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04 Maggio 2026
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Spagna – Don José Carlos Sobejano ha iniziato il suo mandato come Superiore dell’Ispettoria “Spagna-San Giacomo Maggiore”

(ANS – Madrid) – La casa dei salesiani di Atocha, a Madrid, ha ospitato sabato 2 maggio 2026 la Festa Ispettoriale dei Salesiani di Spagna-San Giacomo Maggiore (SSM), una giornata all’insegna della gratitudine, della memoria condivisa e dell’inizio di una nuova fase per l’Ispettoria. Nella circostanza, infatti, si è svolta anche la cerimonia di insediamento del nuovo Superiore di SSM,…

(ANS – Madrid) – La casa dei salesiani di Atocha, a Madrid, ha ospitato sabato 2 maggio 2026 la Festa Ispettoriale dei Salesiani di Spagna-San Giacomo Maggiore (SSM), una giornata all’insegna della gratitudine, della memoria condivisa e dell’inizio di una nuova fase per l’Ispettoria. Nella circostanza, infatti, si è svolta anche la cerimonia di insediamento del nuovo Superiore di SSM, don José Carlos Sobejano.

La giornata ha riunito salesiani, membri delle comunità educativo-pastorali, familiari e ospiti in una celebrazione che ha voluto dare un volto alla gratitudine per la vita donata e, allo stesso tempo, aprire orizzonti per il futuro.

La festa ispettoriale

Fin dalle prime ore del mattino hanno cominciato ad arrivare i partecipanti al teatro di Atocha, allestito per l’atto centrale di omaggio ai salesiani che celebravano anniversari significativi (di ordinazione sacerdotale o di professione) e ai membri del consiglio ispettoriale che concludevano il loro servizio.

La prima parte dell’incontro è stata caratterizzata dal ringraziamento all’Ispettore uscente, don Fernando García, che, in un’intervista informale, ha affermato che questi anni alla guida dell’Ispettoria lo hanno profondamente cambiato come persona. Ha sottolineato in particolare la ricchezza delle Comunità Educative Pastorali di ogni casa salesiana, che ha definito come “enormi tesori di vita e missione”, e ha parlato delle tante persone conosciute in questo periodo come veri e propri “torrenti di vitalità e carisma salesiano”.

Don Sobejano nuovo Ispettore

Il momento culminante si è svolto nella Basilica di Maria Ausiliatrice ad Atocha, gremita per la celebrazione eucaristica in cui don José Carlos Sobejano ha assunto ufficialmente il suo incarico di nuovo Ispettore. La celebrazione è stata presieduta, in rappresentanza del Rettore Maggiore, da don Juan Carlos Pérez Godoy, Consigliere per la Regione Mediterranea.

Nella sua omelia, don Pérez Godoy ha ricordato che l’obiettivo principale dell’Ispettore, secondo le Costituzioni Salesiane, è quello di costruire una comunità di fratelli. Ha insistito sul fatto che la missione salesiana non è mai affidata a una sola persona, ma all’intera comunità, e ha invitato il nuovo Ispettore a esercitare la sua autorità come il Buon Pastore, con carità, vicinanza e senso pastorale, ricordando quella raccomandazione così tipica di Don Bosco: “Cerca di farti amare”.

Il Consigliere Regionale ha rivolto alcune parole anche ai giovani, che ha indicato come responsabili di mantenere vivo oggi il carisma di Don Bosco. Ha chiesto loro coraggio, preghiera e impegno per fare un passo avanti nella loro risposta vocazionale, una delle grandi sfide attuali dell’Ispettoria e un ambito in cui la precedente esperienza di don Sobejano nell’animazione vocazionale appare come un punto di forza significativo. Dopo l’omelia, don Sobejano ha pronunciato la professione di fede e ha firmato i documenti ufficiali della sua nomina.

Prima dell’intervento del neo Ispettore, don Fernando García ha condiviso un ultimo messaggio profondamente personale. Ha riconosciuto che, più che i cambiamenti visibili nell’ispettorato, il cambiamento più profondo era avvenuto nel suo stesso cuore: “Avere un accesso più ampio al cuore di molte persone mi ha cambiato la vita; ora ho bisogno di Dio più di prima”. Partendo da questa esperienza, ha ringraziato per il dono del carisma salesiano, “un dono per la Chiesa”, e ha incoraggiato tutti a continuare a camminare insieme, accompagnando don Sobejano nella nuova tappa che sta iniziando.

Sotto il manto di Maria

Nelle sue prime parole da Ispettore, don Sobejano ha voluto porre il suo servizio sotto il segno della continuità e della fiducia in Dio. Ha ricordato, citando Madre Mazzarello, che la priorità assoluta, sia nei giorni di festa che nella routine quotidiana, è amare Dio e i giovani. E ha sottolineato che non inizia un cammino nuovo, ma che egli s’inserisce in una storia già viva, fatta di progetti, speranze, sforzi e anche di fallimenti condivisi.

Non sono mancate parole di commosso ringraziamento verso i suoi genitori, dai quali ha imparato il lavoro e la fede semplice, e verso i suoi confratelli anziani e malati, che ha definito “le nostre radici”, sostegno silenzioso di tutta la comunità con la loro preghiera costante.

Ha poi ribadito con chiarezza l’identità salesiana: “viviamo per e con i giovani”, perché la vocazione salesiana non può essere intesa in altro modo; e ha ricordato che questo cammino è costellato di spine ed esige la disponibilità a dare la vita per il prossimo e per i ragazzi, cercando il riconoscimento unicamente da Dio.

La celebrazione si è conclusa sotto la protezione di Maria Ausiliatrice: il neo-Ispettore ha posto l’Ispettoria SSM sotto la protezione della Vergine, con un’immagine semplice e profondamente salesiana: la frase di un bambino della scuola materna di uno dei centri salesiani – “Maria Ausiliatrice, gioca con noi” – trasformata in preghiera, per chiedere alla Madonna di custodire i sogni dei giovani e il cuore di chi li accompagna.

Fonte: Salesianos.info

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