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16 Giugno 2026
ANS - Agenzia iNfo Salesiana

Sierra Leone – Grazie al sostegno di “Salesian Missions”, 131 ragazzi vulnerabili ricevono supporto presso il “Child Care Center” di Freetown

(ANS – Freetown) – 131 ragazzi vulnerabili hanno potuto ricevere sostengo e attenzioni presso il “Child Care Center” dell’opera salesiana “Don Bosco Fambul”, in Sierra Leone, grazie al contributo di “Salesian Missions”, la Procura Missionaria salesiana attiva a New Rochelle, negli Stati Uniti. Il centro fa parte del rifugio temporaneo e della struttura di riabilitazione di Don Bosco Fambul per…

(ANS – Freetown) – 131 ragazzi vulnerabili hanno potuto ricevere sostengo e attenzioni presso il “Child Care Center” dell’opera salesiana “Don Bosco Fambul”, in Sierra Leone, grazie al contributo di “Salesian Missions”, la Procura Missionaria salesiana attiva a New Rochelle, negli Stati Uniti.

Il centro fa parte del rifugio temporaneo e della struttura di riabilitazione di Don Bosco Fambul per ragazzi vulnerabili di età compresa tra 5 e 16 anni, minori che hanno subito gravi violazioni dei loro diritti fondamentali o hanno sopportato condizioni di vita pericolose per strada. “Don Bosco Fambul”, con sede a Freetown, è una delle principali organizzazioni per il benessere dell’infanzia in tutto il Paese.

Il finanziamento offerto da Salesian Missions non solo ha sostenuto 131 ragazzi con servizi di assistenza residenziale, ma ha anche favorito il ricongiungimento con 88 famiglie e tutori, accompagnate in un percorso di consulenza e sequela; ha fornito assistenza finanziaria mirata a 17 famiglie altamente vulnerabili; e ha garantito l’accesso all’educazione a 128 giovani.

Il centro salesiano fornisce protezione immediata e assistenza strutturata ai giovani che hanno subito abusi, abbandono, tratta, rifiuto familiare, lavoro forzato, abuso di sostanze e altre forme di sfruttamento. I giovani raggiungono il centro attraverso percorsi nazionali consolidati di protezione dell’infanzia, tra cui il numero verde “ChildLine 525”, le squadre di sensibilizzazione di “Don Bosco Mobil”, i canali del Ministero della Previdenza Sociale e del Ministero per gli Affari di Genere e l’Infanzia, l’Unità di Sostegno Familiare della Polizia della Sierra Leone, organizzazioni partner, leader della comunità e cittadini interessati.

Il centro è attivo 24 ore su 24 e fornisce servizi completi volti a stabilizzare, riabilitare e ricongiungere ogni bambino con la sua famiglia o con chi si prende cura di lui. I Salesiani di Don Bosco forniscono alloggi sicuri, pasti nutrienti, assistenza medica e psicosociale, consulenza sui traumi, supporto spirituale, attività educative e ricreative strutturate, servizi legali e di protezione e un programma di ricerca e ricongiungimento familiare. L’obiettivo è preparare ogni giovane al reinserimento in un ambiente familiare sicuro e stimolante —sia esso la famiglia biologico, allargata o quella in affidamento. Per i ragazzi la cui situazione domestica rimane pericolosa o non praticabile, il centro li indirizza alla “Don Bosco Group Home” per l’assistenza residenziale a lungo termine e lo sviluppo delle competenze in vista dell’inserimento nel mondo del lavoro e nella società.

John, 13 anni, è uno dei giovani che hanno beneficiato delle attività del centro. Prima di accedere ai servizi del centro:

“La mia vita era una lotta quotidiana ed estenuante solo per sopravvivere. I miei sogni stavano svanendo, nascosti sotto il peso della fame e del continuo ‘trambusto’ delle strade”.

La svolta è arrivata con la decisione di fidarsi del processo offerto da Don Bosco Fambul:

“Quando ho varcato per la prima volta la porta, avevo un misto di paura, incertezza e una speranza molto fragile. Ma ho scelto di restare. E quella scelta ha cambiato tutto. In quell’ambiente stimolante, ho iniziato a ricordare chi ero. Ho smesso semplicemente di sopravvivere e ho iniziato a partecipare. Sono passato dall’essere un ragazzo che lottava per sopravvivere da solo per strada a un giovane che si preparava per una vita piena di possibilità”.

John, che ha fatto passi da gigante nel suo cammino educativo e ha appena conseguito il diploma scolastico adeguato alla sua età, oggi osserva:

“Questo traguardo non riflette solo i miei voti: riflette la mia resilienza e il fatto che qualcuno ha creduto in me quando nemmeno io ce la facevo”.

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