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01 Febbraio 2026
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Vanuatu – Don Bosco compie miracoli in Oceania: la prima Festa di San Giovanni Bosco a Vanuatu

(ANS – Port Vila) – I primi Salesiani sono giunti a Port Vila il 13 dicembre 2025. Il 18 dicembre 2025 si sono stabiliti nella loro residenza temporanea, con l’obiettivo di comprendere il contesto pastorale e la cultura locale e di preparare, nel tempo, un progetto salesiano capace di rispondere alla situazione giovanile di questo Paese, l’ultimo ad accogliere i…

(ANS – Port Vila) – I primi Salesiani sono giunti a Port Vila il 13 dicembre 2025. Il 18 dicembre 2025 si sono stabiliti nella loro residenza temporanea, con l’obiettivo di comprendere il contesto pastorale e la cultura locale e di preparare, nel tempo, un progetto salesiano capace di rispondere alla situazione giovanile di questo Paese, l’ultimo ad accogliere i Salesiani di Bosco, il 137° complessivamente nel mondo.

Essendo nuovi, i pionieri salesiani avevano pensato di celebrare la festa di Don Bosco in modo semplice, solo insieme al clero e ai religiosi. Inaspettatamente, invece, sono stati gli stessi parrocchiani ad avvicinarsi ai salesiani, chiedendo di conoscere meglio Don Bosco. Accogliendo l’invito dei parrocchiani, la Messa della novena è stata celebrata nella chiesa principale e, nel pomeriggio, i salesiani, insieme ai responsabili parrocchiali, hanno visitato le nove comunità, portando con sé un’immagine e una reliquia di Don Bosco.

La visita prevedeva una breve presentazione della vita di Don Bosco, la spiegazione del significato della reliquia, la recita del Rosario con la possibilità delle confessioni, e infine un momento di dialogo pastorale, durante il quale le comunità locali hanno espresso i loro bisogni e desideri spirituali, mentre i salesiani hanno spiegato come poter camminare insieme.

Inaspettatamente, durante la Novena, è stato Don Bosco stesso a compiere dei miracoli. “Il modo in cui la gente venera la reliquia con grande devozione e preghiera è stato qualcosa che ha commosso tutti noi. Le comunità locali sono accorse in gran numero per accogliere “la visita di Don Bosco”, e molti si sono avvicinati a noi per la Confessione dopo cinque o persino dieci anni!» ha testimoniato uno dei pionieri missionari.

Durante la stessa Novena, un insegnante della scuola cattolica si è avvicinato al Salesiano Coadiutore, Paulus Bataona dicendogli che desiderava diventare Salesiano. “Gli ho spiegato che, essendo sposato, poteva diventare Salesiano Cooperatore – racconta il sig. Bataona – e mi ha risposto: ‘Sì, voglio diventarlo! In questi giorni ho già cercato informazioni su internet e ho capito abbastanza bene chi è un Salesiano Cooperatore!’”.

“È stata una piacevole sorpresa – prosegue il salesiano –, perché nessuno di noi aveva parlato dei Cooperatori; in realtà pensavamo fosse ancora troppo presto parlare dei Cooperatori anche se abbiamo già iniziato a diffondere la devozione a Maria Ausiliatrice e anche aperto alla possibilità dell’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA). Ma Don Bosco ci ha preceduti”, spiega Sig. Bataona.

Quando poi l’insegnante si è rivolto a don Alfred Maravilla, il Direttore della missione, esprimendo lo stesso desiderio, questi gli ha detto che un cammino di formazione avrebbe potuto iniziare una volta raggiunto il numero minimo di quattro candidati. “In tal caso, padre, possiamo iniziare subito, perché ho già quattro adulti che desiderano come me di diventare Cooperatori anche loro!”.

“Siamo profondamente toccati nel vedere come Don Bosco stia davvero aiutandoci a realizzare il suo sogno in Oceania”, ha perciò esclamato don Maravilla.

Durante la festa di Don Bosco, la piccola chiesa del villaggio era gremita di fedeli per la Messa presieduta dal Cancelliere della Diocesi di Port Vila, poiché il vescovo si trovava fuori dal Paese.

“Siamo rimasti davvero toccati da come la gente abbia preparato praticamente tutto: la celebrazione, il pranzo secondo la tradizione di Vanuatu, il programma e la logistica – ha osservato da parte sua don Moïse Paluku, il terzo e ultimo membro di questa prima comunità salesiana nell’arcipelago melanesiano –. Non abbiamo davvero parole per esprimere la nostra gioia nel vedere come la prima festa di Don Bosco abbia risuonato nel cuore della gente. Sono stati loro stessi a dirlo pubblicamente: d’ora in poi questo è il nostro ‘Don Bosco Day’!”.

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