Italia – Risvegliare e accompagnare la fede dei giovani
(ANS – Torino) – “Risvegliare e accompagnare la fede dei giovani”: questo è stato il tema che ha caratterizzato la Tavola Rotonda tra i giovani provenienti da diversi ambienti salesiani e i membri della Famiglia Salesiana, tutti riuniti a Torino-Valdocco, per la 44^ Giornata di Spiritualità della Famiglia Salesiana.
In uno slancio di dialogo, ascolto, condivisione di esperienze e soprattutto impegno concreto, ciascuna delle parti presenti a questo tavolo, attingendo alla propria esperienza personale e ascoltando le realtà storiche e sociali del nostro tempo, ha potuto mostrare l’importanza di agire per una pastorale che offra spazi di ascolto, vicinanza, amicizia vera e sincera, incontro personale con Gesù e servizio agli altri ascoltando Gesù e facendo ciò che ci dice.
Coordinato dal Settore di Pastorale Giovanile, questo momento ha offerto a tutti i partecipanti un quadro di dialogo nello Spirito, fatto di domande e risposte, e ricco di contenuti che danno proprio la possibilità di mettersi in ascolto delle parole di Maria: «Fate tutto quello che vi dirà».
Il cuore aperto dei giovani
La condivisione dei giovani, durante questo momento di dialogo nello Spirito, ha permesso di leggere e vedere il fondo delle loro aspettative.
Ecco alcune delle loro risposte alle seguenti domande:
Cos’è per te la fede, partendo dalla tua esperienza?
«La mia fede è: dialogo con Dio, ascolto di Dio, sentire la sua presenza, fidarsi di lui, rimanere fedeli a lui, vivere i valori evangelici e testimoniarli nei nostri contesti di vita». «La mia fede: non si tratta tanto di capire Dio, ma di decidere di rimanere anche quando non capisco nulla: né i suoi piani, né il suo calendario, né ciò che mi accade». «La mia fede: è la mia amicizia, il mio rapporto con Gesù».
Quali sono i luoghi, i momenti in cui, nelle opere salesiane, ti sei sentito crescere nella tua amicizia con Gesù?
– Nelle persone che incontro ogni giorno e che mi accolgono, persone che saluto all’oratorio, al centro giovanile e a scuola.
– Nel cortile della ricreazione, nelle aule studio con la presenza degli educatori salesiani che ci accompagnavano;
– Nei ritiri spirituali e nella celebrazione dei sacramenti, soprattutto dell’Eucaristia.
– Nei momenti di preghiera dei giovani e soprattutto nel servizio agli altri.
– Incontro Gesù e cresco nella mia fede in un piccolo gruppo di ascolto, condivisione, preghiera, comunione, meditazione della parola di Dio; un gruppo in cui ognuno si sente a casa, amato, senza essere giudicato. Lo incontro anche nell’accompagnamento e nel servizio ai più giovani di me, per esempio all’oratorio e al catechismo.
Cosa chiederesti a Don Bosco per la Famiglia Salesiana, se fosse qui ora, su questo palco?
– Di dire loro di non dimenticare che la preghiera è il mezzo per mantenerlo presente nella nostra vita;
– Di prendersi cura della comunità;
– Accompagnare ogni giovane personalmente e con pazienza;
– Essere testimoni credibili e fedeli al carisma che è stato loro trasmesso per educarci e accompagnarci;
– Essere la figura del fratello, della sorella, del padre, della madre; una presenza nei nostri ambienti, nei nostri spazi;
– Aiutarci a trovare Gesù e non lasciarci lontani;
– Che la loro testimonianza ci mostri che è possibile essere felici.
Cosa chiedete alla Famiglia Salesiana per accompagnarvi meglio?
– «Se dovessi chiedere una sola cosa alla Famiglia Salesiana, sarebbe quella di prendere a cuore e curare i processi e gli spazi in cui i giovani si sentono accompagnati e accolti così come sono»;
– «Chiedo loro di continuare ad ascoltare il grido dei giovani»;
– «Vorrei chiedere ai membri della Famiglia Salesiana di portare avanti questa missione educativa e spirituale con i giovani»;
– «Cara Famiglia Salesiana, vi chiedo di stare davvero con noi, non solo presenti, ma vicini a noi»;
– «Famiglia Salesiana, non abbiate paura di chiedere un piccolo aiuto; noi giovani siamo qui e siamo sempre felici di trascorrere del tempo con coloro che ci hanno cresciuto, accompagnato e amato».
– «Famiglia Salesiana, continua a contare su di noi per sostenere la missione»;
– «Vi chiedo di lavorare in comunione, di essere testimoni coerenti della vita cristiana».
Passione e impegno di una famiglia al servizio dei giovani
In un atteggiamento di ascolto e di preghiera e alla luce delle aspettative dei giovani, anche i membri della Famiglia Salesiana hanno aperto il loro cuore per dire:
Cosa fare per risvegliare e accompagnare la fede dei giovani oggi nelle nostre opere?
– «Non anteporre mai i programmi alle persone, al contatto, ai gesti concreti d’amore»;
– «Comprendere già che i giovani non rifiutano la fede, ma un’immagine distorta di Dio. Dobbiamo mostrare loro un Gesù umano, concreto, che si preoccupa di ciò che vivono, che comprende le loro fragilità e i loro sogni, che è un compagno di viaggio, e non un giudice, che li invita a una vita piena, libera e autentica»;
– «Offrire la preghiera, momenti di incontro con Gesù nella parola e nelle attività spirituali»;
– «Ciò che può risvegliare la fede dei giovani è la testimonianza personale e comunitaria di adulti autentici e credibili che siamo chiamati ad essere»;
– «Credo che ciò che risveglia veramente la fede dei giovani oggi sia un’esperienza autentica dell’amore. La fede non è una questione di regole o di pratiche, ma di incontro con l’amore di Dio. Quando i giovani sperimentano un’attenzione, un’accoglienza e un accompagnamento sinceri, la fede diventa reale e significativa per loro».
Quali impegni assumere oggi per fare ciò che il Signore ci dirà al fine di accompagnare meglio i giovani?
– «Essere radicati in Cristo. Infatti, se rimaniamo radicati in Cristo, la nostra presenza tra i giovani diventa più significativa e più autentica»;
– «Privilegiare la presenza anziché la distanza, le relazioni piuttosto che le regole e le strutture, e l’accompagnamento piuttosto che la semplice organizzazione di attività»;
– «Incoraggiare un ascolto attivo ed empatico per comprendere i loro bisogni e le loro sfide».
Ecco, dunque, una semplice sintesi che ci offre un vaso pieno dei grandi desideri e dei grandi sogni dei giovani, ma anche dei grandi sogni di un impegno sempre urgente e attivo nei confronti dei giovani da parte della Famiglia Salesiana. Il carisma di Don Bosco rimane vivo e, insieme ai giovani, vivrà per il bene dell’umanità, per il bene della Chiesa, per il bene delle nostre società. Dio è nei suoi giovani e Maria ci chiede probabilmente di ascoltare ciò che Gesù ci dirà attraverso di loro e con loro.