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07 Gennaio 2026
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RMG – San Cataldo si prepara ad accogliere l’XI Successore di Don Bosco: un evento storico a sugello del centenario della presenza salesiana

(ANS – Roma) – La cittadina siciliana di San Cataldo, in Provincia di Caltanissetta, si pre­para a vivere due gior­nate spe­ciali, sabato 10 e dome­nica 11 gennaio 2026, cari­che di signi­fi­cato, emo­zione e orgo­glio collettivo, per l’arrivo di Don Fabio Attard, XI Suc­ces­sore di Don Bosco e Ret­tor Mag­giore della Congregazione Sale­siana nel mondo. Il significato della visita del Rettor…

(ANS – Roma) – La cittadina siciliana di San Cataldo, in Provincia di Caltanissetta, si pre­para a vivere due gior­nate spe­ciali, sabato 10 e dome­nica 11 gennaio 2026, cari­che di signi­fi­cato, emo­zione e orgo­glio collettivo, per l’arrivo di Don Fabio Attard, XI Suc­ces­sore di Don Bosco e Ret­tor Mag­giore della Congregazione Sale­siana nel mondo.

Il significato della visita del Rettor Maggiore

La visita di Don Attard si col­loca a con­clu­sione delle cele­bra­zioni per il cen­te­na­rio della pre­senza sale­siana a San Cataldo (1924-2024): cento anni di sto­ria, edu­ca­zione, fede e impe­gno sociale che hanno segnato genera­zioni di gio­vani e fami­glie. Un cam­mino che è stato rias­sunto nel motto dell’anno centenario, “Il sogno… nel sogno”, che richiama il cari­sma di Don Bosco e la sua attua­lità ancora viva.

Il programma delle due giornate

Il momento cen­trale dell’evento sarà il con­fe­ri­mento della cit­ta­di­nanza ono­ra­ria a Don Fabio Attard, riconosci­mento sim­bo­lico, ma pro­fon­da­mente sen­tito, che san­ci­sce il legame tra la città e la grande Famiglia Sale­siana. Un gesto che, oltre alla galassia salesiana attiva nel comune, coin­volge l’intera comu­nità locale, civile ed eccle­siale, e vedrà anche la partecipazione della Banca di Credito Cooperativo “G. Toniolo e San Michele” di San Cataldo.

Il pro­gramma pren­derà il via al mattino di sabato 10 gen­naio con l’acco­glienza del Rettor Maggiore in ora­to­rio e l’incontro con la Comunità Educativo Pastorale del centro; a seguire avrà luogo la benedizione dell’ “Angolo della memoria” e la scopertura della lapide commemorativa della visita.

Nel pomeriggio sono in programma attività di animazione per i giovani del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) e un momento di dialogo tra il Rettor Maggiore e i giovani, cui seguirà una pas­seg­giata verso la BCC Toniolo e San Michele, dove, alle 17, nell’audi­to­rium “G. Sapo­rito”, si terrà la ceri­mo­nia uffi­ciale di conferimento della cit­ta­di­nanza ono­ra­ria. La gior­nata pro­se­guirà con il rien­tro in orato­rio e un momento di festa e fra­ter­nità con l’XI Successore di Don Bosco, che verrà conclusa dalla “buonanotte salesiana” di Don Attard sul tema della Strenna 2026.

La gior­nata di dome­nica sarà dedi­cata ai momenti più solenni, che si apriranno con la cele­bra­zione eucaristica nella chiesa madre cittadina, la pas­seg­giata fino alla località di Santa Fara, e a mez­zo­giorno, l’inau­gu­ra­zione del monu­mento a Don Bosco, segno tan­gi­bile di una pre­senza che con­ti­nua a par­lare al futuro. La visita si concluderà con un momento di agape con i salesiani della comunità locale, la Famiglia Salesiana, il clero e le autorità cittadine.

Si tratterà, in definitiva, di due giornate intense di commemorazione, celebrazione e rilancio della presenza salesiana a San Cataldo, occa­sione di unità, memo­ria e spe­ranza.

I precedenti illustri di questa visita

Nella lunga storia salesiana di San Cataldo, sono stati già tre i Rettori Maggiori in carica che hanno visitato la cittadina.

Il primo di questi, Don Filippo Rinaldi – oggi riconosciuto dalla Chiesa come Beato, III Successore di Don Bosco – venne a San Cataldo nel marzo del lontano 1923, quasi “costretto” dal canonico Cataldo Pagano – già da tutti chiamato “il Don Bosco di San Cataldo” – che da anni inseguiva il sogno di avere i salesiani in città; in quell’occasione Don Rinaldi, commosso dall’accoglienza ricevuta, fece una promessa ai sancataldesi: “Avrete i Salesiani”. E così, il 6 dicembre dell’anno successivo (1924), i primi Salesiani arrivarono a San Cataldo.

Il secondo Rettor Maggiore che visitò la Città fu Don Renato Ziggiotti, V Successore di Don Bosco, che, nel corso di una visita a tutte le comunità salesiane della Sicilia, giunse a San Cataldo nel marzo del 1953.

Infine, San Cataldo accolse anche Don Pascual Chavez Villanueva, IX Successore di Don Bosco, a conclusione del 90° della presenza salesiana; e in tempi più recenti non va dimenticato che il salesiano messicano è tornato nella località sicula come Rettor Maggiore Emerito a dicembre 2024, proprio per presiedere le celebrazioni di apertura dell’anno centenario.

Merita di essere sottolineato, però, che la visita del prossimo fine-settimana sarà la quarta volta di un Rettor Maggiore a San Cataldo, ma non la prima per Don Attard: egli, infatti, vi si recò già nel novembre 2013, in veste di Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile, in occasione del passaggio dell’urna contenente una reliquia insigne di Don Bosco.

I frutti della presenza salesiana sancataldese

Il carisma di Don Bosco si è radicato profondamente a San Cataldo e ha generato frutti copiosi ed evidenti. Moltissime sono state le vocazioni sacerdotali e religiose sorte nelle presenze della Famiglia Salesiana (per anni la città ha avuto il primato nell’Ispettoria sicula) e altrettante sono state donate alla Chiesa locale. I frutti di questa opera sono rappresentati oggi dagli otto Gruppi della Famiglia Salesiana presenti nel tessuto cittadino: Salesiani di Don Bosco, Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), Salesiani Cooperatori, Exallievi di Don Bosco, Exallieve delle FMA, Volontarie di Don Bosco, Volontari con Don Bosco, Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA).

Un invito aperto a tutta la cittadinanza

“Vi aspet­tiamo a que­sto grande evento sto­rico per la nostra San Cataldo – concludono gli orga­niz­za­tori dell’ora­to­rio san­ca­tal­dese –. Acco­gliamo insieme con grande feli­cità il Ret­tore Mag­giore dei Sale­siani del mondo”. È un invito corale che arriva dal comitato che sta preparando le celebrazioni e da tutte le istituzioni coin­volte, a testi­mo­nianza di un clima di attesa e par­te­ci­pa­zione che attra­versa l’intera città.

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