RMG – Incontro di formazione per i Direttori della Formazione Specifica: una settimana di approfondimento e confronto sul cammino formativo salesiano
(ANS – Roma) – La settimana prossima, dal 25 al 31 maggio 2026, la comunità “Zefirino Namuncurà” di Roma-Bufalotta ospiterà l’incontro dedicato ai Direttori Salesiani della Formazione Specifica, sia per coadiutori e sia per i candidati al presbiterato. L’appuntamento, promosso dal Settore per la Formazione, offrirà ai partecipanti un tempo articolato di riflessione, studio e condivisione, con l’obiettivo di approfondire alcuni aspetti centrali del percorso formativo salesiano alla luce delle prospettive emerse dal Capitolo Generale 29 (CG29) e delle sfide attuali della Congregazione.
Significati, dimensioni e prospettive dell’incontro
Il corso che si appresta ad iniziare è un evento lungamente atteso da parte di tanti. Il Settore per la Formazione l’aveva programmato già nel passato sessennio, ma è stato poi rinviato a causa della nomina a cardinale del precedente Rettor Maggiore, Ángel Fernández Artime, e della conseguente contrazione dei tempi di lavoro per gli organi di governo centrali salesiani.
A parteciparvi saranno circa 30 salesiani, provenienti da tutto il mondo salesiano e in particolare dai diversi teologati della Congregazione sparsi in tutti i continenti e dai 3 centri di formazione specifica per salesiani coadiutori attualmente attivi: la Comunità “Sandor” di Parañaque, nelle Filippine, per i salesiani anglofoni; il “CRESCO” di Guadalajara, in Messico, per gli ispanofoni; e il centro di Yaoundé, in Camerun, per i francofoni.
L’iniziativa fa parte di un progetto avviato dal Settore per la Formazione per incontrare tutti i responsabili delle diverse fasi della formazione iniziale salesiana. In tal modo si vuole sia disseminare le novità introdotte dalla nuova Ratio Fundamentalis, sia realizzare dei fori partecipativi di confronto e scambio dove apprendere dalle esperienze altrui e dove confrontarsi sulle possibili e diverse risposte alle sfide condivise.
“Avremo modo di confrontarci sulle nostre esperienze e riflettere su quanto il cammino della Congregazione propone per questa fase” ha commentato brevemente il primo promotore e fautore del raduno, il Consigliere Generale per la Formazione, don Silvio Roggia.
Il programma
L’iniziativa prenderà avvio lunedì 25 maggio con l’accoglienza dei partecipanti e i primi momenti di vita comunitaria, secondo un’agenda che prevede una costante integrazione tra dimensione spirituale, approfondimento teorico e confronto sulle esperienze formative.
La giornata di martedì 26 maggio verrà trascorsa interamente presso la Sede Centrale Salesiana – Sacro Cuore, e sarà aperta dall’intervento del Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, dal titolo: “Il processo formativo alla luce del CG29”. La riflessione si inserirà nel quadro del rinnovamento in atto nella Congregazione e offrirà criteri di lettura per accompagnare i cammini delle nuove generazioni salesiane.
Nella stessa giornata i partecipanti avranno anche l’opportunità di visitare alcuni luoghi significativi della memoria salesiana, tra cui la Basilica del Sacro Cuore, la Cappella della Lettera da Roma e il Museo Salesiano. Nel pomeriggio sarà proposta una sessione guidata da don Jose Kuttianimattathil, del Settore per la Formazione, sulle chiavi interpretative della nuova Ratio, seguita da tempi personali di studio e approfondimento.
Il secondo giorno di lavori, mercoledì 27 maggio, entrerà maggiormente nel cuore delle dinamiche formative. Il Consigliere Generale per la Formazione guiderà un dialogo sull’identità salesiana e sull’accompagnamento, cui seguirà un momento di approfondimento individuale; mentre nel pomeriggio don Stefano Martoglio, Vicario del Rettor Maggiore, proporrà una riflessione su come la disciplina religiosa interpella il processo formativo, seguito da un tempo di scambio per aree regionali, così da favorire il confronto tra esperienze provenienti da contesti differenti.
Il programma di giovedì 28 maggio unirà la dimensione spirituale e quella culturale. Dopo la celebrazione eucaristica nella Basilica di San Lorenzo in Damaso, il Cardinale Angelo De Donatis, Penitenziere Maggiore, offrirà un approfondimento dedicato alla formazione del cuore pastorale. Successivamente, don Andrea Bozzolo, Rettore Magnifico dell’Università Pontificia Salesiana (UPS) svilupperà una riflessione sul ruolo della dimensione culturale a sostegno della vocazione, aprendo ulteriori spazi di lavoro e confronto tra i partecipanti.
Venerdì 29 maggio l’attenzione si concentrerà sul Sistema Preventivo come modello di stile formativo, in una sessione che sarà guidata da don Michal Vojtàš, docente dell’UPS e che e sarà successivamente approfondita attraverso gruppi distinti per coadiutori e candidati al presbiterato. Nel pomeriggio saranno invece i giovani salesiani in formazione iniziale residenti alla casa di Roma-Bufalotta ad offrire il proprio contributo, attraverso un dialogo dedicato al tema dell’interculturalità, realtà sempre più significativa nel contesto della formazione salesiana internazionale.
Nell’ultima giornata completa dell’incontro, sabato 30 maggio, don Pierluigi Cameroni, Postulatore Generale della Cause dei Santi della Famiglia Salesiana, approfondirà il tema “La santità come modello per la formazione”, e guiderà poi i partecipanti in una visita agli ambienti della Postulazione Generale. Nella seconda parte della giornata sarà proposto un confronto sulla gestione dei Curatoria e delle équipe formative, attraverso la presentazione di esperienze concrete e uno spazio di dialogo comune. L’incontro si concluderà con una verifica del percorso svolto.
Domenica 31, infine, l’appuntamento si chiuderà con la Messa comunitaria mattutina e il ritorno a casa dei salesiani coinvolti – chiamati a ritrasmettere, nelle realtà da loro guidate, quanto appreso e condiviso nelle loro giornate assembleari romane.