Timor Est – La Famiglia Salesiana saluta don Rolando Hernandez dopo 43 anni di missione
(ANS – Dili) – Nella solennità dei Santi Pietro e Paolo, i Salesiani di Don Bosco della Visitatoria di Timor Est (TLS), insieme a centinaia di fedeli, studenti e membri della Famiglia Salesiana, si sono riuniti per salutare don Rolando Hernandez, affettuosamente conosciuto come “don Rolly” o “Amu Orlando”. All’età di 84 anni, parte ora per un nuovo incarico missionario in Bolivia, concludendo così 43 anni di servizio missionario ininterrotto a Timor Est.
Un arrivo storico: mettere piede in una terra da tempo martoriata
Don Rolando è arrivato a Timor Est il 24 gennaio 1983, festa di San Francesco di Sales, durante uno dei periodi più turbolenti della storia della nazione. Dopo un breve soggiorno a Dili, è stato assegnato a Fatumaca, dove ha immediatamente iniziato a insegnare e a dedicarsi all’educazione e all’evangelizzazione dei giovani. In mezzo alla povertà, alle difficoltà e ai disordini politici, la sua vocazione salesiana fiorì mentre si impegnava a formare cittadini onesti e buoni cristiani secondo il sistema preventivo di Don Bosco.
Gran parte della sua vita missionaria si svolse a Baucau, dove la sua guida pastorale ed educativa ha lasciato un segno indelebile nella Chiesa e nella società locali.
Il fondatore dell’ESSA di Teulale
Padre Rolando è stato il preside fondatore dell’Escola Secundária Santo António (ESSA) a Teulale, Baucau. Sotto la sua guida ferma ma paterna, la scuola è diventata uno degli istituti secondari più rispettati del Paese, formando generazioni di professionisti, leader della comunità e vocazioni religiose.
La Croce Miracolosa dei Giovani (Cruz Joven)
Nel 1993, ispirato dall’iniziativa della Giornata Mondiale della Gioventù di San Giovanni Paolo II, don Rolando introdusse a Timor Est il pellegrinaggio della “Cruz Joven” (Croce dei Giovani). Portata dai giovani di parrocchia in parrocchia, la Croce divenne un potente simbolo di fede, unità e speranza durante anni difficili. Oggi rimane profondamente radicata nella vita spirituale della nazione e continua a ispirare i giovani in tutto il Paese.
Dare alla Parola di Dio una voce timorese: il Centro multimediale e la traduzione della Bibbia
Riconoscendo l’importanza dell’inculturazione, don Rolando fondò il Centro multimediale salesiano a Dili per promuovere la formazione cattolica e la comunicazione. Il suo contributo più significativo è stato quello di guidare la traduzione della Sacra Bibbia e dei testi liturgici in tetum, consentendo ai fedeli di pregare e di incontrare la Parola di Dio nella propria lingua. Questa pietra miliare ha rafforzato sia la missione pastorale della Chiesa sia l’identità culturale del popolo timorese.
In riconoscimento del suo eccezionale servizio all’istruzione, all’evangelizzazione e alla costruzione della nazione, il Parlamento Nazionale di Timor Est gli ha concesso la cittadinanza timorese ufficiale.
Un addio commosso: «L’età è solo un numero»
La celebrazione di addio è stata caratterizzata da gratitudine ed emozione. I rappresentanti della Famiglia Salesiana – tra cui le Figlie di Maria Ausiliatrice, i Cooperatori Salesiani, gli ex allievi e i leader della Chiesa – hanno reso omaggio a un missionario che ha dedicato interamente la sua vita ai giovani di Timor Est.
Mentre ora inizia un nuovo capitolo del suo servizio missionario in Bolivia, don Rolando lascia dietro di sé un’eredità viva in innumerevoli cuori. Il suo incrollabile zelo a 84 anni è una testimonianza del fatto che la passione missionaria non conosce età. Timor Est gli rivolge un sentito «Obrigado barak» e lo accompagna con le preghiere mentre continua a servire la missione di Don Bosco all’estero.
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