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02 Luglio 2026
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Spagna – I Salesiani di Úbeda ricevono un riconoscimento internazionale per il loro progetto “Gémina 3D”

(ANS – Úbeda) – Alla fine del mese di aprile, insegnanti e studenti del quarto anno della scuola secondaria di primo grado di Úbeda hanno presentato il progetto educativo “Gémina 3D” nel corso dell’evento internazionale “STEM Discovery”, una delle iniziative europee più impegnate nella promozione dell'educazione STEM e dell'innovazione didattica. Il concorso è coordinato dalla comunità “Scientix” e dal progetto…

(ANS – Úbeda) – Alla fine del mese di aprile, insegnanti e studenti del quarto anno della scuola secondaria di primo grado di Úbeda hanno presentato il progetto educativo “Gémina 3D” nel corso dell’evento internazionale “STEM Discovery”, una delle iniziative europee più impegnate nella promozione dell’educazione STEM e dell’innovazione didattica. Il concorso è coordinato dalla comunità “Scientix” e dal progetto “NBS”, con il patrocinio della Commissione Europea e della sua Agenzia dell’Unione Europea per l’Istruzione. Quest’anno sono stati ricevuti 9.000 progetti da oltre 50 Paesi, suddivisi in diverse categorie.

Il progetto “Gemina 3D”, della scuola salesiana, ha ottenuto un riconoscimento internazionale, aggiudicandosi uno dei premi nella categoria Scientix Cultural Legacy Awards 2026, che premia l’eccellenza nella tutela del patrimonio culturale delle città e dei comuni europei.

Si tratta di un’iniziativa interdisciplinare sviluppata attraverso le discipline della digitalizzazione e della storia, in collaborazione con il Museo Archeologico di Úbeda, in particolare con il suo dipartimento Patrimonio e Didattica. Il suo obiettivo principale è stato la creazione di una replica digitale estremamente realistica del museo, combinando la ricostruzione virtuale dei suoi spazi architettonici con la documentazione scientifica e la digitalizzazione tridimensionale di alcuni dei pezzi più rappresentativi delle sue collezioni.

Per realizzare questo progetto, gli studenti hanno impiegato diversi mesi per creare un modello tridimensionale dell’edificio, basandosi sui progetti originali, sulle misurazioni in loco e su un’ampia documentazione fotografica. Contemporaneamente, hanno digitalizzato i beni mobili utilizzando tecniche di fotogrammetria e scansione 3D, accompagnate da un’accurata ricerca storica e dalla catalogazione dei pezzi studiati.

Il progetto ha inoltre immerso gli studenti nelle metodologie di lavoro tipiche dei settori professionali della museografia e della conservazione dei beni culturali. Per la creazione delle schede di ricerca sono stati utilizzati modelli di catalogazione ufficiali ed è stato consultato il catalogo CERES (Rete spagnola delle collezioni museali), consentendo agli studenti di familiarizzare con gli strumenti comunemente utilizzati da musei e istituzioni per la tutela del patrimonio.

Il progetto è stato altresì arricchito dall’integrazione di risorse provenienti da “Europeana”, la principale biblioteca digitale europea del patrimonio culturale, creando così collegamenti tra le collezioni del Museo Archeologico di Úbeda e altre collezioni del patrimonio europeo. Questa dimensione internazionale ha permesso agli studenti di comprendere il patrimonio locale come parte di un’eredità culturale condivisa.

“Gémina 3D” si sviluppa all’interno del gruppo di ricerca sul patrimonio scolastico “Lábaro 24”, un’iniziativa della scuola salesiana composta da studenti del decimo anno e incentrata sullo studio, la ricerca e la divulgazione del patrimonio storico e culturale locale. Attraverso questo gruppo, gli studenti partecipano ogni anno a progetti concreti in cui la ricerca, la tecnologia e l’impegno per la conservazione del patrimonio diventano strumenti di apprendimento fondamentali.

Il riconoscimento ottenuto rappresenta un importante impulso internazionale per il lavoro svolto dagli studenti e sottolinea il valore delle metodologie didattiche che integrano le discipline umanistiche e STEM. Inoltre, colloca il patrimonio archeologico di Úbeda e l’innovazione didattica sviluppata al centro di una rete europea di buone pratiche.

Al di là del premio, il più grande risultato di questo progetto è stato quello di dimostrare che l’istruzione può diventare un’autentica esperienza creativa e di ricerca, in cui gli studenti non solo apprendono il patrimonio culturale, ma partecipano attivamente alla sua conservazione, interpretazione e divulgazione attraverso le tecnologie del XXI secolo.

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