RMG – San Cataldo si prepara ad accogliere l’XI Successore di Don Bosco: un evento storico a sugello del centenario della presenza salesiana
(ANS – Roma) – La cittadina siciliana di San Cataldo, in Provincia di Caltanissetta, si prepara a vivere due giornate speciali, sabato 10 e domenica 11 gennaio 2026, cariche di significato, emozione e orgoglio collettivo, per l’arrivo di Don Fabio Attard, XI Successore di Don Bosco e Rettor Maggiore della Congregazione Salesiana nel mondo.
Il significato della visita del Rettor Maggiore
La visita di Don Attard si colloca a conclusione delle celebrazioni per il centenario della presenza salesiana a San Cataldo (1924-2024): cento anni di storia, educazione, fede e impegno sociale che hanno segnato generazioni di giovani e famiglie. Un cammino che è stato riassunto nel motto dell’anno centenario, “Il sogno… nel sogno”, che richiama il carisma di Don Bosco e la sua attualità ancora viva.
Il programma delle due giornate
Il momento centrale dell’evento sarà il conferimento della cittadinanza onoraria a Don Fabio Attard, riconoscimento simbolico, ma profondamente sentito, che sancisce il legame tra la città e la grande Famiglia Salesiana. Un gesto che, oltre alla galassia salesiana attiva nel comune, coinvolge l’intera comunità locale, civile ed ecclesiale, e vedrà anche la partecipazione della Banca di Credito Cooperativo “G. Toniolo e San Michele” di San Cataldo.
Il programma prenderà il via al mattino di sabato 10 gennaio con l’accoglienza del Rettor Maggiore in oratorio e l’incontro con la Comunità Educativo Pastorale del centro; a seguire avrà luogo la benedizione dell’ “Angolo della memoria” e la scopertura della lapide commemorativa della visita.
Nel pomeriggio sono in programma attività di animazione per i giovani del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) e un momento di dialogo tra il Rettor Maggiore e i giovani, cui seguirà una passeggiata verso la BCC Toniolo e San Michele, dove, alle 17, nell’auditorium “G. Saporito”, si terrà la cerimonia ufficiale di conferimento della cittadinanza onoraria. La giornata proseguirà con il rientro in oratorio e un momento di festa e fraternità con l’XI Successore di Don Bosco, che verrà conclusa dalla “buonanotte salesiana” di Don Attard sul tema della Strenna 2026.
La giornata di domenica sarà dedicata ai momenti più solenni, che si apriranno con la celebrazione eucaristica nella chiesa madre cittadina, la passeggiata fino alla località di Santa Fara, e a mezzogiorno, l’inaugurazione del monumento a Don Bosco, segno tangibile di una presenza che continua a parlare al futuro. La visita si concluderà con un momento di agape con i salesiani della comunità locale, la Famiglia Salesiana, il clero e le autorità cittadine.
Si tratterà, in definitiva, di due giornate intense di commemorazione, celebrazione e rilancio della presenza salesiana a San Cataldo, occasione di unità, memoria e speranza.
I precedenti illustri di questa visita
Nella lunga storia salesiana di San Cataldo, sono stati già tre i Rettori Maggiori in carica che hanno visitato la cittadina.
Il primo di questi, Don Filippo Rinaldi – oggi riconosciuto dalla Chiesa come Beato, III Successore di Don Bosco – venne a San Cataldo nel marzo del lontano 1923, quasi “costretto” dal canonico Cataldo Pagano – già da tutti chiamato “il Don Bosco di San Cataldo” – che da anni inseguiva il sogno di avere i salesiani in città; in quell’occasione Don Rinaldi, commosso dall’accoglienza ricevuta, fece una promessa ai sancataldesi: “Avrete i Salesiani”. E così, il 6 dicembre dell’anno successivo (1924), i primi Salesiani arrivarono a San Cataldo.
Il secondo Rettor Maggiore che visitò la Città fu Don Renato Ziggiotti, V Successore di Don Bosco, che, nel corso di una visita a tutte le comunità salesiane della Sicilia, giunse a San Cataldo nel marzo del 1953.
Infine, San Cataldo accolse anche Don Pascual Chavez Villanueva, IX Successore di Don Bosco, a conclusione del 90° della presenza salesiana; e in tempi più recenti non va dimenticato che il salesiano messicano è tornato nella località sicula come Rettor Maggiore Emerito a dicembre 2024, proprio per presiedere le celebrazioni di apertura dell’anno centenario.
Merita di essere sottolineato, però, che la visita del prossimo fine-settimana sarà la quarta volta di un Rettor Maggiore a San Cataldo, ma non la prima per Don Attard: egli, infatti, vi si recò già nel novembre 2013, in veste di Consigliere Generale per la Pastorale Giovanile, in occasione del passaggio dell’urna contenente una reliquia insigne di Don Bosco.
I frutti della presenza salesiana sancataldese
Il carisma di Don Bosco si è radicato profondamente a San Cataldo e ha generato frutti copiosi ed evidenti. Moltissime sono state le vocazioni sacerdotali e religiose sorte nelle presenze della Famiglia Salesiana (per anni la città ha avuto il primato nell’Ispettoria sicula) e altrettante sono state donate alla Chiesa locale. I frutti di questa opera sono rappresentati oggi dagli otto Gruppi della Famiglia Salesiana presenti nel tessuto cittadino: Salesiani di Don Bosco, Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), Salesiani Cooperatori, Exallievi di Don Bosco, Exallieve delle FMA, Volontarie di Don Bosco, Volontari con Don Bosco, Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA).
Un invito aperto a tutta la cittadinanza
“Vi aspettiamo a questo grande evento storico per la nostra San Cataldo – concludono gli organizzatori dell’oratorio sancataldese –. Accogliamo insieme con grande felicità il Rettore Maggiore dei Salesiani del mondo”. È un invito corale che arriva dal comitato che sta preparando le celebrazioni e da tutte le istituzioni coinvolte, a testimonianza di un clima di attesa e partecipazione che attraversa l’intera città.