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19 Maggio 2026
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Portogallo – 74° Pellegrinaggio della Famiglia Salesiana e Giornata Nazionale del MGS: una famiglia riunita a Fátima per ascoltare, servire e camminare con i giovani

(ANS – Fátima) – Il 16 e 17 maggio, Fátima è tornata ad essere luogo privilegiato di incontro per la grande Famiglia Salesiana in Portogallo. La 74ª Peregrinazione Nazionale della Famiglia Salesiana e la Giornata Nazionale del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) hanno riunito oltre mille partecipanti – membri dei diversi gruppi salesiani, giovani, educatori, famiglie e pellegrini – per un…

(ANS – Fátima) – Il 16 e 17 maggio, Fátima è tornata ad essere luogo privilegiato di incontro per la grande Famiglia Salesiana in Portogallo. La 74ª Peregrinazione Nazionale della Famiglia Salesiana e la Giornata Nazionale del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) hanno riunito oltre mille partecipanti – membri dei diversi gruppi salesiani, giovani, educatori, famiglie e pellegrini – per un fine settimana segnato dalla preghiera, dalla riflessione e dalla celebrazione gioiosa della fede.

Centrata sul tema «Fate quello che vi dirà», la peregrinazione è stata vissuta come un rinnovato invito a porre Cristo al centro della missione educativa e pastorale, riscoprendo Maria come presenza che accompagna, orienta e conduce all’incontro con Gesù.

La presentazione della Strenna 2026 del Rettor Maggiore

Elemento distintivo di questa edizione è stata la presentazione della Strenna 2026 del Rettor Maggiore: «Fate quello che vi dirà. Credenti, liberi per servire». Tradizionalmente proposta nel mese di gennaio, quest’anno la presentazione è stata integrata nel programma di Fátima a causa delle avverse condizioni atmosferiche che ne avevano impedito lo svolgimento nella data prevista.

Nella sessione di apertura, sabato mattina presso il Centro Pastorale Paolo VI, l’ispettore dei Salesiani in Portogallo, don Tarcízio Morais, ha illustrato la Strenna come un invito a comprendere la fede non come idea astratta, ma come esperienza concreta che orienta la vita e la missione. La fede, ha sottolineato, non è un elemento decorativo o distante, ma una fiamma capace di illuminare l’intera esistenza.

A partire dall’episodio evangelico delle Nozze di Cana, in cui Maria invita i servi a fare «tutto quello che Egli vi dirà», la riflessione ha messo in luce quattro atteggiamenti fondamentali per il cammino della Famiglia Salesiana: vedere, ascoltare, scegliere e agire. Don Morais ha ribadito che educare, nello stile salesiano, non significa offrire risposte preconfezionate, ma aiutare i giovani ad ascoltare Gesù. Maria è stata indicata come modello di accompagnamento e di libertà autentica.

La riflessione ha lanciato anche un appello concreto alla missione: educare a una fede adulta, formare alla libertà vera e accompagnare i giovani con coraggio, prossimità e speranza. L’incontro è stato arricchito da un momento musicale animato dai Salesiani di Porto, che hanno eseguito l’inno legato al tema della Strenna. Suor Deolinda Teixeira, l’ispettrice delle Figlie di Maria Ausiliatrice, ha inoltre offerto una presentazione su Santa Maria Troncatti.

La peregrinazione ha assunto un significato speciale anche per la commemorazione dei 150 anni della fondazione dei Salesiani Cooperatori, presentati come espressione viva del sogno di Don Bosco: una vasta rete di laici chiamati a santificare il mondo attraverso l’educazione e il servizio ai giovani.

La Giornata del MGS: un cortile di gioia e missione

Parallelamente, la Giornata Nazionale del MGS ha trasformato Fátima in un autentico cortile salesiano. La mattinata è iniziata con l’accoglienza e la preghiera, seguite dalla dinamica “Santi a Fátima”, ispirata alla parabola dei talenti.

I più piccoli hanno partecipato a venti postazioni di gioco, ciascuna associata a un santo e a un dono. Attraverso attività e sfide, hanno scoperto e condiviso i propri talenti, ricevendo simbolici segni dipinti sul volto che, a fine mattinata, sono diventati testimonianza visibile dei doni ricevuti.

I giovani più grandi hanno preso parte a momenti di testimonianza e formazione, con interventi di Francisca Opinião, della famiglia Corrêa d’Oliveira e di Henrique Gonçalves. Una tavola rotonda missionaria, con la partecipazione di suor Marisa e di Miguel Cabral Silva, ha ulteriormente arricchito la giornata. Il programma è stato pensato per favorire l’incontro tra fede, cultura, amicizia e discernimento, in autentico spirito salesiano.

“Saltimbanco”: il sogno che diventa cammino

Tra i momenti più attesi vi è stata la rappresentazione del musical «Saltimbanco», proposto in due sessioni. Diretto da Matilde Trocado, con direzione musicale di Carlos Meireles e regia attoriale di João Duarte Costa, lo spettacolo ha coinvolto 23 giovani artisti provenienti da diverse realtà salesiane.

Più che un semplice musical, si è trattato di un’esperienza educativa e artistica profondamente radicata nello spirito di Don Bosco. La storia narra il cammino di Luca, giovane creativo e inquieto, che sente dentro di sé la chiamata a partire verso Valdocco, luogo simbolo delle origini del sogno salesiano. Guidato dalla misteriosa Maria Argentina, incontra persone segnate dall’esclusione e dal desiderio di appartenenza. Insieme diventano “saltimbanchi”, comunità di amicizia e speranza in cammino.

Il messaggio è stato chiaro: dove c’è un sogno, c’è sempre un cammino – e la parte più bella del cammino è chi lo percorre con noi.

Maria al centro del pellegrinaggio

Nel tardo pomeriggio di sabato, la Famiglia Salesiana si è riunita presso la Cappellina delle Apparizioni per il saluto a Maria. Un momento semplice e profondamente mariano che ha rinnovato il cuore del messaggio: ascoltare Maria per arrivare a Cristo.

La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica nella Basilica della Santissima Trinità, presieduta da don Tarcízio Morais. Nell’omelia, l’ispettore ha ricordato che l’Ascensione non è un allontanamento, ma l’inizio della missione della Chiesa. Richiamando la tradizione educativa salesiana, ha affermato che i cristiani vivono con i piedi per terra e il cuore in cielo, come desiderava Don Bosco, invitando tutti a scendere dai monti e a entrare nei cortili del mondo, dove i giovani attendono parole di vita.

Un pellegrinaggio che continua

Nel messaggio conclusivo, don Artur Pereira, Delegato ispettoriale, ha sottolineato che pellegrinare significa lasciarsi trasformare e rinnovare nella missione. L’invito finale è stato quello di tornare nelle proprie comunità come segni vivi di speranza e presenza educativa.

La 74ª Peregrinazione Nazionale della Famiglia Salesiana si conferma così uno dei principali appuntamenti annuali del movimento salesiano in Portogallo, capace di riunire generazioni diverse attorno alla fede, all’educazione e all’impegno condiviso per i giovani.

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