Rwanda – 50 anni nel cuore della gioventù: la festa gioiosa per l’anniversario del Centro Giovanile di Gatenga
(ANS – Gatenga) – Domenica 31 maggio 2026, Solennità della Santissima Trinità, è stata una giornata speciale nella vita e nella missione dell’opera salesiana “Don Bosco” di Gatenga, perché il Centro Giovanile salesiano di quell’opera ha festeggiato i suoi primi 50 anni di impegno, di accompagnamento e di trasformazione delle vite di migliaia di giovani ruandesi. Un mezzo secolo di presenza salesiana che ha meritato una gioiosa celebrazione.
Storia e missione del Centro Giovanile
Fondato nello spirito e nel carisma di San Giovanni Bosco, il Centro Giovanile di Gatenga da 50 anni costituisce un’oasi di speranza, un rifugio e un trampolino di lancio per i giovani.
I lavori preparatori iniziarono nel settembre 1975 su un vasto terreno paludoso situato a Gatenga. I primi tre Salesiani a stabilirsi lì furono don Jean Dingenen (Mitsi), don Raphaël Vervust e il salesiano coadiutore Ferdinand Rwabuhungu. Il progetto prevedeva la creazione di laboratori e campi da coltivare, senza dimenticare l’insieme delle attività educative e pastorali proprie di ogni casa salesiana. I progetti di costruzione furono approvati il 29 gennaio 1976.
In cinque decenni, il centro ha saputo attraversare le epoche e le sfide della storia del Rwanda rimanendo fedele alla sua missione originaria: educare, formare ed evangelizzare. A Gatenga, la pedagogia della bontà e della presenza amorevole non è una parola vuota, ma una realtà quotidiana vissuta quotidianamente attraverso: l’educazione tecnica e professionale che offre un futuro dignitoso ai giovani; le attività sportive e culturali che uniscono i cuori e rivelano i talenti, come è stato sottolineato durante le presentazioni; e l’accompagnamento spirituale e umano che forma cittadini integri e impegnati.
Le celebrazioni per l’anniversario
Le solenni celebrazioni per il suo 50° anniversario sono iniziate con una celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Antoine Kambanda, Arcivescovo di Kigali, alle 10:00 del mattino (UTC+2).
In un’atmosfera elettrizzante, alla presenza di exallievi, formatori di ieri e di oggi, famiglie del quartiere e simpatizzanti dell’opera salesiana, il porporato ha ricordato che “celebrare quest’anniversario, proprio nel giorno in cui celebriamo l’Unità della Santissima Trinità, l’unico Dio Amore che è e sarà eternamente, ci insegna che anche noi siamo chiamati ad amarci gli uni gli altri, a credere nel suo amore e ad avere fiducia in Lui, perché è lì che risiede la nostra salvezza. Il Centro giovanile di Gatenga, che siamo venuti a festeggiare, accoglie giovani bisognosi, che non hanno mai conosciuto i propri genitori, né il loro amore, dono di Dio nel suo amore. Questi bambini hanno imparato lì che Dio non li abbandona, hanno trovato una casa accogliente e sono potuti crescere serenamente”.
In questo modo la Messa di ringraziamento, cuore spirituale di questo giubileo, ha permesso di ringraziare il Signore per la moltitudine di miracoli visibili e invisibili compiuti attraverso questo centro.
Dopo la celebrazione eucaristica, i festeggiamenti hanno trasmesso ciò che costituisce l’essenza stessa della casa di Don Bosco: la gioia. I cori hanno fatto vibrare le pareti con i canti giubilari, i gruppi di danza tradizionale e moderna hanno infiammato il palcoscenico, e gli acrobati e i ginnasti hanno ricordato quanto lo sport rimanga un potente vettore di fraternità a Gatenga.
Nel suo discorso di benvenuto, don Gaspard Nteziryayo, attuale Direttore del centro, ha salutato l’assemblea e tutti gli illustri ospiti convenuti, tra cui, oltre al Cardinale Kambanda, anche il Segretario Esecutivo del Distretto di Kicukiro, Antoine Mutsinzi.
“Celebrare 50 anni significa guardare al passato con gratitudine, vivere il presente con entusiasmo e guardare al futuro con speranza. Gatenga mi ha dato tutto” ha, confidato, con le lacrime agli occhi, Tuyishime Denis, Exallievo di Don Bosco, oggi padre di famiglia e imprenditore di successo.
Da parte sua, Niyonkuru Emmanuel, rappresentante degli studenti del Don Bosco Gatenga TSS, ha ringraziato i Salesiani di Don Bosco che hanno svolto il lavoro assiduo di educare e formare tutti i bambini e i giovani accolti in questa casa: lì hanno incontrato educatori, maestri e amici.
Quindi, don Gabriel Ngendakuriyo, Superiore dei Salesiani di Don Bosco nell’Ispettoria dell’Africa Grandi Laghi (AGL), ha pronunciato un messaggio di ringraziamento esteso a tutti: a Dio, che dona la vita e la missione; al Cardinale per la sua disponibilità e collaborazione ogni volta che ce n’è stato bisogno; alle autorità del Paese per la loro collaborazione con la Chiesa; ai fedeli riuniti per celebrare il giubileo; e a tutti i salesiani che si sono dedicati alla missione di Gatenga durante questo grande viaggio di 50 anni, consegnando loro attestati di riconoscimento.
Infine, il Segretario esecutivo del Distretto di Kicukiro, in rappresentanza delle autorità politiche del Rwanda, ha ringraziato la Chiesa per il suo contributo alla formazione integrale dell’uomo.
La celebrazione giubilare, nata per omaggiare i 50 anni passati, ha consegnato anche un potente slancio verso il futuro: “Che la fiamma accesa a Gatenga 50 anni fa continui a bruciare intensamente, a illuminare la gioventù e a far germogliare migliaia di altri successi. Umutima w’u Rwanda utere hano! (Che il cuore del Ruanda batta qui!)” è stato il messaggio finale dell’evento.
Don Célestin Ntakiyiamana, SDB
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