parte di una comunità che si ascolta a vicenda. Molti giovani vogliono ora continuare il percorso di formazione salesiana, perché vi intravedono un senso e vi scoprono uno scopo: “Dio ci ama, e questa esperienza ha aiutato a crederci ancora di più”.

Jan Głowala, Animatore, e don Damian Okroj

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