RMG – La salute mentale dei volontari: un bene da preservare

(ANS – Roma) – Si sono svolte con successo le due sessioni di formazione online per i coordinatori del Volontariato Missionario Salesiano (VMS) e per gli interessati al tema del benessere psicologico e la salute mentale dei volontari, programmate nei giorni del 18 e 19 maggio 2026, su iniziativa dei Settori per le Missioni e della Pastorale Giovanile.

Il Volontariato Missionario Salesiano è un’esperienza molto vasta e varia diffusa in tutto il mondo e porta con sé una ricchezza enorme nella vita di chi lo sperimenta. Troppe volte, però, ci si sofferma sul “fare”, sulle attività pratiche di servizio a favore dei giovani e delle comunità locali, tralasciando alcuni aspetti ed effetti sulla persona che, invece, sono molto importanti.

Un tema di fondamentale attualità e importanza è proprio il benessere psicologico e la salute mentale dei giovani durante l’esperienza di VMS: il distacco da casa, il contatto e l’inserimento in una nuova cultura, le difficoltà del quotidiano, le incomprensioni… Ci sono tante sfide che i volontari affrontano e non è facile far quadrare il tutto.

Per questo, nelle giornate di lunedì 18 e martedì 19 maggio, l’Advisory Team per il VMS ha organizzato due sessioni formative online, con il contributo di Antonella Sinagoga, psicologa e psicoterapeuta, membro del Settore per la Pastorale Giovanile.

Partendo dal significato di salute mentale ed emotiva, la dott.ssa Sinagoga ha illustrato quali passi sta intraprendendo la Congregazione Salesiana in questo senso mostrando come il benessere psicologico non sia un tema secondario, ma parte della missione educativa, per poi affrontare il punto di vista dei coordinatori e dei volontari.

La psicologa ha spiegato come ci sia in atto un cambiamento culturale: se prima si pensava che problemi psicologi fossero segno di debolezza, oggi comprendiamo che la salute mentale fa parte della vita normale, che la vulnerabilità non è un fallimento umano e che anche chi accompagna ha bisogno di cura. Il coordinatore del VMS può fare moltissimo, a partire dalla relazione: osservare, ascoltare, creare uno spazio sicuro, incoraggiare la richiesta di aiuto e condividere il peso con l’équipe.

Dopo la presentazione, i partecipanti si sono divisi in gruppi di discussione, condividendo esperienze molto profonde ed arricchenti e parlando delle sfide e delle fatiche dei volontari, delle buone pratiche di accompagnamento, e di ciò che ostacola il parlare apertamente di salute mentale.

In seguito, l’Advisory Team VMS ha condiviso alcuni aggiornamenti, come il nuovo progetto di volontariato internazionale presso il Colle Don Bosco, l’incontro mondiale dei coordinatori del VMS previsto per il 2027 (data e luogo ancora da comunicare) e gli strumenti di comunicazione per tenersi sempre in contatto (sito web www.salesianvol.org, la newsletter e la chat whatsapp).

Gli incontri hanno visto la partecipazione di 42 persone, di cui15 Salesiani di Don Bosco e 27 laici, provenienti da 24 Paesi diversi, con un grande coinvolgimento e un attivo interesse verso un tema prioritario e imprescindibile per il VMS.

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