Vaticano – Messaggio del Santo Padre per la Quaresima 2026: ascolto, digiuno e comunità per una vera conversione
(ANS – Città del Vaticano) – Ascolto, digiuno, comunità: sono questi i tre assi fondamentali su cui impostare il cammino di conversione della Quaresima offerti da Papa Leone XIV a tutti i fedeli. Il suo messaggio, pubblicato dalla Sala Stampa della Santa Sede, ricorda come proprio questo tempo possa essere un’occasione propizia per “rimettere il mistero di Dio al centro della nostra vita”.
“Ogni cammino di conversione inizia quando ci lasciamo raggiungere dalla Parola e la accogliamo con docilità di spirito” esordisce il Pontefice, rimarcando che è proprio nella misura in cui si dà ospitalità alla Parola e alla grazia divina che essa ha la facoltà di operare e trasformare la vita delle persone.
Per questo, l’ascolto della Parola è il primo passo per dare avvio a un serio cammino di conversione. E, d’altra parte, Leone XIV rimarca che “l’ascolto è un tratto distintivo” anche di Dio, attento alle grida dell’oppresso. “Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido” (Es 3,7), cita il Santo Padre; che, pertanto, invita i fedeli ad imitare l’esempio di Dio e, come Lui ascolta e si prodiga verso i poveri, così anche i cristiani sono inviati “a riconoscere che «la condizione dei poveri rappresenta un grido che, nella storia dell’umanità, interpella costantemente la nostra vita”.
Il passo successivo all’ascolto è il digiuno, pratica ascetica antichissima, che serve “a discernere e ordinare gli appetiti”, ma soprattutto, permette a “espandere il desiderio”, “in modo tale che si rivolga a Dio e si orienti ad agire nel bene”.
In tal senso, dopo aver ribadito l’efficacia e la bontà del digiuno che coinvolge il corpo, il Santo Padre esorta anche ad un digiuno metaforico, quello “dalle parole che percuotono e feriscono il nostro prossimo”. Il suo è, dunque, un invito a “disarmare il linguaggio”, nella certezza che in questo modo, “tante parole di odio lasceranno il posto a parole di speranza e di pace”.
Da ultimo, il Papa rimarca la dimensione comunitaria dell’ascolto della Parola e della pratica del digiuno – senza le quali qualsiasi buona intenzione rischia di inorgoglire il cuore. Così, invita a condividere l’ascolto e il digiuno, in un percorso congiunto in cui “l’ascolto della Parola di Dio, come pure del grido dei poveri e della terra, diventi forma della vita comune e il digiuno sostenga un pentimento reale”.
Il messaggio completo di Leone XIV è disponibile in varie lingue qui.