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11 Giugno 2026
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Stati Uniti – Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile: “Salesian Missions” mette in luce gli investimenti educativi che aiutano a mantenere i giovani nelle scuole

(ANS – New Rochelle) – Dal 2002 il 12 giugno si celebra la Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile, per richiamare l’attenzione sulla portata globale di questa piaga sociale e sulle azioni e gli sforzi necessari per eliminarla. Con “Salesian Missions”, la Procura Missionaria salesiana con sede a New Rochelle, negli Stati Uniti, viaggiamo alla scoperta di quanto fanno i…

(ANS – New Rochelle) – Dal 2002 il 12 giugno si celebra la Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile, per richiamare l’attenzione sulla portata globale di questa piaga sociale e sulle azioni e gli sforzi necessari per eliminarla. Con “Salesian Missions”, la Procura Missionaria salesiana con sede a New Rochelle, negli Stati Uniti, viaggiamo alla scoperta di quanto fanno i salesiani per favorire la presenza dei minori nelle scuole e lontano dal lavoro precoce.

Il lavoro minorile è associato a un livello di educazione inferiore e successivamente a lavori che non soddisfano i criteri fondamentali del lavoro dignitoso. Coloro che abbandonano prematuramente la scuola hanno meno probabilità di assicurarsi un lavoro stabile e corrono un rischio maggiore di disoccupazione cronica e povertà. Molti di coloro che abbandonano prematuramente la scuola, in particolare i giovani di età compresa tra 15 e 17 anni, sono impegnati in lavori pericolosi e classificati tra le peggiori forme di lavoro minorile.

Spiega il Direttore di Salesian Missions, don Michael Conway: “I bambini hanno bisogno di speranza per il futuro e delle competenze necessarie per trovare e mantenere, una volta grandi, un impiego stabile e sicuro. Da parte nostra, ci impegniamo fornendo finanziamenti per borse di studio e garantendo che le scuole salesiane abbiano ciò di cui hanno bisogno per fornire ai giovani un’educazione di alta qualità”.

Ad esempio, a Muniguda, in India, grazie ai finanziamenti dei benefattori di Salesian Missions, il Centro “Don Bosco Nava Nirman”, che serve soprattutto giovani provenienti da contesti poveri ed emarginati, ha fornito borse di studio a 32 ragazze. Il sostegno economico ha contribuito a compensare il costo delle tasse degli ostelli, nonché delle tasse accademiche e dell’acquisto di libri; e nonostante la scuola avesse ricevuto fondi per 26 borse di studio, alla fine è riuscita ad erogarne 32.

Anche a Nazareth, in Israele, i salesiani sono stati in grado di fornire borse di studio e sostegno psicosociale ai giovani grazie ai finanziamenti dei benefattori di Salesian Missions – insieme a quelli di altre organizzazioni salesiane parte della rete “Don Bosco Network”. Attraverso il progetto, i salesiani hanno fornito borse di studio a 106 studenti, tra cui 39 studentesse, iscritti alla Scuola Salesiana, e di fornire 78 ore di supporto psicosociale a 50 dipendenti e circa 170 giovani studenti colpiti dalla guerra e dai disordini nella zona. Gli studenti selezionati provengono da famiglie gravemente colpite dalle più ampie sfide socioeconomiche che affliggono la comunità araba in Israele, molti dei quali hanno subito in famiglia la perdita del lavoro, la chiusura di attività commerciali e una riduzione del reddito a causa del conflitto.

Ancora, sempre grazie al sostegno di Salesian Missions, sono migliorare le condizioni igienico-sanitarie e l’accesso ai laboratori per i giovani che frequentano la scuola “St. Vincent De Paul”, delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Gumbo, nel Sudan del Sud.

Durante i lavori di costruzione, gli insegnanti hanno anche organizzato regolarmente 24 sessioni su temi quali l’igiene personale, le pratiche di lavaggio delle mani, l’igiene orale, l’uso sicuro e la manutenzione dei servizi igienici, la salute mestruale, i cambiamenti corporei e il mantenimento di un ambiente pulito a scuola e a casa. A queste sessioni hanno partecipato in totale più di 1.100 studenti.

Inoltre, è stato istituito un club per le pari opportunità, che è diventato attivo durante l’anno accademico, e che ha promosso la parità di partecipazione tra ragazzi e ragazze nella scuola.

Infine, grazie a Salesian Missions, i Salesiani sono riusciti a fornire borse di studio in memoria del compianto missionario “Antonio César Fernández” a 325 giovani in 18 comunità di Benin, Burkina Faso, Gambia, Guinea Conakry e Mali. Le borse di studio spaziavano dal sostegno all’educazione, alla dotazione di materiali scolastici fino all’aiuto per il trasporto per e dalla scuola. Uno dei beneficiari è stato Nathan, studente sedicenne della “St. Jean Bosco” di Cotonou, in Benin, orfano di padre e che vive poveramente con la madre, e che testimonia:

“Per molto tempo ho pensato che il mio percorso scolastico si sarebbe interrotto a causa della mancanza di denaro. Non pensavo che avrei potuto continuare gli studi, per non parlare di poter frequentare dei corsi di formazione professionale. Ma tutto è cambiato grazie alla borsa di studio che ho ricevuto! Ho potuto completare gli studi secondari e conseguire il diploma di maturità. Questa borsa di studio ha trasformato la mia vita. Mi ha dato speranza, fiducia e una vera direzione da seguire. Ora sto seguendo una formazione professionale con il fermo desiderio imparare una professione, raggiungere dei buoni risultati e poter un giorno sostenere la mia famiglia come loro hanno sostenuto me”.

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