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26 Marzo 2026
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RMG – Incontro dei referenti dell’area advocacy dell’équipe centrale della Pastorale Giovanile Salesiana

{gallery}RMG - Advocacy 2026{/gallery} (ANS – Roma) – I referenti dell’area di advocacy dell’équipe centrale della Pastorale Giovanile Salesiana si sono riuniti a Roma dal 25 al 27 marzo 2026 per un incontro di riflessione e coordinamento, guidato dal Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, con l’obiettivo di rafforzare l’identità e l’efficacia della presenza salesiana negli spazi internazionali di incidenza. L’incontro ha rappresentato…

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(ANS – Roma) – I referenti dell’area di advocacy dell’équipe centrale della Pastorale Giovanile Salesiana si sono riuniti a Roma dal 25 al 27 marzo 2026 per un incontro di riflessione e coordinamento, guidato dal Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, con l’obiettivo di rafforzare l’identità e l’efficacia della presenza salesiana negli spazi internazionali di incidenza.

L’incontro ha rappresentato un momento significativo per consolidare il lavoro congiunto tra i diversi membri del gruppo, chiamati a operare in contesti globali complessi e in continua trasformazione. In particolare, il Rettor Maggiore ha invitato i partecipanti a partire da un elemento fondamentale: la chiarezza dell’identità salesiana.

Nel suo intervento ha sottolineato come, in un mondo segnato dalla frammentazione culturale e sociale, esista il rischio di perdere la propria originalità. Per questo ha ribadito che la missione salesiana non consiste nell’opposizione, ma nella capacità di incontrare la realtà con un’identità chiara e propositiva.

Richiamando la figura di Don Bosco, il Rettor Maggiore ha evidenziato la sua capacità di leggere i segni dei tempi e di rispondere con creatività e visione integrale. Il fondatore dei Salesiani – ha spiegato – non si è limitato a riprodurre modelli esistenti, ma ha costruito una proposta educativa capace di integrare formazione, accompagnamento, dimensione spirituale e inserimento sociale dei giovani.

Uno dei punti centrali dell’incontro è stato anche il bisogno di strutturare un metodo condiviso di lavoro. I partecipanti hanno riflettuto sulla necessità di definire un’agenda comune, capace di favorire la comunicazione, il coordinamento e il confronto periodico tra i membri dell’équipe.

In questo senso è stata sottolineata l’importanza di creare spazi regolari di incontro, anche in modalità digitale, per condividere informazioni, processi e decisioni, rafforzando così la dimensione collegiale del lavoro.

Un ulteriore elemento emerso riguarda la responsabilità della rappresentanza nei contesti internazionali. Il Rettor Maggiore ha invitato ad agire sempre in comunione con la Congregazione, evitando iniziative isolate e prestando attenzione alle dinamiche di collaborazione con altre organizzazioni.

A questo proposito ha messo in guardia dal rischio di essere strumentalizzati, sottolineando la necessità di discernere con attenzione le alleanze e le modalità di partecipazione, anche scegliendo, quando opportuno, forme di presenza come osservatori.

“I nostri processi devono essere sempre coerenti con la nostra identità e missione”, è stato ribadito durante l’incontro, evidenziando la necessità di un’azione coordinata e consapevole.

Il raduno ha inoltre evidenziato l’importanza di una maggiore articolazione interna tra i diversi settori della Congregazione, promuovendo una comunicazione più fluida e processi condivisi.

L’incontro si è concluso con il richiamo al senso profondo di ogni azione di advocacy: il servizio ai giovani, in particolare ai più vulnerabili. In questo orizzonte, ogni scelta strategica trova il suo significato più autentico nella missione salesiana.

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