Polonia – “Fate quello che vi dirà – Credenti, liberi per servire”: le Ispettorie della Polonia alle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2026
(ANS) – Ancora una volta, la Famiglia Salesiana della Polonia si è riunita online, il 17 gennaio scorso, per celebrare le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana in unità con Torino. Oltre 50 persone provenienti dalle diverse Ispettorie polacche e anche da oltre i confini della Polonia hanno partecipato all’evento, segno che il carisma di San Giovanni Bosco continua a unire e a trascendere i confini.
L’incontro è iniziato con una preghiera guidata dall’Ispettoria salesiana di Polonia-Piła. L’invocazione allo Spirito Santo includeva la richiesta che Cristo sia al centro delle nostre vite, che possiamo avere cuori pronti all’ascolto e al servizio, aperti alla Parola di Dio e gioiosi nel donarci, soprattutto ai giovani. L’intera assemblea è stata affidata a Maria Ausiliatrice, con una recita congiunta dell’Ave Maria.
Don Bartłomiej Polański, SDB, Superiore dell’Ispettoria di Wrocław (PLO), ha dato il benvenuto ai partecipanti, sottolineando la propria gioia per l’incontro congiunto e per l’unità con l’intera Famiglia Salesiana che celebra la 44° edizione di questo importante evento salesiano. Ha quindi augurato a tutti un tempo benedetto di comunione spirituale. Don Piotr Lorek, SDB, ha sottolineato da parte sua la dimensione speciale delle celebrazioni di quest’anno – il 150° anniversario dell’Associazione dei Salesiani Cooperatori – ringraziandoli per la loro presenza e testimonianza di vita. Riferendosi alla Strenna del 2026 e alle parole di Maria a Cana, ha ricordato ai presenti che è Lei che ci insegna la fiducia e l’obbedienza alla Parola di Gesù.
Un momento speciale dell’incontro sono state le testimonianze vocazionali dei Salesiani Cooperatori di quattro Ispettorie, che – come ha sottolineato don Zygmunt Kostka, Vicario dell’Ispettoria PLS – rappresentano un dono inestimabile per l’intera Famiglia Salesiana.
Natalia Tarnogrodzka, di Breslavia, ha parlato del suo percorso, iniziato con la partecipazione alla GMG del 2016 e che, attraverso l’esplorazione e il discernimento, l’ha portata a pronunciare i voti. Come Maria a Cana, desidera avere coraggio ed essere uno strumento nelle mani di Dio. Waldemar Bojar, dell’Ispettoria di Pila, ha condiviso la sua esperienza di molti anni di formazione e lavoro con i giovani, sottolineando che la spiritualità salesiana gli dà la forza di servire fedelmente, anche nella difficile quotidianità della vita familiare. Elżbieta Talik, di Varsavia, Aspirante Salesiana, ha parlato dei suoi molti anni di accompagnamento delle Figlie di Maria Ausiliatrice e del suo profondo senso di appartenenza alla Famiglia Salesiana. Andrzej Wanat, dell’Ispettoria di Cracovia, ha sottolineato l’importanza fondamentale dell’ascolto di Gesù, che ci permette di discernere correttamente la Sua volontà.
I partecipanti sono stati invitati al pellegrinaggio dei Salesiani Cooperatori a Jasna Góra per celebrare il 150° anniversario dell’Associazione (16 maggio) e a un incontro dei Giovani SSCC (24 gennaio). A questo è seguito un lavoro di gruppo, durante il quale hanno condiviso le loro esperienze di discernimento quotidiano della volontà di Dio. Molte voci hanno risuonato sull’importanza della Parola di Dio, dell’Eucaristia, dell’adorazione e del silenzio, in cui Dio spesso parla attraverso le persone.
In conclusione, Agata Kołakowska ha sottolineato il valore della comunità e della famiglia – anche salesiana – che aiutano a vivere fedelmente il carisma di San Giovanni Bosco nella vita quotidiana.
Un’aggiunta toccante all’incontro è stata la testimonianza di Olena, di Odessa, che ha parlato della scoperta della sua vocazione nella comunità salesiana e della fondazione della comunità dei Salesiani Cooperatori in Ucraina. “Questa è la mia vocazione”, ha detto con semplice gioia e speranza per l’ulteriore sviluppo della comunità.
La preghiera conclusiva è stata guidata dall’Ispettoria salesiana di Cracovia. Suor Małgorzata Łukowska ha pronunciato la preghiera della “Buona Notte”, ripercorrendo la scena di Cana di Galilea e ricordando la sacralità della vita quotidiana, che – vissuta con fedeltà e saggezza – può diventare luogo di rivelazione a Dio. Ha incoraggiato la gratitudine e la fiducia in Maria, ricordando le parole di Don Bosco: “Confidate in Maria e vedrete cosa sono i miracoli”.
In conclusione, don Polański ha ringraziato gli organizzatori e i partecipanti e ha invitato tutti a pregare insieme a Jasna Góra il prossimo 31 gennaio. “Dobbiamo fare tutto ciò che il Signore Gesù ci dice”, ha ricordato loro, incoraggiandoli ad ascoltare, leggere e meditare la Parola ogni giorno. L’incontro si è concluso con una benedizione, in un clima di gratitudine, unità e rinnovata disponibilità a servire in libertà.