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23 Giugno 2026
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RMG – 75° anniversario della Canonizzazione di Madre Mazzarello

(ANS – Roma) – Il 24 giugno 2026 ricorre il 75° anniversario della Canonizzazione di Maria Domenica Mazzarello, Confondatrice con Don Bosco dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), proclamata Santa da Papa Pio XII il 24 giugno 1951, a Roma, nella Basilica di San Pietro in Vaticano, insieme a un’altra santa educatrice, Emilia de Vialar, Fondatrice dell’Istituto delle Suore…

(ANS – Roma) – Il 24 giugno 2026 ricorre il 75° anniversario della Canonizzazione di Maria Domenica Mazzarello, Confondatrice con Don Bosco dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), proclamata Santa da Papa Pio XII il 24 giugno 1951, a Roma, nella Basilica di San Pietro in Vaticano, insieme a un’altra santa educatrice, Emilia de Vialar, Fondatrice dell’Istituto delle Suore di S. Giuseppe dell’Apparizione.

Nell’esortazione apostolica Gaudete et Exsultate, Papa Francesco parla di una “chiamata alla santità che il Signore fa a ciascuno di noi” e che si esprime attraverso diverse forme esistenziali di testimonianza: “Tra le diverse forme, voglio sottolineare che anche il ‘genio femminile’ si manifesta in stili femminili di santità, indispensabili per riflettere la santità di Dio in questo mondo” (n.12).

Suor Eliane Anschau Petri, coordinatrice del Corso di spiritualità dell’Istituto delle FMA, nella sua accurata indagine sulle testimonianze del Processo canonico di Santa Maria Domenica Mazzarello, contenuta nel volume La santità di Maria Domenica Mazzarello. Ermeneutica teologica delle testimonianze nei processi di beatificazione e canonizzazione (Roma, LAS, 2018) approfondisce la “forma di santità” di Madre Mazzarello mettendone in risalto diverse sfumature che, oltre a facilitare la comprensione personale della Santa mornesina, aiutano a cogliere la portata della sua eredità spirituale per seguirne le orme:

Con la canonizzazione dei santi, la Chiesa intende proporre ai fedeli modelli di santità. In questo senso la Chiesa presenta i santi canonizzati anche come maestri di vita spirituale. Ma non tutti i santi sono maestri spirituali allo stesso modo. Maria Domenica si presenta maestra di vita spirituale con la sua stessa vita e la semplicità del suo vissuto”.

Una delle note distintive della sua santità approfondite da suor Anschau Petri nel 6° capitolo di questo volume è proprio la forte impronta femminile-mariana:

Maria Domenica, come tante altre donne sante, viene ad arricchire la santità della Chiesa con la sua particolare santità femminile. Una delle sfumature della sua santità deriva dalla sua stessa natura di donna: la donna è ontologicamente madre. La sua santità, come si è visto precedentemente, ha una tonalità materna, di dolcezza e fermezza, di comprensione, di capacità di perdono, di tenerezza e di affetto, di “prendersi cura” della vita.

Le espressioni dei testimoni esprimono bene tale aspetto della santità di Maria Domenica: si faceva “tutta a tutte”; amava tutte con un amore veramente materno. Il carisma specifico della donna è la generazione. Vivendo questo carisma fino in fondo, come consacrata nella sua missione educativa, Maria Domenica Mazzarello è stata madre, sorella tra le sorelle, educatrice saggia e prudente, conducendo le sorelle e le giovani a Dio. È stata generatrice di vita con la sua vita.

La santità femminile ha il suo prototipo nella figura della Madonna, l’Immacolata la “piena di grazia”, la “Santa” per eccellenza, modello di ogni cristiano e in modo particolare della donna. La santità di Maria Domenica Mazzarello è strettamente connessa all’amore filiale alla Madonna. Tutta la sua vita fu un cammino performativo di somiglianza sempre più profonda a Maria, madre ed educatrice dei santi.

Fin dalla giovane età Maria Domenica Mazzarello seppe trovare in Maria un’ispiratrice, un aiuto, una maestra, un modello nel cammino di testimonianza eroica della fede, speranza e carità. Ella è la “figlia” di Maria Immacolata, la “figlia” di Maria Ausiliatrice, la “madre” dell’Istituto, una sorella tra le sorelle e questo essere “figlia”, “madre”, “sorella” prende forza, senso e vigore dal suo itinerario mariano, cioè, dal cammino performativo a Maria, la madre di Gesù, la madre della Chiesa e di ogni credente.

La Madonna è stata la formatrice, l’educatrice, la guida di Maria Domenica Mazzarello. Con la sua “chiragogia”, ossia conducendola per mano e camminando accanto a lei, Maria ha guidato la santa mornesina alla realizzazione della sua vocazione femminile nella Chiesa e nel mondo.

Maria Domenica si è messa come discepola intelligente e docile alla sua scuola per diventare “madre” di tutti coloro che erano affidati alle sue cure e per diventare per tutti testimone credibile di santità, testimoniando con coraggio e radicalità la sequela di Gesù.

Nell’ora della morte Maria è presenza consolante e confortante. Maria Domenica finisce la sua vita terrena cantando una lode a colei che è stata la sua madre e guida nel cammino di santità: “Io voglio amare Maria, voglio donarle il cuore. Chi ama Maria contento sarà”. Finisce la sua esistenza affidandosi ancora una volta a Maria, nella consapevolezza che chi è tutta di Maria è tutta di Gesù.

La Bolla di Canonizzazione di Madre Mazzarello termina con una esortazione rivolta a tutti, in particolare alle Figlie di Maria Ausiliatrice, che incoraggia sulla via di una santità “possibile”, raggiungibile nelle occupazioni ordinarie, a imitazione della Santa Fondatrice: “da lei imparino l’unica vera scienza, la quale – come ella scrisse – consiste nel farci santi”.

Fonte: cgfma.net.org

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